(Questo articolo è stato pubblicato originariamente in www.democratici-digitali.com)
Il 10 giugno 2009 l’Interactive Advertising Bureau (IAB), l’associazione statunitense che raggruppa oltre 375 aziende di pubblicità e advertising online, ha pubblicato il rapporto "Economic Value of the Advertising-Supported Internet Ecosystem" (qui in pdf, 918 K, 69 pp.) a cura di John Deighton e John Quelch (entrambi della Harvard Business School) con l’ausilio di Hamilton Consultants, Inc.
Il rapporto contiene una serie di informazioni interessantissime sugli aspetti economici, sociali ed occupazionali di Internet negli Stati Uniti. I dati più significativi, relativi al 2007 (ripresi anche da Repubblica il 26 agosto 2009 con un articolo di Maurizio Ricci), sono:
- in termini di occupazione, Internet negli Stati Uniti produce "direttamente" 1,2 milioni di posti di lavoro fra pubblicità, commercio, hardware e software;
- l’indotto di Internet, sempre negli USA, porta altri 1,8 milioni di posti di lavoro;
- in totale quindi, Internet vale (negli USA) 3 milioni di posti di lavoro pari al 2% dell’occupazione americana; il monte-salari di questi 3 milioni di posti di lavoro è di 300 miliardi di dollari pari al 2% del PIL statunitense.
Recentemente il commissario europeo Viviane Reding ha dichiarato che anche "l'economia digitale dell'UE offre un ampio potenziale per generare forti entrate in tutti i settori, ma per trasformare questa situazione favorevole in crescita sostenibile e nuovi posti di lavoro i governi devono prendere l'iniziativa e adottare politiche coordinate per eliminare le barriere che ostacolano i nuovi servizi".
Di seguito pubblichiamo la traduzione in italiano (a cura di Agatino Grillo) dell’Executive Summary e l’indice completo (in inglese) del rapporto IAB.
In Italia IAB è rappresentata da IAB Italia.