È (finalmente) disponibile, anche in lingua italiana, il quinto rapporto sullo stato di avanzamento della SEPA, (pdf, 1.4 M, 31 pp) di cui già parlammo in occasione della pubblicazione della versione in lingua inglese. Il rapporto analizza le problematiche ancora aperte nell'avanzamento delle attività: il capitolo 1 descrive i progressi compiuti nella realizzazione di strumenti e di infrastrutture SEPA, il capitolo 2 riguarda l'organizzazione della migrazione alla SEPA e la formulazione dei relativi piani, il capitolo 3 delinea il quadro di riferimento legale per la SEPA. Il rapporto formula quindi alcune raccomandazioni per affrontare le problematiche ancora aperte al fine di assicurare una puntuale partenza del progetto il 1° gennaio 2008 e, nel lungo periodo, il successo dell'iniziativa. L'Eurosistema, commenta Banca D’Italia, si aspetta che gli operatori coinvolti nel progetto si adeguino alle 12 raccomandazioni contenute nel rapporto.
La nona raccomandazione si occupa degli aspetti di sicurezza degli strumenti di pagamento SEPA e recita: "L’Eurosistema desidera ribadire l’urgente necessità di lavorare alla sicurezza dei pagamenti, specialmente per quanto riguarda i servizi bancari online (Internet banking), i pagamenti con carta via Internet e i pagamenti elettronici. L’EPC si è dedicato principalmente alla sicurezza interbancaria, tralasciando l’ambito dall’ordinante al beneficiario (end to end). È nell’interesse della comunità bancaria garantire la sicurezza in questi settori, dati i rischi finanziari e di reputazione che potrebbero derivare dalla mancanza di sicurezza. I rischi di reputazione non vanno sottovalutati, poiché la fiducia del pubblico nei nuovi prodotti è un fattore decisivo per la loro accettazione. L’EPC è dunque chiamato a effettuare una valutazione dei rischi che abbracci l’intero processo end to end, a sviluppare un insieme di prassi migliori (best practice) e a promuoverne l’adozione da parte delle banche."