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Haruki Murakami

After dark di Haruki Murakami

Ritorno al mio amato Haruki Murakami dopo la parentesi di Tabucchi.
"After dark" ha un impianto quasi teatrale. Dialoghi, scene fisse, poca introspezione. Ovviamente sempre una grande scrittura.
Adesso mi rimane da leggere solo "Underground" . Poi avrò bisogno di trovare qualcos’altro.

La trama (tratta dal sito Einaudi)

Tokyo, un quartiere che inizia a vivere quando cala il buio, strade dove le insegne di bar e night club restano accese fino all'alba. Dalla mezzanotte alle sette del mattino, alcune persone sono casualmente coinvolte in una squallida vicenda di violenza. All'Alphaville, un love hotel gestito da Kaoru, un'ex campionessa di lotta libera, una giovane prostituta cinese viene picchiata da un cliente che poi fugge. In una caffetteria poco distante, Mari, una diciannovenne studentessa di cinese in cerca di solitudine, sta leggendo un libro; Takahashi, un giovane musicista jazz disinvolto e chiacchierone, vorrebbe attaccare discorso ma si scontra con la sua reticenza. Tuttavia, quando Kaoru cerca qualcuno che faccia da interprete alla prostituta ferita, Takahashi, che con il suo gruppo sta provando in uno scantinato vicino all'albergo, le suggerisce di rivolgersi alla giovane. Mari viene così a contatto con un ambiente a lei estraneo, ma paradossalmente riesce a comunicare con le persone che vi incontra in modo spontaneo e profondo: per la prima volta vince la riluttanza a parlare di Eri, la sorella maggiore, caduta in un letargo volontario dal quale non sembra volersi svegliare. L'immagine della bellissima ragazza che sta per essere inghiottita nel nulla attraverso lo schermo di un televisore apre un pericoloso spazio onirico nel quale rischia in ogni momento di scivolare la realtà.
In bilico tra luce e tenebre - la soglia dove Murakami posiziona l'essere umano, sempre sul punto di essere fagocitato da qualche oscura forza malevola -, Mari parte dal difficile rapporto con la sorella per ritrovare un'affettività rimossa. E intanto scopre in Takahashi, ragazzo solido e sensibile, un valido interlocutore. Tra i due giovani nasce l'abbozzo di un sentimento delicato che nella torbida atmosfera di quelle ore ha una rincuorante freschezza.

AG-Vocabolario: 

L’arte di correre di Haruki Murakami

Diciamolo subito: non è un romanzo ma (forse) il diario di alcune giornate della vita di Haruki Murakami tra il 2005 ed il 2006. Perché forse? Perché quando si ha a che fare con uno scrittore (ed in special modo con uno scrittore fantastico come Haruki Murakami) come si fa a essere sicuri di quel che è realtà (cioè biografia) e quel che è fantasia? Cioè lui dichiara che si tratta del suo diario: ma parla lui (come essere reale) o parla lo scrittore che è in lui?
Quando ho finito di leggere questo libro (diario?) ho pensato: spero sia finzione. Preferisco che Haruki continui a vivere nella fantasia. Per esempio: nel libro sostiene di aver corso la maratona di Maratona (cioè proprio quella in Grecia che ha dato nome ed origine alla maratona moderna); sostiene pure di aver corso una ultramaratona (cioè una maratona di 100 km che è durata 11 ore). Anche se fosse vero: non sarebbe più bello se fosse solo fantasia?

Il titolo

Il titolo (nella versione italiana) sembra suggerire che si tratti di un saggio sulla corsa; in un certo senso è vero ma solo nel senso che per scrivere Haruki Murakami ha bisogno anche di correre. Nella versione originale (vedi sotto) il titolo richiama invece Di cosa parlo quando parlo di amore un libro di Raymond Carver.

AG-Vocabolario: 

Tutti i figli di dio danzano di Haruki Murakami

Non so più cosa scrivere su Haruki Murakami. Ho letto

Ed ogni volta ho paura che non ce ne siano altri da leggere. Ma prima o  poi finiranno, è inevitabile. Questa volta si tratta di una raccolta di racconti:

  • Atterra un UFO su Kushiro
  • Paesaggio con ferro da stiro
  • Tutti i figli di Dio danzano (triste …)
  • Thailandia (tristissimo …)
  • Ranocchio salva Tokyo
  • Torte al miele (bellissimo!!!!)

Che farò quando avrò letto tutti i libri di Haruki Murakami?

AG-Vocabolario: 

Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami (parte 1 di …)

Leggere un nuovo romanzo di Haruki Murakami è come scoprire, ogni volta, un nuovo tesoro. Questo "Kafka sulla spiaggia" è così prezioso che devo assolutamente scriverne qualcosa anche se non ho ancora finito di leggerlo! Dunque parte 1 di ? Non so.
Compratelo! Procuratevelo, fatevi fare un regalo, chiedete un prestito in banca …
Attenzione, dà assuefazione.

AG-Vocabolario: 

Racconti inediti di Haruki Murakami

Racconti che non sono mai stati pubblicati in Italia ma che si possono leggere gratuitamente su http://www.harukimurakami.it/ l’interessante sito italiano dedicato a Haruki Murakami.
Racconti lunghi, corti, cortissimi. Belli. Bellissimi. Con certi personaggi, l’uomo-pecora, le gemelle 208 e 209 che si rincorrono e rimandano ai romanzi più noti. Per chi ama, ha l’ossessione di, Haruki Murakami impossibile non leggerli .
Ecco l’elenco completo.

  • Ciambelle
  • La mia povertà a forma di cheese cake
  • Il suo piccolo cane sottoterra (bellissimo!!!!)
  • Fantasmi a Lexington
  • Il tassista vampiro
  • Trentadue anni, viaggiatore della domenica
  • Lavori Part-time
  • Anguille
  • Il temperamatite o la serendipità di Noboru Watanabe
  • Specchio (fa paura)
  • Birra al Soba Shop
  • Tre fantasie tedesche
  • Le gemelle ed il continente sommerso
  • Il natale dell'uomo pecora
  • Crocchette
  • The girl from Ipanema
  • L'uomo di ghiaccio (il più bello)
     
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