Foe, di J. M. Coetzee

Storia di un naufragio che continua a ripetersi nella vita della protagonista, Susan Barton. Di Coetzee, vincitore nel 2003 del Premio Nobel per la Letteratura, ho già recensito "Vergogna" un libro bello e difficile. Questo "Foe" è un libro molto diverso. Apparentemente narra le avventure di Robinson Crusoe raccontate però da un terzo personaggio, Susan Barton appunto, naufraga anch’essa sull’isola di Robinson e Venerdì. Il naufragio è ovviamente la metafora di una vita passata, ad aspettare; prima il salvataggio poi che qualcuno traduca in letteratura le avventure patite sull’isola. Infatti Susan, salvatasi insieme a Venerdì, riesce a tornare in Inghilterra e decide di recarsi dallo scrittore Daniel Defoe. Ma anche sulla terraferma la vita è difficile, forse più che sulla sperduta isoletta.

La frase

  • Quanta parte della vita consiste nell’attesa! A Bahia non facevo altro che aspettare, sebbene a volte non sapessi cosa. Sull’isola ho atteso per tutto il tempo che venissero a trarmi in salvo. Qui aspetto che vi facciate vivo, o che scriviate il libro che mi libererà di Cruso e Venerdì.

La scheda

  • Autore: J. M. Coetzee
  • Titolo: Foe
  • Editore: ET Einaudi
  • Traduzione: Franca Cavagnoli
  • Prezzo: euro 9,00

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L'incipit del libro

Sul sito di Einaudi è disponibile il primo capitolo del libro

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