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Murakami Haruki

Nel segno della pecora di Murakami Haruki

"Nel segno della pecora"  è un romanzo del 1982 di Murakami Haruki pubblicato in Italia nel 2010 da Einaudi (anche se in verità esiste una prima versione introvabile del 1992 pubblicata da Longanesi e tradotta dall’inglese). Il romanzo viene considerato l’esordio letterario di Murakami Haruki ed una sorta di prologo a Dance-Dance.
Si tratta di una sorta di thriller metafisico scritto nel linguaggio fluido e quotidiano tipico di Murakami. La storia, come sempre, è narrata in prima persona. Nessun personaggio ha un nome (tranne un gatto a cui ad un certo punto viene dato il nome di "Sardina").
Il protagonista è il solito alter ego del romanziere giapponese: giovane creativo (qui fa il pubblicitario) abbandonato dalla moglie che lo trova "noioso", innamorato di una call-girl (oggi si dice escort) con poteri paranormali ed "orecchie bellissime". Il protagonista parte alla ricerca di una pecora con una macchia marrone sulla schiena che compare in una foto pubblicata dalla sua agenzia. La ricerca lo porterà ai confini del mondo, in una terra di nessuno, dove incontrerà l’uomo-pecora, un disertore della II guerra mondiale, che vive come un ovino e che lo aiuterà a scoprire la verità.

Molto bello.

AG-Vocabolario: 

Dance dance dance di Murakami Haruki

Ancora una volta l’universo sempre uguale e sempre affascinante di Murakami Haruki. " Dance dance dance " è un romanzo "giovanile" di Murakami Haruki in cui sono già presenti però tutti gli elementi tipici della sua narrazione: il protagonista anche qui semidisoccupato e comunque libero di vagabondare per lo spazio (e la fantasia) tutto il giorno, il ricordo di una moglie che un bel dì lo ha abbandonato, amori "mercenari", pulsioni inconfessabili per minorenni, morte e suicidio, amori difficili (ma non ancora impossibili).
Grande scrittura, come sempre, ma stavolta in un contesto "noir".

La trama sul sito Einaudi

È un giorno di marzo, al Dolphin Hotel di Sapporo, a. d. 1983. Alla radio suonano gli Human League. E poi Fleetwood Mac, Abba, Bee Gees, Eagles... Uno strano mondo, dove tutto - o quasi - si può comprare. Cosí, per chi non ha voluto, o saputo, cogliere l'attimo e tuffarsi nell'ingranaggio, le strade che rimangono sono tutte un po' tortuose.
Il protagonista, un giornalista free lance costretto dalle circostanze ad improvvisarsi detective, si muove tra cadaveri veri e presunti attraverso una Tokyo iperrealistica e notturna, una Sapporo resa ovattata da una nevicata perenne e la tranquillità illusoria dell'antica cittadina di Hakone. Una giovane ragazza dotata di poteri paranormali, lo accompagna nella sua ricerca. Ma troviamo anche una receptionist troppo nervosa, un attore dal fascino irresistibile, un poeta con un braccio solo; e un salotto, a Honolulu, dove sei scheletri guardano la televisione.
Esiste un collegamento fra tutte queste cose, un senso anche per chi ha perso l'orientamento. L'unico modo per trovarlo è non avere troppa paura, e un passo dopo l'altro continuare a danzare.

AG-Vocabolario: 
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