Elizabeth Costello, di John M. Coetzee

 

  • Per quello che mi riguarda direi che è sufficiente che i libri ci insegnino qualcosa su noi stessi, Tutti i lettori dovrebbero accontentarsi di una cosa del genere. O quasi tutti i lettori
  • Sono una scrittrice e scrivo quello che ascolto, Sono una segretaria dell’invisibile, una delle tante segretarie nel corso del tempo. È questa la mia vocazione: segretaria, dattilografa. Non sta a me chiedere, giudicare quello che mi viene dato. Mi limito a scrivere le parole e poi a verificarle, ne verifico la solidarietà, per essere certa di aver sentito bene.

"Elizabeth Costello" è un saggio romanzato di John Maxwell Coetzee, scrittore sudafricano, premio Nobel per la letteratura nel 2003. Sei racconti che sono in realtà sei lezioni sulla letteratura. La protagonista, Elizabeth Costello per l’appunto, è una scrittrice australiana (terra d’adozione di Coetzee dopo il rifiuto degli USA di concedergli la cittadinanza) che ormai incapace di comporre, gira il mondo partecipando a convegni dedicati alla letteratura. È una scrittrice che non sa più scrivere ma solo metascrivere cioè scrivere (e ragionare) sulla scrittura). Nei suoi pensieri, nelle sue dichiarazioni, nelle sue paure traspare il bilancio malinconico di una vita dedicata all’arte in un mondo che invece corre verso un’altra direzione. Nell’ultima lezione si assiste ad una sorta di resa finale.

Curiosità

Elizabeth Costello compare anche nel saggio "La vita degli Animali".

La scheda

  • Autore: J. M. Coetzee
  • Titolo:  Elizabeth Costello
  • Editore: ET Einaudi, 2005
  • Traduzione: Maria Baiocchi
  • Prezzo: euro 9,80
  • Pagine: 196
  • ISBN 8806174568

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