Garante Privacy: anche la voce è un dato personale

(Notizia tratta da ComplianceNet)

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ribadito, nella sua newsletter n. 329 del 9 ottobre 2009  che anche la voce è un dato personale. Di più: il Garante ha precisato che anche suoni ed immagini costituiscono dati personali rispetto ai quali gli interessati possono far valere i diritti loro riconosciuti dalla normativa in materia di privacy.
Nella pratica ciò significa, per le aziende, che registrazioni, suoni ed immagini che si riferiscono ad un "interessato" (cioè qualsiasi persona fisica, giuridica, ente o associazione cui si riferiscono i dati personali) sono soggetti non solo alle misure di sicurezza obbligatorie per i dati personali (e nel caso tali "dati multimediali" fossero "idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché (…) lo stato di salute e la vita sessuale" fossero cioè anche "dati sensibili" anche alle relative misure minime di sicurezza) ma rientrano anche nel "diritto d’accesso".

Cos’è il diritto d’accesso?

La disciplina di protezione dei dati personali attribuisce a ciascun interessato il diritto di accedere ai dati personali a sé riferiti e di esercitare gli altri diritti previsti dall'art. 7 del "Codice in materia di protezione dei dati personali".

L’interessato ha il diritto di:

  • sapere come i propri dati sono stati ottenuti dal titolare, chi all’interno dell’organizzazione del titolare tratta in pratica tali dati, quali sono le finalità dei trattamenti effettuati;
  • ottenere la rettifica dei propri dati personali se questi non sono aggiornati o completi;
  • opporsi al trattamento dei propri dati personali (se ciò non è in contrasto con eventuali altri obblighi contrattuali o di legge); l’opposizione è sempre valida se le finalità del trattamento sono l’invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o ricerche di mercato o comunicazione commerciale (ComplianceNet: Guida pratica: diritto d’accesso)

Inoltre, il titolare deve dare riscontro all’interessato entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta (art. 146, comma 2 del Codice).

Ma cosa sono i dati personali?

Scrive il Garante per la protezione dei dati personali:
<< Ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. b), del Codice è "dato personale" "qualunque informazione" relativa a persona fisica, persona giuridica, ente o associazione che siano identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione e rilevato che, "dal punto di vista del formato dell'informazione o del supporto usato, il concetto di dato personale comprende le informazioni disponibili in qualsiasi forma, alfabetica, numerica, grafica, fotografica o acustica" e che pertanto anche i dati in forma di suoni e immagini costituiscono dati personali relativi agli interessati rispetto ai quali questi ultimi (ricorrendo tutte le altre condizioni) possono far valere i diritti di cui all'art. 7 del Codice (cfr. Art. 29-Gruppo per la tutela dei dati personali, "Parere 4/2007 sul concetto di dati personali", Wp 136 del 20 giugno 2007; art. 33 e considerando 14 della direttiva 95/46/CE )>>.
 

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