Letture

La mano sinistra del diavolo di Paolo Roversi

Un altro noir di Paolo Roversi che ho letto (divorato) dopo la bella sorpresa di "Niente baci alla francese". Bel romanzo forse addirittura migliore rispetto a "Niente baci" che sembrava scritto quasi con l'obiettivo di stupire. Invece "La mano sinistra del diavolo" è un giallo all'italiana molto classico ma originale per la sua doppia ambientazione tra Milano e un paesino della bassa emiliana. Il protagonista è sempre Enrico Radeschi ma il romanzo precedendo cronologicamente "Niente baci" presenta un Radeschi più giovane, forse non ancora convinto (o conscio) del suo ruolo di detective e convinto di fare ancora il giornalista. Tra un delitto è l'altro seguiamo le avventure sentimentali (fallimentari per lo più) del nostro protagonista e scopriamo anche il perché di alcune situazioni che ritroviamo in "Niente baci". Insomma se il primo romanzo di Roversi mi ha sorpreso questo mi ha convinto. Leggetelo (e naturalmente leggete anche "Niente baci alla francese").

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Niente baci alla francese di Paolo Roversi

 Molto carino questo noir italo-francese (anzi: ambrosiano-parigino) di Paolo Roversi astro nascente (e prolifico) del giallo italiano. Intendiamoci: la trama è quanto di più improbabile (e credo anche politicamente scorretto) si possa immaginare ma proprio questa sorta di non verosimiglianza favorisce la scrittura di Roversi.

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Domani nella battaglia pensa a me di Javier Marías

Ossessivo. Implacabile. Un uomo ed una donna che si sono appena conosciuti e stanno per fare l’amore. Lei d’improvviso muore fra le braccia di lui. È notte. La città è in silenzio. Lui decide di fuggire. Un inizio fenomenale per un romanzo di gran valore dello scrittore spagnolo Javier Marías. Una storia sull’inganno. Chi era veramente Marta la donna che è morta? E chi è veramente Victor l’uomo che l’ha conosciuta, desiderata e vista morire?

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Labilità di Domenico Starnone

Ossessione dello scrivere. Il protagonista è uno scrittore di successo che improvvisamente vede materializzarsi le sue peggiori paure: incapacità di scrivere, crisi sentimentale con la moglie da sempre al suo fianco, invadenza ed arroganza da parte di un giovane romanziere emergente che cerca il suo placet; una serie di personaggi continuano ad apparire nelle pagine del libro e ciascuno di questi (una donna attratta da lui, la madre, il vecchio compagno di giochi) gli provoca sempre più ansia, instabilità, fragilità (in una sola parola: labilità). Nella seconda parte del libro però tali personaggi assumono sempre più le caratteristiche di visioni, di vere e proprie allucinazioni. Cos’è reale e cosa è frutto dell’immaginazione?

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Più lontana della luna di Paola Mastrocola

Favola triste ed allegra. Lidia, la protagonista, non vuole crescere e assolutamente non vuole innamorarsi. Ma la vita è sempre in agguato con le sue mille tentazioni e dunque anche Lidia, lungo i trent’anni di vita italiana che il romanzo copre, avrà le sue occasioni amorose con gli (inevitabili) rimpianti. Favola sulla fuga, sulla maturità rifiutata e sulla completa estraneità della protagonista rispetto alla fantastica e terribile Italia dal boom degli anni 60 fino al terrore degli anni di piombo. Italia che la protagonista (letteralmente) attraversa a cavallo (surrogato del padre/compagno assente?) seminando spesso dolore ed ogni tanto allegria. Lettura che scivola via leggera e piana. Paola Mastrocola è sicuramente una brava scrittrice e sicuramente sa scegliere temi polemici e dunque suscitare reazioni (ed emozioni); forse il suo essere comunque "schierata" contro le interpretazioni correnti rischia di appiattire un po’ la sua narrativa. Comunque stimolante.

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Il giorno in più di Fabio Volo

Ondeggiante tra "Tre metri sopra il cielo" e "9 settimane e mezzo" ed a volte un po’ troppo costruito a tavolino, tuttavia il nuovo romanzo di Fabio Volo è una piacevole lettura anche se un po’ zuccherosa. Pieno di luoghi comuni e di idee trite e ritrite (la sconosciuta incontrata in tram, la fuga d’amore a New York, l’appuntamento a Parigi, eccetera eccetera) Volo riesce però a tenere saldo il timore ed evitare di scadere nell’ovvio.

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L'amore ai tempi del colera di Gabriel Garcia Marquez

Romanzo sull’amore ma anche sugli equivoci. Romanzo sulla fedeltà ma anche sull'illusione (e la disillusione). Romanzo sulle occasioni perdute ma anche sull’imprevedibilità. Giovanissimi Florentino Ariza e Fermina Daza si scoprono irrimediabilmente innamorati e la loro passione per mesi, per anni, sembra in grado di sconfiggere tutti gli ostacoli sociali, politici (e sanitari) che li ostacolano. Separati ma innamorati solo la scrittura li unisce: le loro lettere appassionate sono un legame più forte della distanza. Resistere, resistere, resistere e coltivare per mesi il loro sentimento fino a che quasi esso sbiadisce nei ricordi. Poi improvviso, imprevisto, il ritorno ed il congiungimento. Ma proprio quando la felicità potrebbe essere reale e non più solo "letteraria"  qualcosa cambia in Fermina: il suo sentimento si affievolisce e  così (seguendo il cuore) abbandona Florentino. Ma Florentino non rinuncia. Florentino non abbandona. Florentino aspetta. E passeranno cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni prima di avere ancora l'occasione di tentare di riconquistare la sua Fermina Daza. L'amore ai tempi del colera è uno dei romanzi più belli del premio Nobel per la letteratura 1982, Gabriel Garcia Marquez. Un romanzo sempre attuale. In poche parole: un classico!

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