Firmino di Sam Savage

Una favola filosofica. Un libro che sembra scritto nel secolo scorso ma che è attuale perché parla di temi sempre attuali: la diversità, la paura degli altri, la letteratura, l'essere uomini, il non essere uomini. "Firmino" è la storia di un topo che nato e costretto a vivere all'interno di una libreria finisce con l'identificarsi con il librario finendo col credere di essere anch'esso un essere umano invece che un (orribile) ratto. Ma Firmino è anche un novello Pinocchio, per tutto il romanzo alla ricerca di una fata turchina che lo faccia divenire bambino. E Firmino è anche un quasi scrittore che tutto il giorno, tutti i giorni, non fa che pensare al libro che potrebbe e vorrebbe scrivere (se solo avesse le mani invece delle zampe). E Firmino è anche un quasi umano che tutto il giorno, tutti i giorni, non fa che pensare ai discorsi che potrebbe e vorrebbe pronunciare (se solo avesse le corde vocali). E Firmino è anche un musicista perché, questo sì, ha imparato a strimpellare su un piano giocattolo. E Firmino va al vecchio cinema Rialto (il Nuovo Cinema Paradiso del nostro immaginario) tutte le sere, o quasi, per perdersi nei vecchi film in bianco e nero di Fred Astaire e Ginger Rogers e scordarsi cosa è e per illudersi su chi non sarà mai. Firmino insomma è il sognatore che c'è in ciascuno di noi. Il sognatore che crede di poter fermare la storia che invece avanza e neanche si accorge di quelli che travolge nella sua avanzata. Proprio un bel libro.

Scheda del libro

  • Titolo: Firmino, Avventure di un parassita metropolitano
  • Autore; Sam Savage
  • Titolo originale: Firmin: Adventures of a Metropolitan Lowlife
  • Traduzione: Evelina Santangelo
  • Anno: 2008
  • Editore: Einaudi
  • Collana: Stile libero Big
  • Pagine: 184
  • prezzo: euro 14
  • ISBN 8806192582

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