Fatto. Con la lettura di "branchie!" (il titolo è proprio così, minuscolo e col punto esclamativo, vedi sito ufficiale del Nostro) ho completato la lettura dell’opera omnia di Niccolò Ammaniti. A dire il vero la lettura delle opere disponibili al pubblico (leggi: reperibili in libreria); in ordine di lettura (e recensione su questo sito):
Che dire in conclusione? Il migliore della serie è sicuramente Come Dio Comanda (non per niente premio Strega 2007) ma anche gli altri sono molto belli (se vi piace leggere di efferatezze e brutalità); i primi libri (Fango e branchie!) sono ovviamente opere più immature (branchie! specialmente è particolarmente ingenuo in certi passi…). In conclusione? Io non vedo l’ora che Niccolò si rimetta a scrivere; per l’ultimo romanzo ci ha messo 5 anni: appuntamento al 2012?
Il protagonista lascia Roma e la sua vita abbastanza nevrotica e si rifugia in India convinto di avere pochi mesi di vita. Tra un’avventura e l’altra (molto salgariane…) trova e perde l’amore (nonché la madre) ma trova una soluzione (definitiva) ai suoi problemi sanitari (ed esistenziali).