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Costruire computer capaci di manipolare direttamente la materia

Nel 2015 Manu Prakash dell’Università di Stanford (California, USA) ha realizzato un prototipo di “computer ad acqua” (water computer) per dimostrare che è possibile costruire computer capaci di manipolare direttamente la materia in maniera algoritmica (matter computing). Il computer ad acqua di Prakash è capace di trattare grandezze “materiali” dell’ordine mesoscopico (da 10 micron a 1 millimetro) e in particolare gocce d’acqua (droplet): la fluidic computation potrebbe avere numerose applicazioni innovative in biologia e chimica. I risultati della ricerca di Prakash sono stati pubblicati in Nature Physics. Una rapida guida giornalistica sul computer ad acqua è disponibile qui mentre questa è una presentazione divulgativa più ampia.

Chi è Manu Prakash?

Manu Prakash è uno scienziato indiano. Ha studiato all'Università "Indian Institute of Technology" a Kanpur in India e, successivamente, al Massachusetts Institute of Technology di Boston, dal 2011 è assistente professore di bioingegneria della Stanford University. Ha ricevuto il premio MacArthur Fellowship nel settembre 2016. Lui ed il suo team studiano la possibilità di ottenere strumenti scientifici utili con scarsità di risorse (frugal science).

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