Antiriciclaggio: i principi del Gruppo Wolfsberg (parte seconda)

Nella prima parte di quest’articolo abbiamo presentato il Gruppo Wolfsberg e sintetizzato i principali paper che dal 2002 il gruppo ha pubblicato. In quest’articolo analizziamo in dettaglio il "Wolfsberg Statement - Guidance on a Risk Based Approach for Managing Money Laundering Risks" (pdf, 124 K, 7 pp.) pubblicato nel marzo 2006.

L’approccio per rischi

Come ben sottolineato da Mark Pieth e Gemma Aiolfi nel loro "The Private Sector becomes active: The Wolfsberg Process"(pdf,146 K, 9 pp) già segnalato nella prima parte di quest’articolo, in generale l’approccio del Gruppo Wolfsberg alle problematiche regolatorie e di compliance può essere definito "risk based" piuttosto che "rule based" come è viceversa l’approccio tipico dei regolatori (si veda pag. 6 del testo su citato). L’approccio per rischi permette alle istituzioni finanziarie una maggiore flessibilità (ed anche riduzione dei costi) purché ovviamente sia supportato da un metodo rigoroso e condiviso. Dato che non esiste al momento ancora un framework comune, la guida del Gruppo serve proprio a "implementing a reasonably designed risk based approach". Ovviamente si tratta di una serie di considerazioni di tipo generale che ciascuna istituzione deve poi personalizzare sulla base del proprio business e delle proprie operation.

Macro rischi

I macro rischi da cui occorre partire sono:

  • Country risk;
  • Customer risk; 
  • Services risk.

Country Risk

Fattori da tenere in considerazione per valutare il rischio "paese" sono ad esempio:

  • Presenza di eventuali sanzioni o embarghi
  • Classificazione "non positiva" da parte della Financial Action Task Force (FATF)
  • Altre indicazioni da fonti attendibili (World Bank, International Monetary Fund, Organisation for Economic Cooperation and Development (OECD), Egmont Group of Financial Intelligence Units, altri governi) relative sia alla commistione con il terrorismo e con le organizzazioni criminali sia relative al "livello di corruzione" nazionale

Customer Risk

Fattori da tenere in considerazione per valutare la propensione al riciclaggio del cliente sono ad esempio:

  • Attività economiche connesse alla produzione, intermediazione e vendita di armi
  • Business caratterizzati da gran quantità di contante, compresi:
    • money services businesses (remittance houses, exchange houses, casas de cambio, bureaux de change, money transfer agents and bank note traders)
    • casino
    • business normalmente non cash-intensive se non su particolari transazioni
    • particolari enti caritatevoli e "no-profit" (specie su basi transazionali) se non  chiaramente riconosciuti al di sopra di ogni sospetto.
  • Attività commerciali caratterizzate da beni di alto valore (gioielleria, diamanti, arte antica, immobili di pregio)
  • Prestanomi professionali di conti coperti
  • Persone politicamente esposte (PEPs - Politically Exposed Persons)

Services Risk

Fattori da tenere in considerazione per valutare servizi "a rischio" sono ad esempio:

  • Quelli già classificati come tali da fonti attendibili quali "International Correspondent Banking services", "International Private Banking services" e servizi che comportano in generale vendita o commercializzazione di contante o metalli preziosi.

Da evitare, in ogni caso, i servizi volti a rendere "anonimi" i clienti.

Indice del documento

  • Preamble
  • Basis of a Reasonably Designed Risk Based Approach
  • Applicability to Existing Customers
  • Risk Variables
  • Measures and Controls for Higher Risk Situations
  • Country Risk
  • Customer Risk
  • Services Risk
  • Training and Education
  • Risk Based Approach and the Financing of Terrorism
  • Conclusion

Leggi la prima parte di quest’articolo

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