Primarie PD Lazio, la parola ai cittadini: 6 domande a Marta Leonori (27 gennaio 2012)

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Il 22 gennaio 2012 si sono concluse le votazioni tra gli iscritti del PD Lazio per la scelta del nuovo segretario del partito regionale. I risultati ufficiali  sono stati: Enrico Gasbarra 70,01% (16.455 voti), Marta Leonori 13,67% (3.214 voti), Giovanni Bachelet 8,48% (1.994 voti), Marco Pacciotti 7,84% (1.842 voti). In base a questi dati accedono al secondo turno, le primarie del 12 febbraio 2012 in cui votano i cittadini e non solo gli iscritti, Enrico Gasbarra, Marta Leonori e Giovanni Bachelet.
Ho pertanto scritto, ieri 26 gennaio, ai 3 candidati facendo loro 6 domande sulle "primarie dei cittadini" del 12 febbraio 2012. Marta è stata la prima a rispondere. Ecco l'intervista.

 

 

Agatino Grillo (AG): Ciao Marta e grazie per la collaborazione. Come giudichi i risultati del primo turno delle primarie per la scelta del segretario del PD Lazio?

Marta Leonori (ML): Credo che il mio secondo posto, dietro al primo ottenuto come prevedibile da Gasbarra, sia la vera sorpresa di questa fase iniziale delle primarie 2012 del Pd Lazio. Aver ottenuto il 13,67% dei voti è il segnale che abbiamo messo in campo tra i nostri iscritti una proposta capace di suscitare interesse, partecipazione e speranza di cambiare il partito. Ne abbiamo davvero bisogno.

AG: Giovanni Bachelet, prima che fossero noti i risultati del primo turno, aveva proposto  che chi, nel voto dei circoli, avesse raggiunto la seconda posizione dopo Gasbarra, rimanesse l'unico candidato in alternativa a Gasbarra facendo un accordo con 3° e 4° classificato. Sei tu la seconda classificata: cosa ne pensi della proposta di Bachelet?

ML: Ho incontrato Bachelet nei giorni successivi alle votazioni nei circoli; gli avevo dato la mia disponibilità ad accettare i punti programmatici che lui mi proponeva in quanto su alcuni c'è piena sintonia tra di noi. Ma con mio rammarico  Bachelet mi ha comunicato che non è disponibile a convergere sulla mia candidatura.

AG: Nel tuo programma per le votazioni nei circoli hai insistito sul rinnovamento, il coraggio e la trasparenza che il "nuovo" PD Lazio dovrà avere come caratteristiche salienti. In vista del secondo turno, dove voteranno tutti i cittadini, modificherai il tuo messaggio in qualche modo?
 

Marta

ML: Le mie proposte rimangono le stesse anche in questa seconda fase delle votazioni, che è aperta a tutti i cittadini. Chiaramente ora proporremo il nostro programma ad una platea di persone più vasta. Ho già in agenda un ricco calendario di incontri con i cittadini e le categorie. Per rimettere il PD Lazio sulla strada giusta bisogna attribuire agli eletti nelle istituzioni e agli organi di direzione funzioni precise e produttive. Uno dei compiti più importanti del partito regionale è quello di aiutare i circoli e le federazioni a costruire iniziativa politica e raccogliere stimoli ed esigenze che da questi provengono.

AG: La tua candidatura si è avvalsa, all'inizio in modo tiepido poi con più convinzione, della rete. Che giudizio dai dei nuovi media? Sono stati utili per la tua affermazione? Nei 15 giorni che ci separano dal 12 febbraio insisterai su questo canale o sfrutterai anche i canali tradizionali?

ML: Ho scoperto Twitter con l'avvio di questa campagna elettorale e mi sembra un ottimo strumento per aggiornare in tempo reale i miei contatti sulle attività che facciamo quotidianamente. Facebook invece lo utilizzo da tempo, dall'inizio della campagna elettorale sono arrivata quasi a 2.000 contatti.

AG: Non parliamo di PD, ma del Lazio. Ti cito tre emergenze: rifiuti, legalità e digital divide. Qual è il tuo punto di vista e quali sarebbero le tue iniziative se diventassi segretario del PD Lazio?

ML: Innanzitutto lancerei una campagna contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nel nostro territorio con l'obiettivo immediato della creazione di una "Consulta degli amministratori democratici contro la criminalità". Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti vorrei sottolineare che né Alemanno né la Polverini sono stati in grado di favorire a Roma un nuovo modello di gestione. In Provincia invece, grazie all'impegno del presidente Zingaretti, è stato coinvolto quasi un milione di abitanti con la raccolta porta a porta. Questa è la strada giusta da percorrere. La Provincia di Roma ha lavorato bene anche per abbattere il digital-divide con il programma Provincia Wi-Fi, in poco tempo ha dotato di connessione gratuita la maggior parte dei suoi 120 Comuni.

AG: Infine una domanda sul contesto politico più ampio. Nelle ultime settimane il quadro politico e sociale del nostro paese è fortemente cambiato: caduta di Berlusconi, frantumazione della Lega Nord, governo "tecnico" appoggiato dai principali partiti. Il PD un po' "miracolosamente" secondo i sondaggi è (forse) il primo partito del paese anche grazie al crollo del PDL. Rimangono fortissime le tensioni sociali compresa una forte avversione verso la casta "politica" anche a causa di comportamenti poco limpidi da parte di alcune forze politiche (e di alcuni politici).
Alcune formazioni politiche (grillini, estrema sinistra, in parte IDV) soffiano sul fuoco dell'antipolitica e anche nel PD si agitano "movimenti" radicaleggianti. Qual è la tua visione? Quale deve essere a tuo avviso l'agenda politica del PD per conquistare consensi e avviare una fase politica nuova?

ML: Io credo che la politica deve tornare ad avere una sua dignità, mi sto battendo per questo e continuerò a farlo. Il Pd deve avere l'ambizione di non essere una filiera di interessi particolari, proporre un'identità ed elaborare una proposta politica riformatrice. Abbiamo bisogno di un partito vissuto e alimentato in primo luogo dai suoi iscritti, anche attraverso referendum tematici, previsti ma mai organizzati. Un grande partito pluralista, sottratto alla logica delle correnti e votato alla formazione di quadri e iscritti, capace di essere punto di riferimento dei circoli e degli eletti nelle istituzioni. Per fare tutto questo serve una nuova classe dirigente, perché ogni tempo deve avere i suoi protagonisti: donne e giovani in primo luogo, troppo spesso ai margini di ogni investimento politico e amministrativo.

AG: Grazie Marta.

ML: Grazie a voi.

Chi è Marta Leonori?

Marta

Tratto da http://www.senonmartachi.it/marta-leonori/
Marta è nata nel 1977, a Roma, dove è cresciuta, vive e lavora.
È stata scout nei gruppi Roma 32 e poi Roma 104, fino alla comunità capi.
Si è appassionata alla politica negli anni del liceo, e il suo impegno è cresciuto all'università di Roma Tre, dentro una nuova esperienza costruita da un gruppo di studenti, "Ricomincio da Tre". E' stata eletta rappresentante degli studenti nel Consiglio di Facoltà di Economia e nel Consiglio degli Studenti.
Ma non ha smesso di studiare.
Ha frequentato in quegli anni l'Ecole de commerce di Troyes, in Francia, grazie al progetto Erasmus, e ha preparato la tesi di laurea studiando alla London School of Economics. Subito dopo la laurea ha fatto un master in Innovazione e Management nelle Amministrazioni Pubbliche a Tor Vergata; nel 2004 ha vinto una borsa di dottorato in Economia e Gestione delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche.
Ma non ha smesso di fare politica.
Il suo impegno nel territorio è iniziato nella sezione dei DS di Garbatella. Si è occupata di politiche femminili per i DS dell'XI Municipio di Roma e poi di politiche universitarie per i DS di Roma. Nel 2009 è stata eletta nella direzione nazionale del PD e dal 2011 fa parte del coordinamento nazionale delle Democratiche.
Dal 2001 lavora alla Fondazione Italianieuropei, di cui da settembre è il direttore: guida un gruppo di lavoro tutto al femminile, impegnato a fare della Fondazione un vero luogo di elaborazione politica e di incontro delle anime del centrosinistra riformatore.
Ma non ha smesso di rischiare.
Perché crede nella partecipazione, nella responsabilità, nella democrazia.
Marta si presenta su YouTube http://www.youtube.com/watch?v=Nfq5aqdHcfc&feature=player_embedded

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Il programma politico di Marta

Tratto da http://www.senonmartachi.it/con-lo-sguardo-rivolto-al-futuro/

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Intelligenza Artificiale online: 130.000 studenti si sono iscritti

Leggo su http://blog.dotsub.com/ (è la società che partecipa all'organizzazione del corso insieme alla Stanford University) che ad oggi (17 settembre 2011) gli iscritti al corso online di Intelligenza Artificiale della Stanford University sono oltre 130.000; è ancora possibile iscriversi.

In dettaglio:

  • 130.000 studenti
  • 170 lingue
  • 190 nazioni

Sarà il più grande esperimento sociale di elearning della (breve) storia del web. Forse l'esperimento sociale più grande della storia dell'istruzione. Dietro al corso, oltre all'università di Stanford, c'è Google: uno dei due docenti "ufficiali" delle lezioni è Peter Norvig, direttore delle ricerche in Google.

Link utili

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Intelligenza Artificiale online: in italiano i sottotitoli della lezione introduttiva al calcolo delle probabilità

Ho tradotto in italiano in sottotitoli della prima video lezione introduttiva al calcolo della probabilità proposta tra i prerequisiti per il corso online della Stanford University in Intelligenza artificiale.

La videolezione è disponibile qui in lingua inglese. Cliccare su subtitles (a sinistra) per scegliere la sottotitolazione in italiano. Segnalatemi eventuali errori nei commenti.

Altre lingue disponibili per i sottotitoli:

  • Spanish
  • Portuguese
  • English
  • Bengali
  • German
  • Greek
  • Portoghese brasiliano
  • Russo
  • Cinese (tradizionale)

Link utili

  • La pagina del corso di IA online: inglese e italiano (mia traduzione, versione non ufficiale)
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Corso online di Intelligenza Artificiale della Stanford University

La Stanford University (Palo Alto, California, qui la scheda su Wikipedia in italiano) lancia un "audace" esperimento di elearning di massa. Dal 10 ottobre 2011 al 18 dicembre 2011 sarà possibile seguire le lezioni del corso di "Intelligenza Artificiale" online e gratuitamente attraverso il sito http://www.ai-class.com/.

Sono previste due modalità:

  • percorso “basic”: nel quale basta seguire le video lezioni (audio e sottotitoli in lingua inglese) e rispondere a quiz di base: in questo caso non viene erogato il corso universitario completo ma si acquisiscono in ogni caso le basi dell’Intelligenza Artificiale;
  • percorso “avanzato”: corrisponde in toto al corso universitario erogato in aula presso la Stanford University (dunque con le stesse “difficoltà” del corso tradizionale) – chi scegli questa opzione dovrà fare le esercitazioni proposte e sostenere l’esame finale come gli studenti in carne ed ossa dell’università californiana (ovviamente sempre online).

È possibile iscriversi al corso “avanzato” ed eventualmente poi (nel caso non si riuscissero a rispettare le scadenze sulle esercitazioni) passare al corso basic.

Io mi sono iscritto al corso “avanzato”.
Riporterò su questo sito le mie osservazioni durante l’avanzamento del corso. Chi altro in Italia si è iscritto? Condividiamo l’esperienza?
Intanto ho tradotto in italiano l’home page di http://www.ai-class.com/ (sempre su questo sito).

Link utili

Rassegna stampa

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Portami al di là del fiume di Ethan Canin

Primo libro che leggo di Ethan Canin, scrittore, medico (ha esercitato per diversi anni) e co-fondatore del "San Francisco Writers' Grotto" una "collective workspace community" per scrittori, film-maker ed altri artisti che operano nel campo della narrativa.
Portami al di là del fiume  racconta la vita di August Kleinmann, fuggito dalla Germania nazista e diventato ricco uomo d’affari a Pittsburgh negli USA; bilancio di una lunga vita con molti punti oscuri e tragici ma anche caratterizzata dal grande amore per la moglie Ginger. Sentendo avvicinarsi la fine, August decide di recarsi in Giappone per incontrare il figlio di un soldato giapponese incontrato durante la guerra.
Bella scrittura.

Scheda del libro (da Wikipedia)

  • Titolo: Portami al di là del fiume
  • Titolo originale: Carry Me Across the Water
  • Autore: Ethan Canin
  • 1ª ed. originale: 2001
  • 1ª ed. italiana: 2010
  • Genere: Romanzo
  • Ambientazione: Stati Uniti, Giappone
  • Protagonisti: August Kleinmann
  • Coprotagonisti: Ginger Pella
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Devozione di Antonella Lattanzi

Il primo romanzo di Antonella Lattanzi (Bari, 1979) già autrice della raccolta di racconti "Col culo scomodo (non tutti i piercing riescono col buco)". Cronaca nuda dell’odissea quotidiana di Nikita e Pablo eroinomani a Roma, quartiere San Lorenzo con tragicomico intermezzo del (tentato) rapimento di Annette coetanea italo francese, forse ricca forse no. Narrazione à la Wallace (Questa è l'acquaLa scopa del sistemaLa ragazza dai capelli strani), flusso continuo, rota implacabile, flashback arrotolati alla quotidiana lotta/ricerca/conquista del buco. Italiano infarcito di dialetto pugliese (Nikita) e calabrese (Pablo) e di francese (Annette).
Scrittura dura, cruda, anoressica.

Scheda del libro

  • Autore: Antonella Lattanzi
  • Titolo: Devozione
  • Anno: 2010
  • Editore: Einaudi Stile libero Big
  • Pagine: 378
  • Prezzo: 18,50 euro
  • ISBN: 9788806199326
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"Infanzia. Scene di vita di provincia" di J. M. Coetzee

Il primo volume della biografia romanzata del premio Nobel 2003 John Maxwell Coetzee autore, tra l’altro, dei bellissimi "Vergogna" ed "Età di Ferro".
Nel libro il giovane Coetzee è un ragazzino introverso e solitario dilaniato tra l’amore assoluto e morboso per la madre forte, combattiva e possessiva ed il disprezzo per il padre debole, sconfitto ed incapace di dimostrargli il suo affetto.
Fotografia nuda e cruda del Sudafrica in pieno apartheid dove si buttavano le tazze da the se erano state utilizzate da meticci.

Trama (da Wikipedia)

Infanzia. Scene di vita di provincia ("Boyhood: Scenes from Provincial Life") è il primo volume di un'autobiografia fittizia dell'autore Premio Nobel 2003 J. M. Coetzee pubblicato dalla casa editrice Einaudi nel 2001. In questo, come nei volumi successivi, il protagonista si chiama John Coetzee e il corso della sua vita è perfettamente parallelo alla vita reale dell'autore. Tuttavia Coetzee presenta questi tre volumi come romanzi. A Infanzia seguono Gioventù. Scene di vita di provincia e Tempo d'estate. Scene di vita di provincia.

Frasi

  • Eppure andare a scuola era affascinante: ogni giorno sembrava portare nuove rivelazioni sulla crudeltà, il dolore e l’odio che imperversano sotto la superficie delle cose

 

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Wikipedia: il ritorno di "Prove di felicità a Roma Est"

La voce "Prove di felicità a Roma Est"  è stata riammessa su Wikipedia in italiano dopo che il romanzo di Roan Johnson  ha vinto il premio letterario per opere prime «Giuseppe Berto».

Trama (da Wikipedia)

Lorenzo Baldacci si trasferisce a Roma per completare gli studi superiori. Trova lavoro come "pizza express", come come "trasportatore volante" di pizza in motorino. Si innamora della ragazza di un suo collega di lavoro. Perde la casa in cui abitava in affitto e va a vivere in una roulotte.

Link

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La principessa di ghiaccio di Camilla Läckberg

"La principessa di ghiaccio " di Camilla Läckberg  è il primo romanzo tradotto in italiano della scrittrice svedese. Si tratta di un poliziesco "vecchio genere", un po' alla Agatha Christie ambientato ai giorni nostri.

Trama (tratto da Wikipedia)

Nella piccola città balneare svedese di Fjällbacka, in pieno inverno, viene ritrovato il cadavere di una giovane donna, Alexandra Wijkner, dentro la vasca da bagno piena di acqua ghiacciata. Suicidio o omicidio? L'autopsia rivela che Alexandra è stata drogata e poi uccisa. Erica, scrittrice amica d’infanzia della vittima, indaga sulla morte misteriosa insieme all’amico Patrick Hedström, poliziotto presso il locale commissariato.

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La ragazza dai capelli strani di David Foster Wallace

"La ragazza dai capelli strani" è una raccolta di racconti del 1989 David Foster Wallace. Dopo un romanzo inebriante come "La scopa del sistema"  tornare ai racconti mi ha un po’ deluso: alcuni sono belli altri come un impasto di parole. C’è anche un inedito "Brave persone" che mi sembra il più brutto della serie.

I racconti (e le mie valutazioni)

  • Piccoli animali senza espressione (il miglior racconto della raccolta)
  • Per fortuna il funzionario commerciale sapeva fare il massaggio cardiaco
  • La ragazza dai capelli strani (fortissimo, puro Wallace!)
  • Lyndon (inquietante …)
  • John Billy
  • Da una parte e dall'altra
  • La mia apparizione (ancora più inquietante …)
  • Dire mai
  • È tutto verde
  • Brave persone (un racconto inedito, non presente nella prima edizione: deludente)
  • Contenuti extra
  • prefazione di Martina Testa
  • Un'intelligenza generosa di Zadie Smith
  • Brevi interviste con David Foster Wallace

Come inizia (da http://it.wikiquote.org/wiki/David_Foster_Wallace#La_ragazza_dai_capelli...)

Gin Fizz aveva sognato che se ieri sera non vedeva un concerto sarebbe diventata una qualche specie di liquido, perciò ieri sera io e i miei amici Mister Wonderful, Big e Gin Fizz siamo andati a vedere Keith Jarrett che suonava un concerto per pianoforte all'Auditorium di Irvine. È stato un concerto così bello! Keith Jarrett è un negro che suona il pianoforte. A me piace moltissimo vedere i negri esibirsi in tutti i campi delle arti dello spettacolo. Trovo che siano una razza talentuosa e incantevole di artisti, che sono spesso molto divertenti. In particolare mi piace guardare le esibizioni dei negri a una certa distanza, perché da vicino spesso hanno un odore sgradevole.
[David Foster Wallace, La ragazza dai capelli strani, traduzione di Martina Testa, Minimum Fax]

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