Letture

Mondo senza fine di Ken Follett

1.365 pagine di grande avventura. "Mondo senza fine" è il sequel de "I pilastri della terra" grande successo di Ken Follett, autore inglese di thriller e spy story. Siamo sempre a Kingsbridge,  ma due secoli dopo gli avvenimenti del primo romanzo. Kingsbridge è una località immaginaria dell'Inghilterra medioevale, dove si svolgono le vicende di Merthin, costruttore con il sogno di innalzare l'edificio più alto d'Inghilterra. Merthin, che rappresenta il futuro, l'innovazione, il progresso deve però (come spesso accade nei romanzi di Follet) combattere contro chi si rifiuta di guardare al progresso e vuole solo conservare  lo status quo. Aggiungiamoci la guerra ( la guerra dei cent'anni), la peste, una grande (e lunga) storia d'amore,  ed un'avventura dietro l'altra ed ecco un gran romanzo che si legge (nonostante la mole) d'un soffio.  

AG-Vocabolario: 

Intervista ad Andrea Ferrari, autore di "Milano A. Brandelli"

Come ho scritto "Milano A. Brandelli" è il romanzo d'esordio di Andrea Ferrari giovane autore milanese di cui, nei prossimi giorni, sarà pubblicato il nuovo romanzo dal titolo "Bravo Brandelli". Con l’occasione ho fatto ad Andrea una piccola intervista.
 
Agatino Grillo (AG): Ciao Andrea. Ci racconti chi sei e chi è Andrea Brandelli?

Andrea Ferrari (AF): Ciao Agatino, prima di tutto grazie per l’intervista e secondo di tutto un saluto ai tuoi lettori. Con ordine: mi chiamo Andrea Ferrari, ho trent’anni quasi trentuno sono laureato in lingue e letterature scandinave (norvegese) e dirigo un centro anziani un po' particolare del Comune di Milano in zona Corvetto (periferia sud di Milano). Sono nato e vivo a Gorla vicino al naviglio Martesana (periferia est di Milano) sono appassionato di calcio(faccio il portiere) e della letteratura scandinava nel periodo di passaggio fra l'ottocento e il novecento. Sono fidanzato con Sara da circa sette anni e mezzo e a tempo perso faccio lo scrittore di pseudo noir che a me piace chiamare grigi milanesi.

La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano

Peccato. Un'occasione mancata. Avevo molte aspettative su "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano  ed invece a fine lettura sono un po' deluso. Di solito non scrivo di libri che non mi sono piaciuti ma voglio fare un'eccezione. La storia non è male: l'amore tra Mattia e Alice due personalità "difficili" con storie dolorose nella loro infanzia. Si incontrano, si innamorano, si lasciano e (forse) si ritrovano. Il tutto narrato con freddezza, con distacco. Ecco non mi è piaciuto lo stile: sembra la descrizione di un esperimento scientifico o sociologico.

AG-Vocabolario: 

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

Un libro contro tutte le censure diventato ormai un classico. Fahrenheit 451 di Ray Bradbury  racconta di un futuro non troppo lontano in cui i libri sono vietati. La detenzione e l'uso di carta stampata (non esplicitamente approvata dal governo) è un reato. Il contrasto e la repressione dei libri è affidata al corpo dei pompieri comunali che invece che spegnere incendi sono incaricati del falò dei libri. Il protagonista, Guy Montag, è per l'appunto un pompiere che nutre sempre più dubbi su quello che fa ed in generale sulla società in cui vive.

AG-Vocabolario: 

Milano A.Brandelli di Andrea Ferrari

"Milano A.Brandelli" è il romanzo d'esordio di Andrea Ferrari giovane autore milanese. Si tratta di un noir ambientato nel capoluogo lombardo il cui protagonista si chiama Andrea Brandelli (da cui il gioco di parole nel titolo del libro) un detective privato anomalo secondo i modelli letterari prevalenti: non fuma, non beve, ha rapporti sentimentali problematici, preferisce il giorno alla notte, è laureato in lingue scandinave. Al di là della trama (spie industriali, forse terroristi...) la vera protagonista del romanzo è Milano che Andrea (l'autore, non il personaggio) descrive e narra con una sorta di amore struggente. Bravo Andrea, proprio un bel libro (ed a giugno è annunciato il seguito).

AG-Vocabolario: 

Il sogno di mia madre di Alice Munro

Ci sono libri che vorresti non finissero mai. Con i racconti, paradossalmente, l’effetto viene ampliato perché a conclusione di ogni storia il senso di rammarico si accompagna al piacere di ricominciare. "Il sogno di mia madre" di Alice Munro è un libro da non perdere: crudele, ossessivo, implacabile e dunque alla fine impietoso. Un libro impietoso. Ancora storie di donne come in "Segreti svelati" che ho letto qualche giorno fa ed ancora protagoniste costrette a lottare non tanto per emergere quanto per sopravvivere. Ma gli eventi narrati da Munro non hanno nulla di straordinario: e così la lotta descritta nei racconti è solo una lotta per non morire e lasciarsi andare. Ma "Il sogno di mia madre" è anche un libro pieno di sorprese ed enigmi: racconti che iniziano come piccoli acquerelli e via via si trasformano in grandi affreschi. Insomma non si può fare a meno di leggere Alice Munro.

AG-Vocabolario: 

Caos Calmo di Sandro Veronesi

Una scrittura micidiale anzi in certi casi diabolica. Come mi era capitato con "Come dio Comanda" di Niccolò Ammaniti (non per niente il primo fra i 41 romanzi più belli che ho letto nel 2007) anche con Caos Calmo di Sandro Veronesi leggere la prima pagina vuol dire non fermarsi più fino all’ultima (e sono 451!). Premio Strega 2006 (nel 2007 il premio è stato vinto da… "Come dio Comanda"). L’inizio è un cataclisma di avvenimenti: mare infuriato, donne che rischiano l’annegamento, morte improvvisa della compagna del protagonista… insomma il caos. Poi il resto del libro è come una apparente calma piatta: il protagonista, manager di successo, perde contatto con la realtà e decide di passare le sue giornate davanti alla scuola elementare frequentata dalla figlia. Ma se lui rifugge la vita la vita tuttavia continua a cercarlo: i colleghi, gli amici ed i parenti  vengono a trovarlo davanti alla scuola per asfissiarlo con i propri problemi: insomma un caos calmo (con sorpresa finale!). Molto particolare la raffigurazione delle donne nel romanzo anzi più che "particolare" direi proprio "partigiano": in pratica non ce n’è una che si salvi (tranne la figlia decenne). Uno scrittore misogino?

AG-Vocabolario: 

Segreti svelati di Alice Munro

Primo incontro letterario con Alice Munro, scrittrice canadese in odore di Nobel. Brava, a volte bravissima. Munro è una scrittrice di racconti (solo un romanzo al suo attivo) e scrive tantissimo! Ha dichiarato di aver iniziato perché, con tre bambine da allevare, era l’unica cosa che poteva fare. In questa raccolta di racconti "Segreti svelati" le protagoniste sono donne che vivono in una piccola città ed alle prese con i propri conflitti esistenziali e sentimentali. Munro scrive principalmente di donne come Doris Lessing ma a differenza di quest’ultima la sua scrittura non è contro gli uomini; viceversa nei suoi racconti uomini e donne sono complici nelle loro disavventure, nelle loro debolezze e piccole vigliaccherie. Scrive spesso d’amore Alice Munro ma in tutte questi racconti l’amore è quasi ricostruito in una dimensione storica: si tratta infatti di brevi biografie di donne alle prese con la vita e quasi sempre ad un certo punto della loro vita costrette a scegliere. Grande rappresentazione psicologica dei personaggi. Insomma: una bravissima scrittrice!

AG-Vocabolario: 

Blue Tango - noir metropolitano di Paolo Roversi

"Blue Tango" è il primo romanzo giallo scritto da Paolo Roversi. Pubblicato nel 2006 per la casa editrice "Stampa Alternativa" (ove è possibile comprarlo via web) segna l'esordio di Enrico Radeschi (qui già in coppia con il vicequestore Loris Sebastiani in un rapporto combattuto di amicizia / sfida). Presenti gli elementi che troveremo anche nei successivi libri noir di Roversi ("La mano sinistra del diavolo" e "Niente baci alla francese"): vespa gialla da rottamare (il giallone), Buk il cane inutile, il ricordo della fidanzata storica (Cristina la psicologa) nonché l'esordio di Stella la nuova fidanzata (ne "La mano sinistra del diavolo" gli sviluppi sentimentali della storia con Stella). Come esordio narrativo (ma Roversi si era già cimentato con un saggio dedicato a Bukowski) è carino ma non eccezionale ma se come me siete diventati "roversiani" non potete certo farvi sfuggire la prima puntata dalla saga di Radeschi.

AG-Vocabolario: 

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