"La ragazza dai capelli strani" è una raccolta di racconti del 1989 David Foster Wallace. Dopo un romanzo inebriante come "La scopa del sistema" tornare ai racconti mi ha un po’ deluso: alcuni sono belli altri come un impasto di parole. C’è anche un inedito "Brave persone" che mi sembra il più brutto della serie.
I racconti (e le mie valutazioni)
- Piccoli animali senza espressione (il miglior racconto della raccolta)
- Per fortuna il funzionario commerciale sapeva fare il massaggio cardiaco
- La ragazza dai capelli strani (fortissimo, puro Wallace!)
- Lyndon (inquietante …)
- John Billy
- Da una parte e dall'altra
- La mia apparizione (ancora più inquietante …)
- Dire mai
- È tutto verde
- Brave persone (un racconto inedito, non presente nella prima edizione: deludente)
- Contenuti extra
- prefazione di Martina Testa
- Un'intelligenza generosa di Zadie Smith
- Brevi interviste con David Foster Wallace
Gin Fizz aveva sognato che se ieri sera non vedeva un concerto sarebbe diventata una qualche specie di liquido, perciò ieri sera io e i miei amici Mister Wonderful, Big e Gin Fizz siamo andati a vedere Keith Jarrett che suonava un concerto per pianoforte all'Auditorium di Irvine. È stato un concerto così bello! Keith Jarrett è un negro che suona il pianoforte. A me piace moltissimo vedere i negri esibirsi in tutti i campi delle arti dello spettacolo. Trovo che siano una razza talentuosa e incantevole di artisti, che sono spesso molto divertenti. In particolare mi piace guardare le esibizioni dei negri a una certa distanza, perché da vicino spesso hanno un odore sgradevole.
[David Foster Wallace, La ragazza dai capelli strani, traduzione di Martina Testa, Minimum Fax]