Letture

After dark di Haruki Murakami

Ritorno al mio amato Haruki Murakami dopo la parentesi di Tabucchi.
"After dark" ha un impianto quasi teatrale. Dialoghi, scene fisse, poca introspezione. Ovviamente sempre una grande scrittura.
Adesso mi rimane da leggere solo "Underground" . Poi avrò bisogno di trovare qualcos’altro.

La trama (tratta dal sito Einaudi)

Tokyo, un quartiere che inizia a vivere quando cala il buio, strade dove le insegne di bar e night club restano accese fino all'alba. Dalla mezzanotte alle sette del mattino, alcune persone sono casualmente coinvolte in una squallida vicenda di violenza. All'Alphaville, un love hotel gestito da Kaoru, un'ex campionessa di lotta libera, una giovane prostituta cinese viene picchiata da un cliente che poi fugge. In una caffetteria poco distante, Mari, una diciannovenne studentessa di cinese in cerca di solitudine, sta leggendo un libro; Takahashi, un giovane musicista jazz disinvolto e chiacchierone, vorrebbe attaccare discorso ma si scontra con la sua reticenza. Tuttavia, quando Kaoru cerca qualcuno che faccia da interprete alla prostituta ferita, Takahashi, che con il suo gruppo sta provando in uno scantinato vicino all'albergo, le suggerisce di rivolgersi alla giovane. Mari viene così a contatto con un ambiente a lei estraneo, ma paradossalmente riesce a comunicare con le persone che vi incontra in modo spontaneo e profondo: per la prima volta vince la riluttanza a parlare di Eri, la sorella maggiore, caduta in un letargo volontario dal quale non sembra volersi svegliare. L'immagine della bellissima ragazza che sta per essere inghiottita nel nulla attraverso lo schermo di un televisore apre un pericoloso spazio onirico nel quale rischia in ogni momento di scivolare la realtà.
In bilico tra luce e tenebre - la soglia dove Murakami posiziona l'essere umano, sempre sul punto di essere fagocitato da qualche oscura forza malevola -, Mari parte dal difficile rapporto con la sorella per ritrovare un'affettività rimossa. E intanto scopre in Takahashi, ragazzo solido e sensibile, un valido interlocutore. Tra i due giovani nasce l'abbozzo di un sentimento delicato che nella torbida atmosfera di quelle ore ha una rincuorante freschezza.

AG-Vocabolario: 

Il tempo invecchia in fretta di Antonio Tabucchi

Nove racconti sul passare (implacabile!) del tempo. Foto scattate, quasi rubate, ad un divenire che non si ferma mai. Che non si può fermare.
Sentimenti fissati sulla carta come farfalle.
Grande scrittura.

Scheda del libro

  • Autore: Antonio Tabucchi
  • Titolo: Il tempo invecchia in fretta
  • Pagine: 192
  • Euro: 15,00
  • Editore: Feltrinelli (I narratori)
  • ISBN: 9788807017841

Come inizia

(Tratto da http://www.wuz.it/prime-pagine/3779/tempo-invecchia-fretta-antonio-tabucchi-incipit.html)

«Gli ho chiesto di quei tempi, quando ancora eravamo così giovani, ingenui, impetuosi, sciocchi, sprovveduti. E rimasto qualcosa tranne la giovinezza - mi ha risposto».
Il vecchio professore si era interrotto, aveva un'espressione quasi contrita, si era asciugato precipitosamente una lacrima che gli era spuntata sul ciglio, si era dato un colpetto sulla fronte come per dire che stupido, vogliatemi scusare, si era allargato il cravattino a farfalla di quell'incredibile colore arancione e aveva detto nel suo francese segnato da una forte pronuncia tedesca: prego scusate, prego scusate, avevo dimenticato, il titolo della poesia è II vecchio professore, della grande poetessa polacca Wislawa Szymborska, e a quel punto aveva indicato se stesso come a voler significare che il personaggio di quella poesia in qualche modo coincideva con lui, poi aveva bevuto un altro calvados, responsabile della sua commozione più della poesia, e gli era scappato un mezzo singhiozzo, tutti in piedi a confortarlo: Wolfgang, non fare così, continua a leggere, il vecchio professore si era soffiato il naso in un ampio fazzoletto a quadri: «Gli ho chiesto della foto», aveva continuato con voce stentorea «quella in cornice sulla scrivania. Erano, sono stati. Fratello, cugino, cognata, moglie, figlioletta sulle sue ginocchia, gatto in braccio alla figlioletta, e il ciliegio in fiore, e sopra quel ciliegio un uccello non identificato in volo - mi ha risposto».
(continua su http://www.wuz.it/prime-pagine/3779/tempo-invecchia-fretta-antonio-tabucchi-incipit.html)

AG-Vocabolario: 

L’arte di correre di Haruki Murakami

Diciamolo subito: non è un romanzo ma (forse) il diario di alcune giornate della vita di Haruki Murakami tra il 2005 ed il 2006. Perché forse? Perché quando si ha a che fare con uno scrittore (ed in special modo con uno scrittore fantastico come Haruki Murakami) come si fa a essere sicuri di quel che è realtà (cioè biografia) e quel che è fantasia? Cioè lui dichiara che si tratta del suo diario: ma parla lui (come essere reale) o parla lo scrittore che è in lui?
Quando ho finito di leggere questo libro (diario?) ho pensato: spero sia finzione. Preferisco che Haruki continui a vivere nella fantasia. Per esempio: nel libro sostiene di aver corso la maratona di Maratona (cioè proprio quella in Grecia che ha dato nome ed origine alla maratona moderna); sostiene pure di aver corso una ultramaratona (cioè una maratona di 100 km che è durata 11 ore). Anche se fosse vero: non sarebbe più bello se fosse solo fantasia?

Il titolo

Il titolo (nella versione italiana) sembra suggerire che si tratti di un saggio sulla corsa; in un certo senso è vero ma solo nel senso che per scrivere Haruki Murakami ha bisogno anche di correre. Nella versione originale (vedi sotto) il titolo richiama invece Di cosa parlo quando parlo di amore un libro di Raymond Carver.

AG-Vocabolario: 

Tutti i figli di dio danzano di Haruki Murakami

Non so più cosa scrivere su Haruki Murakami. Ho letto

Ed ogni volta ho paura che non ce ne siano altri da leggere. Ma prima o  poi finiranno, è inevitabile. Questa volta si tratta di una raccolta di racconti:

  • Atterra un UFO su Kushiro
  • Paesaggio con ferro da stiro
  • Tutti i figli di Dio danzano (triste …)
  • Thailandia (tristissimo …)
  • Ranocchio salva Tokyo
  • Torte al miele (bellissimo!!!!)

Che farò quando avrò letto tutti i libri di Haruki Murakami?

AG-Vocabolario: 

Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami (parte 1 di …)

Leggere un nuovo romanzo di Haruki Murakami è come scoprire, ogni volta, un nuovo tesoro. Questo "Kafka sulla spiaggia" è così prezioso che devo assolutamente scriverne qualcosa anche se non ho ancora finito di leggerlo! Dunque parte 1 di ? Non so.
Compratelo! Procuratevelo, fatevi fare un regalo, chiedete un prestito in banca …
Attenzione, dà assuefazione.

AG-Vocabolario: 

Racconti inediti di Haruki Murakami

Racconti che non sono mai stati pubblicati in Italia ma che si possono leggere gratuitamente su http://www.harukimurakami.it/ l’interessante sito italiano dedicato a Haruki Murakami.
Racconti lunghi, corti, cortissimi. Belli. Bellissimi. Con certi personaggi, l’uomo-pecora, le gemelle 208 e 209 che si rincorrono e rimandano ai romanzi più noti. Per chi ama, ha l’ossessione di, Haruki Murakami impossibile non leggerli .
Ecco l’elenco completo.

  • Ciambelle
  • La mia povertà a forma di cheese cake
  • Il suo piccolo cane sottoterra (bellissimo!!!!)
  • Fantasmi a Lexington
  • Il tassista vampiro
  • Trentadue anni, viaggiatore della domenica
  • Lavori Part-time
  • Anguille
  • Il temperamatite o la serendipità di Noboru Watanabe
  • Specchio (fa paura)
  • Birra al Soba Shop
  • Tre fantasie tedesche
  • Le gemelle ed il continente sommerso
  • Il natale dell'uomo pecora
  • Crocchette
  • The girl from Ipanema
  • L'uomo di ghiaccio (il più bello)
     
AG-Vocabolario: 

La ragazza dello Sputnik di Haruki Murakami

La "solita" trama di Haruki Murakami  ma scritta come sempre in modo impeccabile: lui ama lei che però ama un’altra persona (piccola variante: l’altra persona è una donna). Il "solito" e "meraviglioso" Giappone piovoso di Murakami. Personaggi ossessionati dalla scrittura che sembrano vivere come fantasmi tra noi "esseri normali". Amore, morte (non poteva mancare), viaggi. Un piccolo gioiello da leggere dall’inizio alla fine senza interruzioni.

AG-Vocabolario: 

Dance dance dance di Murakami Haruki

Ancora una volta l’universo sempre uguale e sempre affascinante di Murakami Haruki. " Dance dance dance " è un romanzo "giovanile" di Murakami Haruki in cui sono già presenti però tutti gli elementi tipici della sua narrazione: il protagonista anche qui semidisoccupato e comunque libero di vagabondare per lo spazio (e la fantasia) tutto il giorno, il ricordo di una moglie che un bel dì lo ha abbandonato, amori "mercenari", pulsioni inconfessabili per minorenni, morte e suicidio, amori difficili (ma non ancora impossibili).
Grande scrittura, come sempre, ma stavolta in un contesto "noir".

La trama sul sito Einaudi

È un giorno di marzo, al Dolphin Hotel di Sapporo, a. d. 1983. Alla radio suonano gli Human League. E poi Fleetwood Mac, Abba, Bee Gees, Eagles... Uno strano mondo, dove tutto - o quasi - si può comprare. Cosí, per chi non ha voluto, o saputo, cogliere l'attimo e tuffarsi nell'ingranaggio, le strade che rimangono sono tutte un po' tortuose.
Il protagonista, un giornalista free lance costretto dalle circostanze ad improvvisarsi detective, si muove tra cadaveri veri e presunti attraverso una Tokyo iperrealistica e notturna, una Sapporo resa ovattata da una nevicata perenne e la tranquillità illusoria dell'antica cittadina di Hakone. Una giovane ragazza dotata di poteri paranormali, lo accompagna nella sua ricerca. Ma troviamo anche una receptionist troppo nervosa, un attore dal fascino irresistibile, un poeta con un braccio solo; e un salotto, a Honolulu, dove sei scheletri guardano la televisione.
Esiste un collegamento fra tutte queste cose, un senso anche per chi ha perso l'orientamento. L'unico modo per trovarlo è non avere troppa paura, e un passo dopo l'altro continuare a danzare.

AG-Vocabolario: 

L'elefante scomparso ed altri racconti di Murakami Haruki

Ho capito cosa mi piace di Murakami Haruki . Ho letto "L'uccello che girava le viti del mondo", "Norwegian Wood Tokyo Blues", "La fine del mondo e il paese delle meraviglie"  e adesso anche i racconti de "L'elefante scomparso" e finalmente ci sono: Murakami scrive sempre la stessa storia, sempre in prima persona, sempre con gli stessi personaggi che si rincorrono da una storia all’altra. E tutto ciò non impoverisce la lettura ma anzi aumenta il desiderio di continuare a leggere, leggere, leggere…

AG-Vocabolario: 

La fine del mondo e il paese delle meraviglie di Haruki Murakami

Bello, melanconico, romantico ma specialmente fantastico. Questo è il terzo romanzo di Haruki Murakami che ho letto. Dopo "L'uccello che girava le viti del mondo" e "Norwegian Wood Tokyo Blues" anche "La fine del mondo e il paese delle meraviglie"  mi conferma che Haruki Murakami è veramente un gran narratore. E fortunatamente anche prolifico.

Trama (tratta da Wikipedia in italiano)

La trama di "La fine del mondo e il paese delle meraviglie" è composta da due storie parallele che inizialmente non hanno nulla in comune, ma che da circa metà narrazione in poi prendono a convergere ed intrecciarsi sconfinando alla fine l'una nell'altra. (…)

AG-Vocabolario: 

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