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La ragazza dai capelli strani di David Foster Wallace

"La ragazza dai capelli strani" è una raccolta di racconti del 1989 David Foster Wallace. Dopo un romanzo inebriante come "La scopa del sistema"  tornare ai racconti mi ha un po’ deluso: alcuni sono belli altri come un impasto di parole. C’è anche un inedito "Brave persone" che mi sembra il più brutto della serie.

I racconti (e le mie valutazioni)

  • Piccoli animali senza espressione (il miglior racconto della raccolta)
  • Per fortuna il funzionario commerciale sapeva fare il massaggio cardiaco
  • La ragazza dai capelli strani (fortissimo, puro Wallace!)
  • Lyndon (inquietante …)
  • John Billy
  • Da una parte e dall'altra
  • La mia apparizione (ancora più inquietante …)
  • Dire mai
  • È tutto verde
  • Brave persone (un racconto inedito, non presente nella prima edizione: deludente)
  • Contenuti extra
  • prefazione di Martina Testa
  • Un'intelligenza generosa di Zadie Smith
  • Brevi interviste con David Foster Wallace

Come inizia (da http://it.wikiquote.org/wiki/David_Foster_Wallace#La_ragazza_dai_capelli...)

Gin Fizz aveva sognato che se ieri sera non vedeva un concerto sarebbe diventata una qualche specie di liquido, perciò ieri sera io e i miei amici Mister Wonderful, Big e Gin Fizz siamo andati a vedere Keith Jarrett che suonava un concerto per pianoforte all'Auditorium di Irvine. È stato un concerto così bello! Keith Jarrett è un negro che suona il pianoforte. A me piace moltissimo vedere i negri esibirsi in tutti i campi delle arti dello spettacolo. Trovo che siano una razza talentuosa e incantevole di artisti, che sono spesso molto divertenti. In particolare mi piace guardare le esibizioni dei negri a una certa distanza, perché da vicino spesso hanno un odore sgradevole.
[David Foster Wallace, La ragazza dai capelli strani, traduzione di Martina Testa, Minimum Fax]

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