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L'uomo dei cerchi azzurri di Fred Vargas

È uno dei libri più belli di Fred Vargas che ho letto (e penso di averli letti tutti, almeno quelli tradotti in italiano). Prima apparizione del commissario Adamsberg (il romanzo è del 1996) che insegue, lungo tutto il libro, il fantasma di un amore incompiuto (la famosa Camille che tanto peso avrà nei romanzi successivi della serie).

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Angeli e Demoni, di Dan Brown

E no! Stavolta è proprio un polpettone!

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Niccolò Ammaniti: Io non ho paura

Dopo la descrizione nuda e cruda di tenti incubi quotidiani (Come Dio comanda, Fango, Ti prendo e ti porto via) questo romanzo di Niccolò Ammaniti (Premio Viareggio 2001) sembra iniziare come una sorta di favola.

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Ti prendo e ti porto via, di Niccolò Ammaniti

Tutto inizia dalla fine. E nelle successive 462 pagine Ammaniti (grande!) riassume con distaccata freddezza orrori ed errori della provincia (come poi farà nel pluricelebrato "Come Dio comanda") che porteranno alla perdizione (o forse alla salvezza) del protagonista. Storia d’amore pre-adolescenziale e storie d’amore ruvide (e senza sentimenti) dei vari personaggi che si affollano (terribili ma realistici) nelle pagine di questo romanzo che rivela (è del 1999) uno scrittore ormai sicuro di sé.

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Fango, di Niccolò Ammaniti

Sulla spinta dell’entusiasmo post lettura di "Come Dio Comanda" ho letto Fango sempre di Niccolò Ammaniti.

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Sheol, di Marcello Fois

Romanzo che ho letto per caso trovandolo allegato a Repubblica, per la serie Noir (a cui appartiene anche Un amore all'inferno, di Diego Cugia). Sheol, scritto da Marcello Fois è un thriller all’italiana con venature horror. Ottimo per un pomeriggio di fine estate. Protagonista lo stanco commissario Massei inizialmente più attento all’ordine della sua scrivania che ai cadaveri che gli piovono attorno.

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Come Dio Comanda, di Niccolò Ammaniti

Ipnotizzante. Ho letto la prima pagina di "Come Dio Comanda" e non sono riuscito più a smettere fino alla fine. Non avevo mai letto nulla di Niccolò Ammaniti e chissà perché pensavo che fosse un autore un po’ palloso; invece è una forza della natura (letteraria); pura adrenalina.

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Neve, di Pamuk Orhan

Romanzo magico. In una atmosfera kafkiana, il protagonista Ka (forse poeta, forse solo illuso di essere un poeta) torna nella natia Turchia e rimane isolato dalla neve (Kar in turco, titolo originario del romanzo) nel "paese di confine" di Kars dove tutto si svolge su un piano surreale. Amore, politica, terrorismo, Islam, curdi, poesia, tradimento: tutti i temi cari a Pamuk Orhan (premio Nobel per la letteratura nel 2006) sono presenti in questo romanzo mirabilmente mescolati in una dimensione quasi onirica.

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La verità del ghiaccio, di Dan Brown

Come sempre quando leggo un romanzo di Dan Brown (Il Codice da Vinci, Crypto) all’ultima pagina mi chiedo: "Ma come fa Brown a rendere plausibili eventi così improbabili?".

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Il giorno del lupo, di Carlo Lucarelli

Primo libro che leggo del famoso divulgatore criminologo e romanziere di nera. "Il Giorno del Lupo"  risale al 1993 ed è il secondo romanzo dedicato al sovrintendente di polizia Coliandro, una sorta di contro-eroe emiliano del tutto incapace di svolgere indagini giudiziarie e perennemente impegnato a scontare le punizioni affibbiatogli per i suoi errori.

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