Letture

Sheol, di Marcello Fois

Romanzo che ho letto per caso trovandolo allegato a Repubblica, per la serie Noir (a cui appartiene anche Un amore all'inferno, di Diego Cugia). Sheol, scritto da Marcello Fois è un thriller all’italiana con venature horror. Ottimo per un pomeriggio di fine estate. Protagonista lo stanco commissario Massei inizialmente più attento all’ordine della sua scrivania che ai cadaveri che gli piovono attorno.

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Neve, di Pamuk Orhan

Romanzo magico. In una atmosfera kafkiana, il protagonista Ka (forse poeta, forse solo illuso di essere un poeta) torna nella natia Turchia e rimane isolato dalla neve (Kar in turco, titolo originario del romanzo) nel "paese di confine" di Kars dove tutto si svolge su un piano surreale. Amore, politica, terrorismo, Islam, curdi, poesia, tradimento: tutti i temi cari a Pamuk Orhan (premio Nobel per la letteratura nel 2006) sono presenti in questo romanzo mirabilmente mescolati in una dimensione quasi onirica.

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Il giorno del lupo, di Carlo Lucarelli

Primo libro che leggo del famoso divulgatore criminologo e romanziere di nera. "Il Giorno del Lupo"  risale al 1993 ed è il secondo romanzo dedicato al sovrintendente di polizia Coliandro, una sorta di contro-eroe emiliano del tutto incapace di svolgere indagini giudiziarie e perennemente impegnato a scontare le punizioni affibbiatogli per i suoi errori.

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Un amore all'inferno, di Diego Cugia

Notte infernale sull’Appennino sulle tracce (giornalistiche e letterarie) del mostro di Firenze. Uno scrittore incontra uno dei personaggi dei suoi libri: una donna misteriosa che forse conosce la vera identità dell’assassino. Tra cronaca e fantasia la ricerca di un’altra verità sull’assassino delel giovani coppie. Mi chi si confessa in realtà? L’indiziata o lo scrittore?

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Un pezzo da galera, di Kurt Vonnegut

Grande Vonnegut! Una cronaca ruvida, impietosa ed ironica di cent’anni di vita americana attraverso gli occhi di Walter F. Starbuck, un "Forrest Gump" ante litteram. Starbuck, figlio di poveri immigrati, viene mandato ad Harvard dal datore di lavoro dei genitori che vuole "scontare" un terribile delitto di cui si è macchiata la sua dinastia. Impiegato federale, per amore si iscrive al Partito Comunista e per ingenuità tradisce un suo collega ed amico denunciandolo ai tribunali maccartisti. Licenziato e riassunto dal governo federale finisce con il trovarsi invischiato nello scandalo Watergate e per un falso senso dell’onore preferisce la galera piuttosto che (di nuovo) rivelare alla magistratura quel (poco) che sa. Tre le donne che ama nel corso della sua vita e che inutilmente cerca di salvare dal loro destino contribuendo, viceversa, a rovinare loro la vita. Uscito di galera diventa, casualmente, vice presidente di una grande corporation di cui contribuisce per pura fortuna allo sviluppo.

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