Wikipedia, l'enciclopedia a portata di tutti
<!--StartFragment --><!--StartFragment -->(Quest'articolo è stato pubblicato originariamente sul numero 0 della rivista Hax (pdf, 1.7 M, 20 pp) con licenza GFDL ed è disponibile anche in formato open office sxw, 11 K, 2 pp; l'autrice è Elitre ).
Un bizzarro neologismo, nove lettere che hanno rivoluzionato il concetto di sapere e contribuito a ridisegnare il modo di usare la Rete. D'Alembert e Diderot non avrebbero mai immaginato che un'opera simile a quella che li rese famosi, un'enciclopedia, sarebbe stata un giorno un fenomeno di costume, quasi una "moda". Scritta in decine e decine di lingue e contenente milioni di voci, ma senza utilizzare un solo centimetro quadrato di carta. L'enciclopedia è da sempre l'opera letteraria per eccellenza, con cui l'uomo ha raccolto il suo sapere o almeno la parte di esso che riteneva più rilevante, da tramandare ai posteri. E questi la raccoglievano, in polverosi volumoni venduti spesso porta a porta e che hanno sempre occupato il posto d'onore in tutte le librerie (di chi poteva permetterseli, chiaramente). Fino al gennaio 2001, quando l'intuizione di due illustri... sconosciuti ha portato alla creazione di un'enciclopedia online, creata e sviluppata su Internet in modo collettivo. Dal progetto originario, Nupedia, che prevedeva la pubblicazione di voci (redatte da esperti qualificati e in possesso di titoli accademici) solo dopo diverse revisioni si è approdati a Wikipedia; nata come semplice strumento di supporto a Nupedia, grazie al software Wiki su cui è basata e ad un approccio più collaborativo, ha presto soppiantato la "creatura" di Jimbo Wales e Larry Sanger (con la benedizione di Mr. Stallman, che spinse per l'adozione della GFDL con cui distribuire il materiale creato) ed ha iniziato un percorso autonomo che l'ha portata ad essere oggi la più grande enciclopedia del mondo, a contenuto libero, scritta in 250 lingue e contenente finora un totale di oltre 7 milioni di voci (di cui 1,7 solo nella versione in inglese, la più grande).
Il "sottotitolo" di Wikipedia è l'enciclopedia libera, e l'aggettivo ha una notevole ricchezza semantica, in quanto riassume da solo le caratteristiche principali e innovative dell'opera, che sono, non in ordine di importanza, la gratuità (non si paga per leggerla né per la semplice registrazione al sito) e la possibilità per chiunque di ampliarla (scrivendo voci e/o modificando quelle già esistenti) e di riutilizzarne liberamente i contenuti purché si citi la fonte e si mantenga la stessa libertà, dal momento che i testi sono licenziati sotto GFDL e le immagini utilizzano generalmente questa o altre licenze libere. Curiosamente, nonostante il sito sia uno dei più popolari del web (nelle prime 15 posizioni secondo Alexa.com), esso è libero anche dalla pubblicità; non tedia il lettore con banner, ads o altro. I 5 pilastri su cui si regge il progetto sono i seguenti:
- Wikipedia è un'enciclopedia (o comunque una raccolta di informazioni “tipiche” di enciclopedie generaliste o specialistiche, ma non di natura diversa);
- Wikipedia persegue il fine della neutralità delle voci, che quindi non devono esprimere un singolo punto di vista;
- Wikipedia è libera in quanto tutti i contributi testuali in essa contenuti sono rilasciati sotto la GNU Free Documentation License;
- Wikipedia auspica un comportamento civile fra i suoi utenti, rispettoso delle regole e della Netiquette e non lesivo in alcun modo delle voci;
- Wikipedia non ha altri principi fissi oltre a questi; gli utenti sono invitati a modificare senza timori, a prendere iniziative, ad essere propositivi per la crescita del progetto.
Wikipedia è reperibile all'indirizzo http://www.wikipedia.org; da qui si arriva all'edizione nella lingua che ci interessa, consultabile attraverso un indice o una ricerca libera nel sito. Il termine hawaiano wiki significa veloce ed è stato scelto per designare un particolare tipo di software (utilizzato non solo dall'enciclopedia) caratterizzato appunto dalla facilità e dall'immediatezza con cui è possibile per tutti modificare le pagine con esso realizzate; può essere talora inteso anche come abbreviazione di "Wikipedia" o riferirsi alla "filosofia" collaborativa alla base del progetto. La versione in italiano è nata a maggio 2001 (circa tre anni dopo sarebbero comparse le prime Wikipedia nei dialetti regionali del nostro Paese); agli inizi di aprile 2007 si contavano 280.000 voci (il ritmo di crescita è mediamente di 11.000 voci al mese) e 160.000 utenti registrati. Si può contribuire al progetto anche restando anonimi (in questo caso nella cronologia di una pagina rimarrà visibile non il nome utente ma il proprio indirizzo IP); gli unici requisiti richiesti infatti, come detto sopra, sono il rispetto della neutralità dei contenuti, del diritto d'autore, degli altri utenti e del loro operato. Non esiste dunque una redazione, né un responsabile dell'opera (ognuno risponde personalmente dei propri contributi); inoltre, nel General Disclaimer linkato in tutte le sue pagine, Wikipedia ricorda che non è garantita alcuna forma di controllo sui propri contenuti. Il sistema aperto dell'enciclopedia, editabile da chiunque, può renderla vulnerabile a modifiche distruttive da parte di persone che inseriscano parole ingiuriose, testi che violano il copyright o dati errati; per fortuna la maggior parte degli utenti si dedica invece alla crescita dell'opera, scrivendo o ampliando voci in base a competenze personali acquisite per studio, lavoro o hobby, oppure contribuendo a mantenerla "ordinata" e a combattere vandalismi di ogni natura. Sistema audace, innovativo, eppure vincente; uno studio della rivista Nature, che ha messo a confronto voci d'ambito scientifico della prestigiosa Encyclopædia Britannica con quelle di Wikipedia, ha rilevato che l'affidabilità di quest'ultima è inferiore solo di poco. Risultato lusinghiero se si pensa alla "giovane età" dell'enciclopedia! Non solo le voci, ma anche le "regole" di Wikipedia sono sempre un "work in progress": le policy (linee guida) sono decise da tutta la comunità dei "Wikipediani". Alcuni utenti ricoprono ruoli particolari (amministratore, burocrate, check-user, steward, sempre su base volontaria non retribuita), ma si tratta di funzioni esclusivamente tecniche, non "politiche". Per raggiungere un numero sempre più ampio di persone sono state realizzate alcune edizioni in DVD (quella in italiano è in preparazione).
Ma chi c'è dietro un progetto così vasto? Un ente senza fini di lucro, la Wikimedia Foundation (con sede negli USA) che sostiene economicamente le spese relative a server, domini ecc., grazie soprattutto a libere donazioni. La WMF cura anche altri progetti, anch'essi multilingue e a contenuto libero, che raccolgono notizie, citazioni, testi didattici, risorse multimediali, testi e fonti edite che ora siano nel pubblico dominio o licenziati sotto GFDL, ed un dizionario. La controparte italiana della WMF è Wikimedia Italia, un'associazione nata nel 2005 che si occupa della promozione di Wikipedia e dei progetti fratelli sul territorio italiano. Milioni di persone nel mondo arricchiscono con la propria cultura i progetti della WMF. Chiunque può mettere a disposizione le proprie conoscenza nei campi più vari ed essere protagonista di una sfida che, sfruttando le caratteristiche del Web 2.0, ha già posto le basi per un nuovo concetto di sapere, affermando che tutti possono esserne depositari e quindi tramandarlo. Tutti, quindi... anche tu!
Erica Litrenta (Elitre)
Fonti:
- Wikipedia in italiano
- Linee guida di Wikipedia,
- Brochure 2.0,
- I.Vighetto, Wikipedia: la filosofia open source nel campo della conoscenza, articolo per ConfSL 2007
Chi è Elitre?
Sono una wikipediana da circa due anni; mi sono avvicinata all'enciclopedia per approfondire una mia passione, il Palio di Siena. Mi sono sempre sostanzialmente interessata alla problematica delle violazioni di copyright, ma adesso mi dedico più che altro a compiti da amministratore e soprattutto ad OTRS; io ed altri operatori rispondiamo, tramite questo sistema, alle email degli utenti dei siti della Wikimedia Foundation (principalmente richieste di informazioni e rilascio di permessi di pubblicazione di materiale). Dal 2006 faccio parte di Wikimedia Italia e promuovo come posso i progetti della WMF nel mio territorio, Cosenza. Questo articolo ad esempio era stato scritto per una rivista sul mondo "hacker", HAX, lanciata dall'Hacklab della mia città. Sempre in tema di informazione libera mi piace segnalare un'interessante attività di Wikimedia Italia, Wiki@Home, nell'ambito della quale stiamo realizzando interviste a personaggi enciclopedici (alcuni dei quali legati alla Rete) distribuite con una licenza Creative Commons.
Articoli collegati in questo sito
- Intervista a Gianluigi Gamba, presidente di Wikimedia Italia
- Risk Management – Intervista ad Alessandro Sinibaldi
- Intervista a Frieda Brioschi del Board of Trustees di Wikimedia Foundation
- Wikimedia – assemblea annuale, Roma primo settembre 2007
- Wikipedia – Chi ha diritto di esserci?
Link
- Wikipedia in italiano
- Wikimedia Italia
- Wiki@Home
- Sito della rivista HAX
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