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Primarie PD Lazio, la parola ai cittadini: altre 4 domande a Giovanni Bachelet (28 gennaio 2012)

banner di Giovanni

Il 22 gennaio 2012 si sono concluse le votazioni tra gli iscritti del PD Lazio per la scelta del nuovo segretario del partito regionale. I risultati ufficiali  sono stati: Enrico Gasbarra 70,01% (16.455 voti), Marta Leonori 13,67% (3.214 voti), Giovanni Bachelet 8,48% (1.994 voti), Marco Pacciotti 7,84% (1.842 voti). In base a questi dati accedono al secondo turno, le primarie del 12 febbraio 2012 in cui votano i cittadini e non solo gli iscritti, Enrico Gasbarra, Marta Leonori e Giovanni Bachelet.
Ho pertanto scritto, il 26 gennaio, ai 3 candidati facendo loro alcune domande sulle "primarie dei cittadini" del 12 febbraio 2012. Marta è stata la prima a rispondere (qui  le sue risposte). Ecco oggi le risposte di Giovanni (e speriamo che anche Enrico risponda!). PS: in questa intervista a Giovanni Bachelet le domande sono solo 4 (rispetto alle 6 formulate a Marta Leonori e Enrico Gasbarra perché avevamo già intervistato Giovanni lo scorso 21 gennaio e qui trovate le sue risposte).

 

 

Agatino Grillo (AG): Ciao Giovanni, grazie di essere ancora con noi. Come giudichi i risultati del primo turno delle primarie per la scelta del segretario del PD Lazio?

Giovanni Bachelet (GB): Un ottimo risultato. L'obiettivo per noi era diventato, dopo l'imprevedibile apparizione di ben due candidati subito prima della scadenza ufficiale delle candidature, di non arrivare quarti nella fase dei circoli ed essere così esclusi da una competizione e una sfida a Gasbarra che avevamo noi stessi promosso! Avevamo infatti molti amici sparsi per il Lazio ma nessun insediamento organizzato in quasi nessun circolo del Lazio (come si vede dai numeri: abbiamo pochi voti quasi ovunque e quasi nessun "picco"), anche perché il nostro gruppo proviene da tutte e tre le vecchie mozioni del 2009, ma queste vecchie mozioni non sono morte e, nella loro parte prevalente e organizzata, hanno optato o per Gasbarra (ex-Bersani, ex-Franceschini) o per Leonori e Pacciotti (ex-Marino). Una volta passate queste forche caudine direi che nel voto degli elettori del PD dovremmo avere meno difficoltà: gli elettori sono meno "fidelizzati" degli iscritti, l'unico problema sarà informarli della mia candidatura e del nostro programma perché vadano a votare il 12 febbraio.

AG: Prima che fossero noti i risultati del primo turno avevi proposto che chi, nel voto dei circoli, avesse raggiunto la seconda posizione dopo Gasbarra, rimanesse l'unico candidato in alternativa a Gasbarra facendo un accordo con 3° e 4° classificato. La seconda classificata è Marta Leonori: confermi la tua proposta? Sei pronto a ritirarti se Marta dicesse di sì?

GB: Il 18 gennaio, a breve distanza dalla mia lettera aperta sulle agenzie, ho ricevuto ufficialmente e pubblicamente un rotondo no sia da Marco Pacciotti (l'ha definita "fantasiosa"), sia da Marta Leonori, e anche il suo no era senza spiragli: "La mia candidatura – ha dichiarato quel giorno a un'agenzia – è alternativa agli altri tre in campo perché il mio profilo ed il mio programma sono diversi." Avevo lanciato la proposta quando gran parte dei circoli non aveva ancora votato affinché i candidati rispondessero prima di conoscere l'ordine di arrivo, sulla base di una convinta convergenza politica e non di un'ovvia convenienza aritmetica; e, al tempo stesso, la maggioranza degli iscritti potesse votare a ragion veduta, conoscendo in anticipo proposta e risposte date. Dopo il voto nei circoli era obbiettivamente difficile ricuperare, e purtroppo non è avvenuto: il gruppo che mi sostiene nelle cinque province del Lazio ha ritenuto che il ripensamento di Marta fosse fuori tempo massimo, come ho detto rispondendo a domande specifiche di alcune agenzie di stampa.

AG: La tua candidatura si è avvalsa, all'inizio in modo tiepido poi con più convinzione, della rete (sito web, social network, ecc.). Che giudizio dai di questi nuovi media? Sono stati utili per la tua affermazione? Nei 15 gironi che ci separano dal 12 febbraio insisterai su questo canale o sfrutterai anche i canali tradizionali?

Giovanni BcheletGB: Oltre agli insostituibili incontri dal vivo con persone in carne ed ossa, come il lancio della mia campagna lo scorso 15 dicembre o le decine di presentazioni del mio programma nei circoli PD, la rete è l'unico strumento a disposizione della mia campagna. Per scelta e anche per necessità: non disponiamo di grandi mezzi finanziari e la rete è il modo migliore di utilizzare il patrimonio di risorse umane, quantitativamente e qualitativamente ragguardevole, espresso dal gruppo che otto mesi fa ha dato vita al nostro progetto per il PD Lazio. Nego però che ci sia stata alcuna dinamica dal tiepido al caldo, è stato così fin dall'inizio: abbiamo raccolto le pre-adesioni necessarie a raggiungere il numero di firme necessario alla mia candidatura per email, il nostro sito web www.eadessoilpdlazio.it è stato il primo a partire per le primarie del PD Lazio, il video del lancio della mia campagna era dopo poche ore sul sito di Radio Radicale (http://www.radioradicale.it/scheda/342102/con-metodo-democratico-primari...), e anche le interviste radio e televisive sono facilmente raggiungibili dal reparto "audio/video" del nostro sito. Il fatto è che da professore di Fisica alla Sapienza, fino a quattro anni fa, non ho mai avuto una segretaria personale: sarei morto se non fossi stato da più di vent'anni un utente compulsivo della rete, che prima della sua diffusione popolare era già uno strumento di prima necessità per comunicazioni efficienti nella comunità scientifica. Credo di aver cominciato a comunicare per email con colleghi di altre parti del mondo intorno al 1985!

AG: Prossime mosse?

GB: In ciascuno dei 17 collegi del Lazio chi ha già lavorato con successo nei circoli consentendomi di "passare il turno" sta ora lavorando alla composizione delle liste. Abbiamo già le nostre straordinarie teste di serie, 17 donne che sul territorio hanno lavorato al progetto di un nuovo PD che fa quel che dice e dice quel che fa e hanno il compito, insieme agli altri che via via stiamo mettendo insieme, di trascinare le rispettive liste verso risultati superiori a quelli ottenuti nei circoli. Questo lavoro di composizione, che durerà fino alla scadenza di lunedì 30 gennaio a mezzogiorno, punta ad una ottimale rappresentanza di quanti in ogni collegio mi hanno sostenuto: un mondo luminoso e plurale come i colori dell'arcobaleno, unito dal desiderio di contribuire alla nascita di un PD Lazio coerente con i propri principi e rinnovato nella classe dirigente. Stiamo inoltre lavorando alla campagna di comunicazione. All'assemblea regionale del 26 novembre ho annunciato che non avremmo usato manifesti, e manteniamo l'impegno. Nel frattempo ho contribuito a far ritirare dal cosiddetto "decreto milleproroghe"  una sanatoria delle affissioni politiche abusive che il mio partito aveva inopinatamente co-firmato in commissione, quindi di manifesti non se ne parla proprio. Ma dobbiamo riuscire malgrado questo a raggiungere tutti. La nostra battaglia, cominciata otto mesi fa e culminata nelle primarie per il segretario e la nuova assemblea regionale, vuol contribuire alla nascita di un gruppo dirigente capace di rimettersi in sintonia con i cittadini e interrompere la sequenza di sconfitte elettorali del PD nel Lazio. La "riconquista democratica" del Lazio ha riflessi decisivi anche sulle elezioni politiche nazionali! Aver rinunciato ai manifesti richiede quindi un supplemento di intelligenza e creatività: anche chi non usa la rete merita di essere informato dell'importanza di questo voto per il Lazio e per l'Italia. Ci stiamo perciò spremendo le meningi e qualche idea buona ci sta già venendo.

AG: Grazie Giovanni.

GB: Grazie a te.

Altri interviste di questa serie 

Altri articoli e interviste a Giovanni Bachelet su www-democratici-digitali.com

•   Primarie PD Lazio: Quattro domande a Giovanni Bachelet (21 gennaio 2012)
•   Con metodo democratico: resoconto del convegno di presentazione della candidatura di Giovanni Bachelet come segretario PD Lazio (Roma 15 dicembre 2011)
•   Con metodo democratico: resoconto del convegno di presentazione della candidatura di Giovanni Bachelet come segretario PD Lazio (Roma 15 dicembre 2011) 

Chi è Giovanni Bachelet?

Tratto  da http://www.eadessoilpdlazio.it/?page_id=507
Nato nel 1955, sposato con quattro figli, Giovanni Bachelet vive a Roma dove è ordinario di Struttura della Materia all'università la Sapienza.
In precedenza ha insegnato e fatto ricerca negli Stati Uniti, in Germania, alla Scuola Normale di Pisa e all'università di Trento.
(…)
Si è formato nello scoutismo e nell'azione cattolica.
(…)
Ha partecipato alla fondazione dei Comitati Prodi (1995) e nel 1996 è stato candidato dell'Ulivo contro Gianfranco Fini al collegio XXIV di Roma; ha perso con onore (41mila voti contro 49mila) ed è tornato a casa. E' socio dell'ANPI e dell'associazione Paolo Sylos Labini. È fra i fondatori dell'associazione Libertà e Giustizia (2002) e del comitato del referendum costituzionale (2005); dal 2008 è presidente dell'associazione Sentiero della Libertà. Alle primarie fondative del Partito Democratico (ottobre 2007) è stato eletto a Roma nelle liste di Rosy Bindi all'assemblea costituente nazionale, dove ha lavorato nella commissione codice etico. Alle elezioni del 13 e 14 aprile 2008 è stato eletto deputato nelle liste del PD della circoscrizione Lazio 1 ed ha da allora lavorato nella VII Commissione della Camera (Cultura).
(…)
Nel novembre 2011 si è candidato alla segreteria regionale del partito democratico del Lazio.
Per approfondire:

    http://www.giovannibachelet.it/
    http://www.politicheistruzione.forumpd.it/
    La vita di Giovanni Bachelet (dal sito di Giovanni)
    Curriculum scientifico
    Il sito http://www.eadessoilpdlazio.it/ creato per la candidatura di Giovanni Bachelet alle primarie del PD Lazio

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http://www.eadessoilpdlazio.it/?page_id=186

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Il programma politico di Giovanni

Tratto da http://www.eadessoilpdlazio.it/?page_id=80

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AG-Vocabolario: 

Primarie PD Lazio, la parola ai cittadini: 6 domande a Marta Leonori (27 gennaio 2012)

banner di Marta

Il 22 gennaio 2012 si sono concluse le votazioni tra gli iscritti del PD Lazio per la scelta del nuovo segretario del partito regionale. I risultati ufficiali  sono stati: Enrico Gasbarra 70,01% (16.455 voti), Marta Leonori 13,67% (3.214 voti), Giovanni Bachelet 8,48% (1.994 voti), Marco Pacciotti 7,84% (1.842 voti). In base a questi dati accedono al secondo turno, le primarie del 12 febbraio 2012 in cui votano i cittadini e non solo gli iscritti, Enrico Gasbarra, Marta Leonori e Giovanni Bachelet.
Ho pertanto scritto, ieri 26 gennaio, ai 3 candidati facendo loro 6 domande sulle "primarie dei cittadini" del 12 febbraio 2012. Marta è stata la prima a rispondere. Ecco l'intervista.

 

 

Agatino Grillo (AG): Ciao Marta e grazie per la collaborazione. Come giudichi i risultati del primo turno delle primarie per la scelta del segretario del PD Lazio?

Marta Leonori (ML): Credo che il mio secondo posto, dietro al primo ottenuto come prevedibile da Gasbarra, sia la vera sorpresa di questa fase iniziale delle primarie 2012 del Pd Lazio. Aver ottenuto il 13,67% dei voti è il segnale che abbiamo messo in campo tra i nostri iscritti una proposta capace di suscitare interesse, partecipazione e speranza di cambiare il partito. Ne abbiamo davvero bisogno.

AG: Giovanni Bachelet, prima che fossero noti i risultati del primo turno, aveva proposto  che chi, nel voto dei circoli, avesse raggiunto la seconda posizione dopo Gasbarra, rimanesse l'unico candidato in alternativa a Gasbarra facendo un accordo con 3° e 4° classificato. Sei tu la seconda classificata: cosa ne pensi della proposta di Bachelet?

ML: Ho incontrato Bachelet nei giorni successivi alle votazioni nei circoli; gli avevo dato la mia disponibilità ad accettare i punti programmatici che lui mi proponeva in quanto su alcuni c'è piena sintonia tra di noi. Ma con mio rammarico  Bachelet mi ha comunicato che non è disponibile a convergere sulla mia candidatura.

AG: Nel tuo programma per le votazioni nei circoli hai insistito sul rinnovamento, il coraggio e la trasparenza che il "nuovo" PD Lazio dovrà avere come caratteristiche salienti. In vista del secondo turno, dove voteranno tutti i cittadini, modificherai il tuo messaggio in qualche modo?
 

Marta

ML: Le mie proposte rimangono le stesse anche in questa seconda fase delle votazioni, che è aperta a tutti i cittadini. Chiaramente ora proporremo il nostro programma ad una platea di persone più vasta. Ho già in agenda un ricco calendario di incontri con i cittadini e le categorie. Per rimettere il PD Lazio sulla strada giusta bisogna attribuire agli eletti nelle istituzioni e agli organi di direzione funzioni precise e produttive. Uno dei compiti più importanti del partito regionale è quello di aiutare i circoli e le federazioni a costruire iniziativa politica e raccogliere stimoli ed esigenze che da questi provengono.

AG: La tua candidatura si è avvalsa, all'inizio in modo tiepido poi con più convinzione, della rete. Che giudizio dai dei nuovi media? Sono stati utili per la tua affermazione? Nei 15 giorni che ci separano dal 12 febbraio insisterai su questo canale o sfrutterai anche i canali tradizionali?

ML: Ho scoperto Twitter con l'avvio di questa campagna elettorale e mi sembra un ottimo strumento per aggiornare in tempo reale i miei contatti sulle attività che facciamo quotidianamente. Facebook invece lo utilizzo da tempo, dall'inizio della campagna elettorale sono arrivata quasi a 2.000 contatti.

AG: Non parliamo di PD, ma del Lazio. Ti cito tre emergenze: rifiuti, legalità e digital divide. Qual è il tuo punto di vista e quali sarebbero le tue iniziative se diventassi segretario del PD Lazio?

ML: Innanzitutto lancerei una campagna contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nel nostro territorio con l'obiettivo immediato della creazione di una "Consulta degli amministratori democratici contro la criminalità". Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti vorrei sottolineare che né Alemanno né la Polverini sono stati in grado di favorire a Roma un nuovo modello di gestione. In Provincia invece, grazie all'impegno del presidente Zingaretti, è stato coinvolto quasi un milione di abitanti con la raccolta porta a porta. Questa è la strada giusta da percorrere. La Provincia di Roma ha lavorato bene anche per abbattere il digital-divide con il programma Provincia Wi-Fi, in poco tempo ha dotato di connessione gratuita la maggior parte dei suoi 120 Comuni.

AG: Infine una domanda sul contesto politico più ampio. Nelle ultime settimane il quadro politico e sociale del nostro paese è fortemente cambiato: caduta di Berlusconi, frantumazione della Lega Nord, governo "tecnico" appoggiato dai principali partiti. Il PD un po' "miracolosamente" secondo i sondaggi è (forse) il primo partito del paese anche grazie al crollo del PDL. Rimangono fortissime le tensioni sociali compresa una forte avversione verso la casta "politica" anche a causa di comportamenti poco limpidi da parte di alcune forze politiche (e di alcuni politici).
Alcune formazioni politiche (grillini, estrema sinistra, in parte IDV) soffiano sul fuoco dell'antipolitica e anche nel PD si agitano "movimenti" radicaleggianti. Qual è la tua visione? Quale deve essere a tuo avviso l'agenda politica del PD per conquistare consensi e avviare una fase politica nuova?

ML: Io credo che la politica deve tornare ad avere una sua dignità, mi sto battendo per questo e continuerò a farlo. Il Pd deve avere l'ambizione di non essere una filiera di interessi particolari, proporre un'identità ed elaborare una proposta politica riformatrice. Abbiamo bisogno di un partito vissuto e alimentato in primo luogo dai suoi iscritti, anche attraverso referendum tematici, previsti ma mai organizzati. Un grande partito pluralista, sottratto alla logica delle correnti e votato alla formazione di quadri e iscritti, capace di essere punto di riferimento dei circoli e degli eletti nelle istituzioni. Per fare tutto questo serve una nuova classe dirigente, perché ogni tempo deve avere i suoi protagonisti: donne e giovani in primo luogo, troppo spesso ai margini di ogni investimento politico e amministrativo.

AG: Grazie Marta.

ML: Grazie a voi.

Chi è Marta Leonori?

Marta

Tratto da http://www.senonmartachi.it/marta-leonori/
Marta è nata nel 1977, a Roma, dove è cresciuta, vive e lavora.
È stata scout nei gruppi Roma 32 e poi Roma 104, fino alla comunità capi.
Si è appassionata alla politica negli anni del liceo, e il suo impegno è cresciuto all'università di Roma Tre, dentro una nuova esperienza costruita da un gruppo di studenti, "Ricomincio da Tre". E' stata eletta rappresentante degli studenti nel Consiglio di Facoltà di Economia e nel Consiglio degli Studenti.
Ma non ha smesso di studiare.
Ha frequentato in quegli anni l'Ecole de commerce di Troyes, in Francia, grazie al progetto Erasmus, e ha preparato la tesi di laurea studiando alla London School of Economics. Subito dopo la laurea ha fatto un master in Innovazione e Management nelle Amministrazioni Pubbliche a Tor Vergata; nel 2004 ha vinto una borsa di dottorato in Economia e Gestione delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche.
Ma non ha smesso di fare politica.
Il suo impegno nel territorio è iniziato nella sezione dei DS di Garbatella. Si è occupata di politiche femminili per i DS dell'XI Municipio di Roma e poi di politiche universitarie per i DS di Roma. Nel 2009 è stata eletta nella direzione nazionale del PD e dal 2011 fa parte del coordinamento nazionale delle Democratiche.
Dal 2001 lavora alla Fondazione Italianieuropei, di cui da settembre è il direttore: guida un gruppo di lavoro tutto al femminile, impegnato a fare della Fondazione un vero luogo di elaborazione politica e di incontro delle anime del centrosinistra riformatore.
Ma non ha smesso di rischiare.
Perché crede nella partecipazione, nella responsabilità, nella democrazia.
Marta si presenta su YouTube http://www.youtube.com/watch?v=Nfq5aqdHcfc&feature=player_embedded

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Tratto da http://www.senonmartachi.it/con-lo-sguardo-rivolto-al-futuro/

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AG-Vocabolario: 

Intervista ad Andrea Ferrari, autore di "Milano A. Brandelli"

Come ho scritto "Milano A. Brandelli" è il romanzo d'esordio di Andrea Ferrari giovane autore milanese di cui, nei prossimi giorni, sarà pubblicato il nuovo romanzo dal titolo "Bravo Brandelli". Con l’occasione ho fatto ad Andrea una piccola intervista.
 
Agatino Grillo (AG): Ciao Andrea. Ci racconti chi sei e chi è Andrea Brandelli?

Andrea Ferrari (AF): Ciao Agatino, prima di tutto grazie per l’intervista e secondo di tutto un saluto ai tuoi lettori. Con ordine: mi chiamo Andrea Ferrari, ho trent’anni quasi trentuno sono laureato in lingue e letterature scandinave (norvegese) e dirigo un centro anziani un po' particolare del Comune di Milano in zona Corvetto (periferia sud di Milano). Sono nato e vivo a Gorla vicino al naviglio Martesana (periferia est di Milano) sono appassionato di calcio(faccio il portiere) e della letteratura scandinava nel periodo di passaggio fra l'ottocento e il novecento. Sono fidanzato con Sara da circa sette anni e mezzo e a tempo perso faccio lo scrittore di pseudo noir che a me piace chiamare grigi milanesi.

Wikinotizie: intervista a Corrado Giustozzi, il Nightgaunt, su sicurezza, privacy ed intelligiochi

Wiki@Home (wiki at home ) è il progetto che l'associazione Wikimedia Italia (corrispettivo italiano della Wikimedia Foundation ed unica detentrice in Italia del diritto all'utilizzo dei loghi wikimedia, wikipedia etc) dedica alle interviste a personaggi enciclopedici; il 9 marzo 2008 è stata pubblicata l'intervista che ho fatto a Corrado Giustozzi, il Nightgaunt  (e che in parte riutilizza materiale già pubblicato su questo sito e su IsacaRoma Newsletter). Buona lettura a tutti.

Intervista ad Andrea Pirotti, direttore esecutivo di ENISA

Agatino Grillo (AG): Buongiorno dottor Pirotti e grazie per la collaborazione. Lei è, dall'ottobre 2004, il direttore esecutivo di ENISA, l'Agenzia Europea per la Sicurezza delle Reti e dei Sistemi Informatici. Può farci una rapida presentazione della sua carriera professionale?

Andrea Pirotti (AP): Sono entrato in Accademia Militare nel 1967. Ho poi ottenuto la Laurea in Scienze Strategiche dall’Università di Torino da giovane ufficiale delle Trasmissioni. Ho maturato esperienze significative nell'ambito della sicurezza delle Reti e dei Sistemi Informatici inizialmente nell'esercito italiano (specializzazione nella cifratura delle informazioni e nella guerra elettronica) poi presso la società Marconi con incarichi gestionali in Spagna, Hong Kong/Taiwan, India, Cina, Malesia e Sud America fino ad assumere la carica di vicepresident. Nel 2003 ho lasciato la Marconi e sono stato nominato consigliere del Ministero delle Comunicazioni italiano nel settore della sicurezza informatica.

Intervista a Gianluigi Gamba, presidente di Wikimedia Italia

Dopo l'intervista a Frieda Brioschi del Board of Trustees di Wikimedia Foundation è ora la volta di fare quattro chiacchiere con Gianluigi Gamba, neo presidente di Wikimedia Italia.

Agatino Grillo (AG): Ciao Gianluigi e grazie per la collaborazione. Vuoi presentarti? Come inizia la tua avventura con Wikimedia / Wikipedia?

Gianluigi Gamba  (GG): Grazie a te per l'attenzione che mi dedichi. Ho iniziato a frequentare l'edizione in lingua italiana di Wikipedia nel marzo 2004, su segnalazione di un amico che era già utente, facendo qualche modifica da anonimo; ricordo di aver provato un senso di inadeguatezza e di confusione. Già allora Wikipedia mi appariva come bella e complessa e io mi sentivo poco preparato per contribuire. Qualche mese dopo, in agosto, mi registravo e iniziavo a partecipare assiduamente, nonché a frequentare la comunità degli utenti, sia virtualmente che in occasione dei raduni.

Risk Management – Intervista ad Alessandro Sinibaldi

Agatino Grillo (AG): Ciao Alessandro e grazie per la collaborazione. Vuoi fare una tua rapida presentazione professionale e personale?

Alessandro Sinibaldi (AS): Ciao, è un piacere incontrarci! Io sono Enterprise Architect e Project Manager e lavoro come libero professionista. Sono nato a Firenze il 13 settembre 1967 e sono dottore di ricerca in Fisica. Un tempo mi occupavo della nascita dell’universo ed ero un teorico delle particelle elementari e cosmologo. Dai miei studi, ho tratto un’enorme curiosità per tutto e uno spirito critico (e autocritico spero) piuttosto vivace, come è anche nella natura di noi toscani. Il fatto di essermi occupato nientepopodimenochè dell’universo, mi ha sempre spinto a occuparmi di tante cose e cercare un punto di vista analitico e

"La sindrome di Fort Apache", intervista a Corrado Giustozzi

 Il 15 ottobre 2007 è stato pubblicato il nuovo libro di Corrado Giustozzi che avevo già intervistato per IsacaRomaNewsletter nel gennaio 2007:  un'occasione imperdibile per  fare quattro chiacchiere.

Agatino Grillo (AG): Ciao Corrado.

Corrado Giustozzi (CG): Ciao, è un piacere essere di nuovo tuo ospite!

Intervista a Frieda Brioschi del Board of Trustees di Wikimedia Foundation

Agatino Grillo (AG): Ciao Frieda e grazie della collaborazione. Vuoi presentarti?

Frieda Brioschi (FB): Vediamo… sono membro del consiglio direttivo di Wikimedia Foundation, l'associazione americana che gestisce diversi progetti (tra cui Wikipedia) e sono uno dei fondatori di Wikimedia Italia.

AG: Forse non a tutti è chiara la differenza tra Wikimedia e Wikipedia. Vuoi chiarire?

Intervista a Marco Misitano

Agatino Grillo (AG): Ciao Marco e grazie per la collaborazione. Una tua rapida presentazione?

Marco Misitano (MM): Nella mia biografia c’è scritto che mi occupo professionalmente di sicurezza informatica da più di dieci anni, in realtà, anche se sono quasi quindici che ne ho fatto un lavoro, la passione c’è da molto prima. Da un pomeriggio del 1983, uscendo da un cinema dopo aver visto War Games non ho mai più smesso di pensarci. Da lì a poco il primo computer con un crescendo d’interesse, poi negli anni novanta è diventato un lavoro. Credo che in quest’ambito sia molto importante l'evoluzione, quindi ho trovato la voglia ed il tempo di studiare e prendere qualche certificazione, e siccome credo fortemente nella condivisione delle esperienze è facile trovarmi a scrivere su newsgroups e mailing list. È stato anche questo motivo che mi ha spinto assieme ad altri amici e conoscenti a formare uno zoccolo duro con il quale abbiamo portato in Italia ISSA (Information Systems Security Association)

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