Ho capito cosa mi piace di Murakami Haruki . Ho letto "L'uccello che girava le viti del mondo", "Norwegian Wood Tokyo Blues", "La fine del mondo e il paese delle meraviglie" e adesso anche i racconti de "L'elefante scomparso" e finalmente ci sono: Murakami scrive sempre la stessa storia, sempre in prima persona, sempre con gli stessi personaggi che si rincorrono da una storia all’altra. E tutto ciò non impoverisce la lettura ma anzi aumenta il desiderio di continuare a leggere, leggere, leggere…
In un giorno d'estate soffocante, un avvocato si mette alla ricerca del suo gatto e in un giardino abbandonato dietro casa incontra una strana ragazza. Una giovane coppia decide di fare uno spuntino notturno e assalta un McDonald's per avere trenta Big Mac, realizzando cosí un segreto desiderio adolescenziale del marito. Nel racconto che dà il titolo al libro, un uomo è ossessionato dalla incredibile, misteriosa scomparsa di un elefante dallo zoo del paese. E poi ancora una curiosa digressione sui canguri, un uomo che incendia granai per il gusto di vederli bruciare e le introspezioni di una giovane madre afflitta da insonnia. I diciassette racconti di questa raccolta «spesso divertenti, sempre commoventi», danno prova delle straordinarie capacità narrative di Murakami Haruki.
Scheda del libro
Classici:
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