Simone Scardapane: Machine Learning Lab (1 dicembre 2016)

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Il 22 ottobre 2016 si è svolta la “Google DevFest”, organizzata dal Google Developer Group Roma Lazio Abruzzo presso l’Engineering Department dell’Università degli Studi di Roma Tre.
Uno dei seminari della “Google DevFest” è stato dedicato al “Machine Learning” ed è stato condotto da Simone Scardapane - della Università “La Sapienza” di Roma - che abbiamo intervistato.

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(Simone Scardapane)
 
Agatino Grillo (AG): Buongiorno Simone e grazie per la collaborazione. Ti vuoi presentare?

Simone Scardapane (SS): Sono un assegnista di ricerca presso l’Università “la Sapienza” di Roma, e le mie attività di ricerca si concentrano in prevalenza su vari aspetti del Machine Learning. Sono membro del GDG da diversi anni, ed in questo tempo abbiamo organizzato diverse presentazioni, come quella dell’ultima DevFest, per cercare di introdurre un pubblico più vasto alle tematiche del Machine Learning, che (credo) saranno sempre più importanti per sviluppatori e non negli anni a venire.
Prima di prendere il dottorato, mi sono laureato in Ingegneria Informatica a Roma Tre, ed in seguito ho conseguito un Master in Intelligenza Artificiale e Robotica presso La Sapienza.

AG: Cos’è il “Machine Learning” (ML)?

SS: Si tratta di un campo molto vasto che, in sostanza, si pone come obiettivo di realizzare algoritmi che si adattino in maniera automatica a partire dai dati che ricevono, al fine di realizzare previsioni o, più in generale, comportamenti intelligenti di vario tipo.
Un esempio classico è una banca che, al momento di erogare un prestito, potrebbe utilizzare un algoritmo di ML per fare previsioni sulla solvibilità dei propri clienti basandosi sullo storico dei prestiti già erogati fino a quel momento.
Un altro campo di utilizzo classico del ML riguarda la “raccomandazione” di prodotti o servizi simili sulla base delle scelte fatte dai consumatori già registrati nelle basi dati, che ha moltissima rilevanza oggi nei servizi di e-commerce.

AG: Come è nato il ML e perché oggi ha acquistato tanta importanza?

SS: Il Machine Learning, che possiamo considerare una branca dell’Intelligenza Artificiale, è una disciplina che sotto varie forme esiste da molti decenni: il primo embrione di quelle che oggi sono le reti neurali nasce negli anni quaranta, mentre il termine “machine learning” viene introdotto circa nel 1959. È un campo complesso che ha guadagnato dal contributo di tantissime discipline, tra cui l’informatica, la matematica, le scienze cognitive e molte altre.
Negli anni ha attraversato varie fasi, direi che oggi ha raggiunto una fase di maturità grazie ad (almeno) 3 fattori concomitanti:

  1. sono disponibili grandi basi di dati che possono essere usate per addestrare gli algoritmi di ML
  2. la potenza computazionale necessaria è disponibile a basso costo (si pensi a piattaforme di cluster computing come Spark)
  3. si sono imposte delle librerie standard che permettono di realizzare gli algoritmi in modo veloce all’interno di linguaggi e programmi estremamente interattivi.

Esiste una classificazione storica degli algoritmi di ML, che possiamo dividere in:

  1. apprendimento supervisionato: si basa sull’utilizzo di informazioni “etichettate” in qualche modo – come nell’esempio della banca, dove ciascun cliente è etichettato in funzione del suo livello di solvibilità – per predire nuovi risultati
  2. apprendimento non supervisionato: in questo caso, l’obiettivo è gestire informazioni secondo strutture non note a priori; ad esempio facendo clustering di clienti per offerte commerciali mirate
  3. apprendimento con rinforzo (reinforcement learning): è l’area più avanzata e probabilmente meno standardizzata, in questo caso i dati servono ad apprendere azioni ottimali in ambienti non strutturati – si pensi ad esempio ad un programma che impara a giocare a scacchi.

AG: Cosa serve per fare ML?

SS: Ovviamente dipende dalla quantità di dati che si vuole analizzare e dagli obiettivi che ci si prefigge. A livello implementativo, se i dati non sono eccessivi si può facilmente sperimentare su un singolo computer, basta la conoscenza di almeno un linguaggio di programmazione e delle librerie di ML e di analisi di dati disponibili. A livello teorico conta molto quanto si vuole approfondire l’argomento. Alcuni concetti di fondo si imparano facilmente, ma per andare oltre le descrizioni informali dei metodi e degli algoritmi è richiesta (almeno) una conoscenza di base di algebra lineare e di ottimizzazione.

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AG: in cosa è consistito il tuo ML lab?

SS: Nel lab che ho condotto durante la Google Fest abbiamo usato scikit-learn (sklearn) - una libreria open source di apprendimento automatico in Python. L’idea era quella di mostrare che, con il livello di maturità raggiunto dalle librerie software di oggi, si può arrivare a dei primi risultati in maniera rapida e valutando tutto il processo ad alto livello. Ovviamente questo non toglie la necessità di capire gli algoritmi, ma credo che questo genere di esperienza “hands-on” aiuti ad invogliare le persone ad avvicinarsi a questo campo.

Nel dettaglio, sklearn contiene algoritmi ML di classificazione, regressione, clustering, e diverse funzioni di supporto per la valutazione e l’ottimizzazione dei modelli. Soprattutto, ha un’interfaccia molto semplice e consistente per il suo utilizzo. Per chi volesse replicare quanto fatto, consiglio di scaricare e installare l’ambiente Pyhton integrato Anaconda, un full-stack che contiene tutto quello che serve, incluso un IDE specializzato per il calcolo scientifico.

Nel lab abbiamo visto e commentato insieme tre esempi di algoritmi ML:

  • Music classification: classificare secondo il genere musicale un insieme di canzoni tratte da un dataset predefinito.
  • Image segmentation effettuata in maniera non convenzionale grazie a un algoritmo di clustering.
  • Joke recommendation: come consigliare barzellette usando il dataset di prova 1_1 della Jester collection.

Tutto il codice zippato e le slides relative sono disponibili sulla mia pagina web.

AG: Che sviluppi futuri ti aspetti per il ML?

SS: Negli ultimi due/tre anni abbiamo visto una esplosione di applicazioni grazie alla diffusione del “deep learning”, una nuova famiglia di algoritmi che permettono di estrarre rappresentazioni gerarchiche di dati complessi (es., immagini). Sicuramente questo trend continuerà, ad esempio con nuovi filoni di applicazioni in ambito biomedico e di analisi di dati scientifici (per esempio nel campo della fisica delle particelle).
Più in generale, tutti i risultati ottenuti finora sono solo una piccola parte di quello che servirebbe per avere degli algoritmi che “imparano” nel senso più generale del termine. L’accelerazione del ML e del deep learning sicuramente porterà ad una simile accelerazione in questi campi più di frontiera, soprattutto nel reinforcement learning, nell’analisi di dati complessi, nel trasferimento di conoscenza fra problemi diversi, e così via.

AG: Cosa consigli a chi voglia intraprendere questo tipo di studi a livello universitario?

SS: Come già detto, il ML è un campo molto variegato, a cui ci si può affacciare da diverse discipline, incluse informatica, ingegneria, matematica e così via. Il mio consiglio per chi volesse specializzarsi in questa disciplina è di controllare bene quale sia l’opzione migliore all’interno della propria università – in alcuni casi potrebbe essere preferibile un percorso all’interno di Informatica o Ingegneria Informatica, in altri i corsi potrebbero essere erogati all’interno dell’area di matematica applicata o statistica. È difficile dare un consiglio che valga in generale.

AG: Cosa consigli invece a chi voglia approfondire l’argomento?

SS: Oggi il modo più comune di approcciarsi al ML è quello di frequentare uno dei tanti corsi online disponibili su piattaforme MOOC, come quelli di Coursera o Udacity. Si tratta di ottimi punti di partenza che permettono un buon ripasso dei fondamenti ed una certa visione di insieme. A quel punto è possibile seguire materiale più specializzato a seconda dei propri interessi. Il mio consiglio in questo caso è di provare da subito ad applicare le tecniche che si imparano, ad esempio all’interno di piattaforme come Kaggle che mettono a disposizione diversi dataset su cui confrontarsi. Come in tutti i settori, l’esperienza pratica non è mai troppo poca, ed è l’unica che permette di prendere realtà familiarità con una vasta schiera di tecniche ed algoritmi.

Link

Google Developer Group Lazio e Abruzzo

Simone Scardapane

Strumenti e tool

 

AG-Vocabolario: 

Google DevFest + Linux Day Roma 22 ottobre 2016

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Sessioni Monografiche

  • Angular2
  • BigData
  • DevOps
  • Machine Learning
  • Mobile

Angular 2

il Web avanza ed incontra il mobile su ogni piattaforma: Angular 2 è un framework Javascript molto potente per creare applicazioni web desktop e mobile La nuova versione è più semplice da utilizzare ma obbliga a scelte preventive importanti (non solo il vecchio javascript). Che vantaggi? Quali strategie architetturali e di approfondimento?
Codelab sulla parte Web e Mobile nativo con Mini Progetto reale.
Prerequisiti
Venite con il notebook e con Node installato. Per lo sviluppo mobile nativo occorre anche avere Nativescript e SDK (Android o/e iOS).
Agli iscritti verrà fornita la lista esatta del Software da installare con le istruzioni
I più bravi e fortunati tra gli iscritti registrati saranno premiati con maglietta, block notes ed una licenza a scelta JetBrains
..

BigData

Cosa significa Data Science? Perchè ha tanto successo in questo periodo e come mai tutte le aziende innovative cercano esperti in Analisi di grandi quantità di Dati?
Verranno illustrate le tecniche principali e le abilità non tipicamente informatiche da sviluppare.
L'evoluzione da Map Reduce ad Apache Spark ed ai principali Servizi, tra i quali i nuovi servizi Google per lo streming di enormi flussi di dati spiegati (in inglese) da Mete di Google.
Codelab con Databricks e le migliori risorse per imparare.
Prerequisiti
Venite solo con il con il notebook e con Node installato. E' tutto in Cloud..
I più bravi e fortunati tra gli iscritti registrati saranno premiati con maglietta, block notes ed una licenza a scelta JetBrains.

DevOps

Developer di Sistemi capaci di automatizzare l'integrazione tra ambienti diversi e distribuiti, in particolare per il Cloud.
Virtualizzazione leggera con Docker e le tecniche per creare e scalare container, immagini, per creare pipeline e per ottenere un processo snello, veloce e automatico.
Organizzazione e concertazione di Sistemi con Google Kubernetes (in inglese)

Prerequisiti

Venite con il notebook in cui avete installato Docker: https://www.docker.com/products/docker
I più bravi e fortunati tra gli iscritti registrati saranno premiati con maglietta, block notes ed una licenza a scelta JetBrains.

Machine Learning

Introduzione pratica al Machine Learning in Python con scikit-learn.
Perchè Google (e moltissime altre aziende di successo) utilizzano il ML in praticamente tutti i loro sistemi applicativi. I campi di applicazione ed i diversi utilizzi.
Tre casi d'uso realistici relativi alla classificazione, al clustering, ed al recommending.

Prerequisiti

Venite con il notebook in cui avete installato Python e librerie associate ( in particolare Sklearn). Il modo più semplice è con Anaconda, un build che comprende tutto. https://www.continuum.io/downloads
Agli iscritti verrà fornita la lista esatta del Software da installare con le istruzioni
I più bravi e fortunati tra gli iscritti registrati saranno premiati con maglietta, block notes ed una licenza a scelta JetBrains.

Mobile

Non solo Android ma soprattutto non solo Smartphone.
Che approccio e che tecniche utilizzare per creare una semplice app in Android ed iOS.
Android TV: che cosa è, come orientarsi, cosa è possibile fare.
Dispositivi e Piattaforme diverse: come sarà il futuro di un developer mobile e quali sono le opportunità più interessanti.
La caccia al Tesoro con i visori 3D in realtà virtuale.

Prerequisiti

Il Lab non è pre principianti. Dovete avere installato l'SDK Android o iOS.
Agli iscritti verrà fornita la lista esatta del Software da installare con le istruzioni
I più bravi e fortunati tra gli iscritti registrati saranno premiati con maglietta, block notes ed una licenza a scelta JetBrains.

CoderDojo

I CoderDojo sono club gratuiti, orientati all'insegnamento della programmazione informatica ai più piccoli. CoderDojo è un movimento aperto, libero e totalmente gratuito, organizzato in centinaia di club indipendenti sparsi in tutto il mondo. Ogni Dojo organizza le proprie attività senza scopo di lucro, rispettando le indicazioni della Charter internazionale stilata dalla Fondazione Internazionale CoderDojo (per informazioni: www.coderdojo.com). Le attività di formazione dei club ruotano intorno al gioco, lo scambio reciproco ed il peer learning, secondo l’unica regola fondamentale di ogni dojo: Above all, Be Cool..
Durante l'evento 30 bambini dagli 8 ai 13 anni impareranno a programmare giocando insieme.

 

AG-Vocabolario: 

Assemblea Wikimedia Italia – attività 2015 e rinnovo delle cariche (12 aprile 2016)

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(Fonte immagine: By Wikimedia Foundation, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28006572)

Il 9 aprile 2016 a Firenze presso la Biblioteca delle Oblate (fb, wk, web) si è tenuta l’assemblea dei soci  di Wikimedia Italia – Associazione per la diffusione della conoscenza libera .
L'associazione (informalmente nota come WMI) è la corrispondente italiana ufficiale di Wikimedia Foundation, Inc, all'interno della rete di capitoli locali (chapter) che nei rispettivi paesi hanno il compito di promuovere i progetti gestiti dalla Wikimedia Foundation (su cui non hanno alcun controllo) e la cultura libera.
Il progetto più noto di Wikimedia Foundation è Wikipedia  l'enciclopedia libera e collaborativa; altri progetti sono:

  • Wikizionario
  • Wikiquote
  • Wikibooks
  • Wikisource
  • Wikispecies
  • Commons
  • Wikinotizie
  • Wikiversità
  • Wikidata
  • Wikivoyage
  • OpenStreetMap

Relazione sulle attività 2015

Qui trovate una esauriente e completa “Relazione sulle attività 2015” di Wikimedia Italia, di seguito sintetizzata.

Biblioteche

Il rapporto tra biblioteche e WMI è stato particolarmente fruttuoso nel corso del 2015, rafforzando ulteriormente il ruolo dell'Associazione di portavoce privilegiato dei progetti Wikimedia nei confronti di questo mondo.
L'obiettivo strategico perseguito da WMI con il programma biblioteche consiste essenzialmente nel consolidamento delle relazioni esistenti allo scopo di rendere replicabile su più ampia scala i progetti che già l'associazione realizza. Per citare qualche numero sull'impatto misurato: sono state prodotte 7552 pagine di contenuto rispetto alle 3000 preventivate nel piano strategico.
Tra gli eventi maggiormente significativi vanno ricordati: il workshop "Accesso aperto al patrimonio culturale digitale e linked open data: strategie, progetti e nuove opportunità", tenutosi a Roma nel mese di marzo, al quale sono sono intervenuti i soci Liam Wyatt e Luca Martinelli, Segretario dell'Associazione, l'hackathon del 10-11 aprile a Firenze in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale sull'uso di Wikibase e, soprattutto, la seconda conferenza annuale GLAM/Biblioteche, tenutasi a Firenze il 27 Novembre presso la BNCF, che, dopo il successo dello scorso anno, è stato ripetuto e ha permesso di avvicinare ulteriormente il mondo dei wikipediani con quello dei bibliotecari.

Musei e archivi

  • presentazione "Attività con i musei 2016"  in pdf

Come indicato dal piano strategico, i musei rappresentano un territorio per molti versi ancora da esplorare per WMI, nonostante gli importanti progetti e collaborazioni già realizzate in passato.
A differenza delle biblioteche che rappresentano un'area di attività ormai "matura", per i musei l'obiettivo strategico delineato nel piano consiste essenzialmente nella penetrazione di questo particolare settore e nella creazione dell'identità e del ruolo di WMI quale partner strategico per i musei e gli archivi italiani.
Nel primo semestre 2015, Wikimedia Italia ha  concentrato i suoi sforzi sulla costruzione di un solido legame con partner quali ICOM, la maggiore associazione di categoria dei musei e degli operatori museali italiani e Museimpresa.
Nel secondo semestre era prevista l'attivazione di 4 collaborazioni per i “Wikipediani in Residenza”  che sono “contributori volontari di Wikipedia che collaborano con un'istituzione culturale per facilitare la redazione di voci dell'enciclopedia relative a tale istituzione”:

  1. Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano
  2. MUSE – Museo delle Scienze di Trento
  3. Fondazione Mansutti di Milano
  4. il Museo Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze

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(Fonte immagine: Di The Children's Museum of Indianapolis, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18782989)

Progetti didattici e formativi

I progetti in ambito educativo di Wikimedia Italia pur essendo "maturi" in termini di know how maturato dai volontari negli anni hanno risentito in modo particolare della distribuzione disomogenea dei volontari nel territorio nazionale, dei vincoli posti dalla programmazione scolastica alle proposte agli studenti; inoltre, a differenza dei progetti con le biblioteche, presentano una maggiore difficoltà ad auto-remunerarsi.
Nel corso del 2015 sono stati realizzati 55 eventi con le scuole a cui si stima abbiano partecipato complessivamente 1296 persone.
I progetti all'interno delle scuole hanno portato a risultati importanti nel secondo semestre: alcuni istituti italiani hanno contattato direttamente WMI per attivare corsi nelle loro sedi e alcuni dei nostri volontari hanno fatto fruttare i loro contatti per organizzare varie iniziative.
Il progetto "Wikipedia va a scuola", che mira a portare Wikipedia nelle classi italiane, riscuote sempre maggiore successo tra i docenti, allineandosi con la recente riforma scolastica promossa dal governo e facendo dell'information literacy uno dei suoi pilastri.

  • presentazione "Wikipedia va a scuola" in pdf

OpenStreetMap

Il 28 gennaio 2016  WMI è stata ufficialmente riconosciuta come capitolo italiano ufficiale della OpenStreetMap Foundation un progetto collaborativo finalizzato a creare mappe a contenuto libero del mondo.

Wiki Loves Monuments

Wiki Loves Monuments (conosciuto anche con l'acronimo WLM) è un concorso fotografico internazionale che coinvolge cittadini di tutto il mondo nel documentare il proprio patrimonio culturale.
Il concorso si rivolge a fotografi professionisti, appassionati e dilettanti invitandoli a fotografare monumenti e beni di valore artistico presenti sul proprio territorio, caricando poi le immagini ottenute su Wikimedia Commons con licenza libera.
In Italia WLM è stata anche l’occasione per portare avanti una battaglia legislativa a favore della cosiddetta “libertà di panorama.
Il Codice Urbani del 2004 sancisce infatti l'impossibilità di fotografare monumenti e diffonderne le immagini senza un'autorizzazione delle istituzioni per cui “le foto del Colosseo che postiamo su Facebook sono potenzialmente illegali”: da questo punto di vista anche grazie a WMI sono stati compiuti grandi passi avanti grazie a contatti e incontri con l'ufficio legislativo del Ministero dei Bani Culturali (MIBACT); nel mese di febbraio 2016 si è tenuto un incontro alla presenza del Ministro Franceschini e nel mese di aprile WMI incontrerà i responsabili dell'Ufficio legislativo del Ministero per discutere su una possibile soluzione normativa.

Rinnovo delle cariche sociali

L’assemblea dei soci di Wikimedia Italia ha rinnovato le cariche sociali: consiglio direttivo e collegio dei garanti.

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Consiglio direttivo

Il consiglio direttivo eletto il 9 aprile 2016 è formato da:

  • Lorenzo Losa, presidente (scadenza mandato nel 2018)
  • Cristian Consonni, vicepresidente (scadenza mandato nel 2017)
  • Ginevra Sanvitale, segretaria (scadenza mandato nel 2017)
  • Simone Cortesi, tesoriere (scadenza mandato nel 2018)
  • Luca Martinelli, responsabile dei progetti (scadenza mandato nel 2018)

Come da regolamento dell'associazione, i membri di questo direttivo scadono in anni diversi.
Inoltre:

  • Giovanni Fasano è vicetesoriere,
  • Giulia C.M. Clonfero è vicesegretaria e membro osservatore del direttivo.

Collegio dei garanti

Il Collegio dei garanti eletto il 9 aprile 2016 è formato da:

  • Maurizio Codogno
  • Roberto Corda
  • Iolanda Pensa
  • Giovanni Augulino (supplente)
  • Francesco Carbonara (supplente)

Approvazione del bilancio

L’assemblea ha approvato il bilancio 2015 e il consuntivo per il 2016
In sintesi: il 2015 si chiude con entrate per € 410.226,75  (di cui € 247.265,17 grazie al 5 per 1000) ed uscite per € 259.744,93 con risultato positivo di ben € 150.481,82
Per il 2016 si prevedono entrate per  € 484.352,22 ed uscite per € 490.265,49 con un risultato (negativo) di -€ 7.313,26
    

 

AG-Vocabolario: 

The Google web multiverse (September 19th, 2015)

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The multiverse (or meta-universe) is the hypothetical set of infinite or finite possible universes (including the Universe we consistently experience) that together comprise everything that exists
The various universes within the multiverse are also called "parallel universes" or "alternate universes".

https://en.wikipedia.org/wiki/Multiverse, image from Wikipedia, credit

Introduction

The “Google web multiverse” is the story of a journey inside the Google technologies for software developers.

I used the term “multiverse” because today Google offers multiple technologies for web development that often overlap each other in a confused and inconsistent way.
I believe that “Big G” is undertaking a social-technological experiment, proposing multiple eco-systems for web development assuming that only the best will survive as a sort of Darwinian selection, the survivor of the fittest.
Multiple web ecosystems means multiple universes: hence the title.
The story begins with an unscheduled event in which I participated in November 2014: the Rome Google DevFest.
It was like landing on an unknown planet and finding it inhabited by beings similar to humans and at the same time different: our twins, but living and speaking with a partial different logic.
A fantastic parallel universe, a dystonia, requiring an in-depth investigation.
So I began to contact the people who had spoken at the event speakers to ask them for more information about what they had presented; the conversations quickly turned into interviews.
Below I have collected all the interviews together in order to present alternative technologies and to better understand Google’s programming strategies.

The series

(Italian translation)

Premessa

Il “Google Web multiverso” è il racconto di un viaggio all’interno delle tecnologie di Google per gli sviluppatori software.
Ho usato il termine “Multiuniverso” perché oggi Google propone molteplici tecnologie per lo sviluppo web che spesso si sovrappongono tra loro in modo confuso e poco coerente.
Credo che Big G stia tentando un esperimento social-tecnologico: proporre contemporaneamente più eco-sistemi per lo sviluppo web puntando sul fatto che sopravvivranno solo i migliori.
Molteplici ecosistemi web significa molteplici universi: ecco perché questo titolo.
Questo racconto nasce da un evento a cui ho partecipato, in modo un po’ casuale, nel novembre 2014: la Google DevFest di Roma di Novembre 2014.
È stato come sbarcare su un pianeta sconosciuto e trovarlo abitato da umanoidi simili agli esseri umani e contemporaneamente diversi: nostri gemelli che però vivono e parlano con logiche in parti dissimili.
Una fantastica distonia che richiedeva un approfondimento di indagini.
Così ho cominciato a contattare i relatori dell’evento per chiedere loro maggiori informazioni su quello che avevano presentato; i colloqui si sono presto trasformati in interviste.
Le interviste in un percorso di ricerca.

AG-Vocabolario: 

Mia madre: life, death and art according to Nanni Moretti (May, 17th, 2015)

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My mother” (“Mia madre”) is a film by the Italian director Nanni Moretti released in Italy in the  spring of 2015 and selected fot 2015 Cannes Film Festival.
The movie is about a female director, Margherita, played by Margherita Buy, working on a complicated production while in her private life she has to face the end of a love affair and then the death of her mother.
Margherita is the “projection” of Moretti who also appears in the film in the role of Giovanni the engineer brother of the director: a picky person, always planning everything, very different from his  impulsive and moody sister.
Margherita is insecure, indecisive and aims to be perfect but in reality she is unbearable both in her private and professional life.
The theme of the film is the loss: loss of affection, loss of artistic inspiration, loss of self.
A key figure is Barry Huggins the star of Margherita’s movie, masterfully played by John Turturro: an insufferable braggart capable of thinking only of his career but now conscious of being trapped in his character and unable to live a real life.
There are many moments of true poetry in the film, the most beautiful is perhaps in Margherita’s dream where she is standing in a long queue, as a young woman, and she is arguing with her boyfriend; from this scene we can see she already has an unbearable character.

Mia madre: la vita, la morte e l’arte secondo Nanni Moretti (17 maggio 2015)

“Mia madre” è un film del regista italiano Nanni Moretti uscito in Italia nella primavera del 2015 e presentato al Festival di Cannes dello stesso anno.
È la storia di una regista donna, Margherita, interpretata dall’attrice Margherita Buy, impegnata in un film complicato mentre la sua vita privata viene messa a dura prova prima dalla fine di un rapporto sentimentale e poi dalla morte della madre.
La regista è la “proiezione” di Moretti che appare anche nel film nelle vesti di Giovanni, fratello ingegnere della regista: una persona pignola, sempre pronto a pianificare tutto, molto diverso dal carattere impulsivo e lunatico della sorella.
Margherita come donna e come regista è insicura, indecisa, vorrebbe raggiungere la perfezione ma nei fatti, nella vita privata come nel lavoro, è insopportabile.
Il tema del film è la perdita: perdita degli affetti, perdita dell’ispirazione artistica, perdita di se stessi.
Un personaggio fondamentale è Barry Huggins l’attore protagonista del film di Margherita interpretato magistralmente da John Turturro: un insopportabile fanfarone capace di pensare solo alla sua carriera ma cosciente di essere ormai intrappolato nel suo personaggio ed incapace di vivere una vita reale.
Tanti i momenti di vera poesia nel film: il più bello forse nel sogno di Margherita di una lunghissima fila davanti al cinema nella quale ritrova se stessa giovane e innamorata ma già irrimediabilmente insopportabile.

Wikipedia

AG-Vocabolario: 

Terre Rare by Sandro Veronesi: a metaphor of Italy (April 16th, 2015)

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Terre Rare” (literally: Rare Lands) is the sequel of “Caos Calmo” (Quiet Chaos) the Sandro Veronesi’s novel published on 2005 which had a great success and from which was also made a film.
In the new novel, we find the same characters eight years later - Pietro Paladini, his daughter Claudia now a teenager, his sister-in-law Marta - but all of them have changed as Italy in these eight years.
Pietro, who in “Caos Calmo” was a successful manager in a commercial television, is now an entrepreneur in trouble surrounded by unreliable, sometimes ridiculous, often immature characters that in the first part of the book seem to lead him to the disaster.
A metaphor of Italy today that was about to fail dragged down by a political class and entrepreneurial unable and ruinous?
But “Rare Lands” is also a novel about love, incommunicability, unavoidable errors in relationships with lovers, children and parents.
It is a hard novel, sometimes cruel as usual in the Veronesi ‘s books.
Recommended for those who want to understand better what has been happening in Italy in the last 10 years.

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("Sandro Veronesi 2010 mt" di cc-by-sa3] - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sandro_Veronesi_2010_mt.jpg#/medi...)

Italian translation

“Terre rare” è il sequel di “Caos calmo” il romanzo del 2005 di Sandro Veronesi che ha avuto un gran successo e dal quale è stato anche tratto un film.
Nel nuovo romanzo ritroviamo gli stessi protagonisti 8 anni dopo - Pietro Paladini, la figlia Claudia ora adolescente, la cognata Marta – ma tutto è cambiato come è cambiata l’Italia in questi 8 anni.
Pietro che in “Cos Calmo” era un manager di successo in una televisione commerciale è ora un imprenditore in mezzo ai guai circondato da personaggi inaffidabili, a volte ridicoli, spesso immaturi che nella prima parte del libro sembrano condurlo verso il disastro.
Una metafora dell’Italia di oggi che è stata sul punto di fallire trascinata verso il basso da una classe politica e imprenditoriale incapace e cialtrona?
Ma “Terre rare” è anche un romanzo sull’amore, sull’incomunicabilità, sugli errori inevitabili nei rapporti con amanti, figli e genitori.
È un romanzo duro, a volte crudele come sempre nei libri di Veronesi.
Consigliato a chi vuole capre meglio cosa è successo in Italia negli ultimi 10 anni.

 

AG-Vocabolario: 

“Numero Zero” the new novel by Umberto Eco: just a parade of erudition? (February, 21st 2015)

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(Italian translation available here)

“Numero Zero”, the latest novel by Umberto Eco was published in Italy on 2015 February five years after the previous novel “The Prague Cemetery” so I was very curious to read it.
My judgment?
I am very dissatisfied!
A fragile plot, unrealistic characters, much confusion about dates, recent dramatic Italian historical events and (most likely) author’s personal facts.
Reading it I thought that the text looked more like a first draft than the final version of a novel.
The book is a sort of collection of ideas, feelings and suggestions which the author didn’t really can turn into a coherent story.
The novel seems to be the result of the overabundance of information from which all we suffer since Internet has become our playmate and classmate.
Perhaps “Numero Zero” warns us of the risks of the Network because it appears too erudite, weakened by too many links, attentive more to form than content.
Or did Umberto Eco trick us showing the narrative of the coming years?

The plot

The story is about a ghost writer who is both an author and journalist, involved in the formation of a fabricated daily political newspaper which speaks of the investigations in Milan in 1992.
Here the complete plot of the book (in English) https://theuntranslated.wordpress.com/2015/02/01/zero-issue-numero-zero-...  

Book information

Author     Umberto Eco
Original title     Numero Zero
Country     Italy
Language     Italian
Genre      Mystery
Publisher     Bompiani (Italy)
Publication date    2015, February (in Italy)

Links

AG-Vocabolario: 

“Numero Zero” il nuovo romanzo di Umberto Eco: solo uno sfoggio di erudizione? (21 febbraio 2015)

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Ho letto l’ultimo romanzo di Umberto Eco, “Numero Zero”, e sono rimasto fondamentalmente insoddisfatto.
Una storia fragile, personaggi improbabili, una certa confusione tra date, eventi storici, drammi nazionali e (probabili) accadimenti personali.
Mentre leggevo pensavo che il testo sembrava più che la versione definitiva di un romanzo la sua prima bozza come se l’autore avesse raccolto idee, sensazioni e suggestioni senza poi riuscire veramente a trasformare tutto in una storia coerente e finita.
Un romanzo che sembra frutto della sovrabbondanza di informazioni di cui soffriamo tutti da quando Internet è diventato il nostro compagno di giochi e di studi.
“Numero Zero” sembra ammonire sui rischi della Rete: troppo erudito, indebolito da mille link, più attento alla forma che al contenuto.
Oppure Umberto Eco ci ha preso in giro ed ha voluto semplicemente mostrarci come sarà la narrativa che ci attende nei prossimi anni.

La trama

La storia di un quasi scrittore e quasi giornalista che a Milano, nel 1992, partecipa alla costituzione di un nuovo ma falso quotidiano di indagini giornalistiche.
Qui la trama completa del libro (in inglese)

La scheda del libro

Autore     Umberto Eco
Titolo originale     Numero Zero
Paese     Italia
Lingua     Italiano
Genere      Mystery
Editore     Bompiani
Data di pubblicazione    Febbraio 2015 (in Italia)

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AG-Vocabolario: 

“From International Relations to Global Politics” - Interview with prof. Raffaele Marchetti (February 18th, 2015)

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Agatino Grillo: Welcome professor Marchetti. Could you introduce yourself and the Mooc course “From International Relations to Global Politics” of LUISS University.

Raffaele Marchetti: I am an assistant professor (or associate professor using the Italian academic qualifications) in International Relations at the Department of Political Science at the School of Government of LUISS, Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli (Guido Carli Free International University for Social Studies) one of the most important Italian universities.
I got my degree in Rome University “La Sapienza” and a Phd at the London School of Economics (LSE). For other information you may follow me on twitter at https://twitter.com/rafmarchetti or visit my personal website at http://docenti.luiss.it/rmarchetti/
From International Relations to Global Politics” is the first MOOC - Massive Open Online Course - of LUISS: it started on November 16th, 2015 and will finish after 10 weeks.
The course is held in English so the only requirement to participate is a laptop/desktop computer with a stable internet connection and a very good understanding of English.
I am very excited about it. Not only is one of the first MOOCs on IR, but we already have thousands of enrollments. The fact that there are so many people interested in understanding better and discussing international affairs is simply great. I think this has a huge potential for creating a cross-cultural learning community.

Agatino Grillo:  Could you better explain what is a MOOC?

Raffaele Marchetti: As stated in Wikipedia a MOOC is an online course addressed to unlimited attendants  and open access via web. In addition to traditional course materials such as filmed lectures, readings, and problem sets, many MOOCs provide interactive user forums to support community interactions between students, professors, and teaching assistants (TAs). MOOCs are a recent development in distance education which was first introduced in 2008 and is emerging as the most popular mode of learning nowadays.

Agatino Grillo: What is the format of LUISS “From International Relations to Global Politics” course?

Raffaele Marchetti: Starting from February 16, 2015 every week I will upload a number of videos with the related quizzes which you need to do in order to move on.
Furthermore you will find additional materials and references for your consultation.
Also, from time to time you will have the possibility to discuss in public some contentious issues and to write short essays that will be marked in a peer-to-peer mode. These are optional, however it is an opportunity to learn and engage with the others.

Agatino Grillo:  What is the syllabus?

Raffaele Marchetti: The course is divided into ten units each of them has its own sub-units.
The ten units or chapters are:
Chapter 1  - How to study International Relations
Chapter 2 - Realism
Chapter 3 - Liberalism
Chapter 4 - Marxism and Constructivism
Chapter 5 - Foreign Policy Analysis
Chapter 6 - International Political Economy
Chapter 7 - Security studies
Chapter 8 - Globalization and the context of global politics
Chapter 9 - Global Politics
Finally there will be an optional exam scheduled from April 20th to May 4th 2015

Agatino Grillo: Are there prerequisites?

Raffaele Marchetti:  Just two suggested pre-readings:

1.    Morgenthau, H.J., Politics among Nations: the Struggle for Power and Peace. New York: Knopf, 1985 (available here in pdf format)
2.    Khanna, P., How to Run The World: Charting a Course to the Next Renaissance. New York: Random House, 2010 (available here in pdf format)

Agatino Grillo: Is the course free or it has to be paid?

Raffaele Marchetti: Our Mooc course proposes three different tracks:

  1. Audit Track: it is completely free and includes all course material, possibility to participate at course community, statement of participation
  2. Certificate Track: it costs 49 Euros and add to previous track features, a graded online exam, a certificate of accomplishment and a certificate supplement. A “Certificate of Accomplishment” is an identity-verified certificate with your final grade, signed by the instructor. If you achieve a top 10% grade, this will be noted on your certificate. All our certificates are all identity verified. A “Certificate Supplement”contains detailed information about the course content and your learning achievements, backing up your hard work with the details employers may ask for.
  3. ECTS Track: it costs 149  Euros. As with the Audit Track, you get access to all the course materials, lecture videos, assignments, and more. However, unlike the audit-only option, the ECTS-Track also gives you access to an on-site exam at the end of the course. This exam will be professionally graded by the course instructor. This gives you a chance to showcase the skills you’ve acquired. After successfully completing the on-site exam, you will receive an identity-verified Certificate of Accomplishment with your final grade and 3 ECTS-Points, signed by the instructor. If you achieve a top 10% grade, this will be noted on your certificate.

ECTS or European Credit Transfer and Accumulation System is a standard for comparing the study attainment and performance of students of higher education across the European Union and other collaborating European countries.

Agatino Grillo: Why study the “International Relations?”

Raffaele Marchetti:  Globalization has a considerable influence on contemporary politics. In my opinion today is easier to understand the national and local political positions if we consider them respect to issues of international politics and globalization: integration of markets, delegation of sovereignty, global challenges.

Agatino Grillo: Does it make sense to define oneself as right-wing or left-wing?

Raffaele Marchetti: Inside both sides we have to distinguish those who have open positions towards globalization and who contrasts it. This helps us to understand for example why today in many countries there are centrist governments formed by large coalitions against oppositions of anti-globalist and localist.
Another example comes from the recent European elections in May 2014, where the Eurosceptic parties from the left and right have joined forces against the pro-Europeans.

Agatino Grillo: Thank you very much for your time professor Marchetti.

Raffaele Marchetti: Thank you

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LUISS University launches its first MOOC, Massive Open Online Courses, on International Relations (February, 16th 2015)

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About LUISS

LUISS – Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli, or the Guido Carli Free International University for Social Studies – is an independent Italian university.
LUISS offers an innovative educational approach at its four Departments:

  1. Economics and Finance,
  2. Business and Management,
  3. Law,
  4. Political Science.

Its goal is not simply to convey knowledge but to “instill flexibility” in young people, giving them a sense of mastery over their future.

First MOOC at LUISS

On February 16th, 2015 LUISS launched its first online course, in International Relations: a series of twelve weekly online lectures entitled From International Relations to Global Politics, with Professor Raffaele Marchetti, professor of International Relations at the Department of Political Science.
MOOCs, or Massive Open Online Courses, are a format for free distance learning that is widely used by major universities in order to reach a large number of users around the world.
“It is an innovation of recent years,” says Marchetti, “a revolution that is slowly but decisively taking hold, reshaping the concept of teaching at university.”
LUISS is one of the first Italian universities to move in this direction and the course in International Relations is one of the first online courses on that topic offered in the world.
In their passage from university classrooms to e-learning platforms, the course’s content and methods had to be radically rethought.
“The production phase required us to rewrite the course in the form of a script in order to be as concise and understandable as possible, by breaking down the lectures into a number of small units between five and ten minutes long.”
The recording of lectures was done at the Rai (Italian public television) studios in Milan so as to recreate all of the video environments and settings using computer graphics.
“It was essential to use not only words but images, videos and a whole range of media to encourage interaction with my virtual students and make the class more dialogue-based.”
Aside from attending virtual classes, students will study additional materials and carry out a series of peer-to-peer tutorials and reviews (“assessments that are less 'official' than those of the professor, but which have the value of including many points of view”), to prepare for a final exam which, if passed, will lead to a certificate and 3 ECTS university credits.
The online course From International Relations to Global Politics already counts several thousand enrolled students from around the world: “From Germany to India, from Spain to the United States, with a fairly high percentage of students even in cities like Kabul.”
The course will remain active for about three months, to then be relaunched in the fall, along with a new MOOC in Management with Professor Andrea Prencipe, which is already being prepared.

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(1,13 minutes)

 

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