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Pier Giorgio Gawronski: il Partito Democratico (e l’Italia) che sogno

Agatino Grillo (AG): Buongiorno Gawronski e grazie per la collaborazione. Vuole presentarsi ai lettori di questo sito? Da quali esperienze politiche e professionali proviene?
Pier Giorgio Gawronski (PGG): Sono un economista ed esperto di questioni internazionali. Ho dedicato la mia vita a studiare le "policy", le politiche di sviluppo specie dei paesi poveri. Sono in particolare un esperto di istituzioni in ambienti e paesi ad alto tasso di corruzione. Sono stato consulente di molti governi

AG: Perché ha deciso di candidarsi alle primarie del Partito Democratico?
PGG: Perché, dopo aver passato alcuni anni alla Presidenza del Consiglio ho capito che il problema non è solo la destra ma proprio tutta la classe politica, i suoi meccanismi e le sue logiche. Si sono ammalati ed ammalate. Lavorando nelle istituzioni ai massimi livelli, ho potuto censire i problemi, ed elaborare le soluzioni. Non da solo, ovviamente, ma con altissime competenze della società civile esclusa dai partiti.

AG: Perché il ticket con Schettini?
PGG: Ho conosciuto Jacopo durante queste elezioni primarie. Mi ha fatto un effetto assolutamente diverso rispetto a tutti gli altri candidati. Sapete, dietro le quinte le persone non sono le stesse di come appaiono. Jacopo è un vero democratico, e come noi un riformatore della politica. Abbiamo fatto un progetto di lungo termine.

  1. Democratizzare il PD
  2. Riformare la politica e i suoi privilegi
  3. Riqualificare le istituzioni, liberandole dalla morsa della politica "cattiva" e anche di quella "buona"
  4. Rilanciare la democrazia, il senso civico, l'economia
  5. Fare un nuovo welfare, più inclusivo nei confronti degli esclusi, meno costoso quando si tratta di sprecare o aiutare i figli dei ricchi
  6. Liberalizzare le caste. Ci metteremo due anni per i primi risultati nel PD e 8 anni per fare tutto.

AG: Nella sua lettera agli elettori in cui spiega le ragioni della sua candidatura lei insiste molto sul tema della legalità e della corruzione in politica. Perché? È davvero la prima priorità per il paese?
PGG: L'Italia è in una situazione difficile. Non si esce da una situazione difficile senza sacrifici. Ma la politica non può chiedere alla gente altri sacrifici, se non comincia prima da se stessa. Inoltre, senza istituzioni di qualità non si governa una società complessa. E la corruzione politica è il cancro delle istituzioni. La gente è stufa di fare sacrifici inutili. È disposta a fare sacrifici solo se servono a uscire da questo marasma.

AG: Oltre a legalità e lotta alla corruzione quali sono i punti principali del suo programma per il Partito Democratico? Quali sono le priorità che vede per il nostro paese?
PGG: In sintesi:

  1. Regole e istituzioni per riqualificare le istituzioni
  2. Un rapido abbattimento del debito pubblico tramite i tagli agli sprechi che ho indicato, l'innalzamento rapidissimo dell'età pensionabile per i colletti bianchi a 65 anni, il taglio di molti sussidi alle imprese, le razionalizzazioni nel settore pubblico.
  3. Un rilancio dell'innovazione, della scuola e dell'università
  4. Una indennità di disoccupazione per tutti, tante borse di studio, aiuti per la prima casa, ed altre politiche per liberare le energie creative dei giovani.
  5. Una riduzione fiscale per le famiglie che segue da vicino la riduzione del debito.

AG: Chi volesse sostenere la sua candidatura cosa può fare per aiutarla?
PGG: Seguire il mio sito. Venire il 3 novembre a Roma alla Assemblea dei rinnovatori (così ci organizziamo). Finanziare le mie casse vuotissime. Non disperare, ma essere sereni e fiduciosi sul fatto che il PD può essere riconquistato alla democrazia e alla vera partecipazione (non quella inquadrata e militarizzata dai soliti capi e capetti).

AG: Cos'è l'associazione "Due Aprile"? Cosa sono i "Cittadini per l'Ulivo"?
PGG: Quelli che dal 1994 si battono per il Partito Democratico, e per un PD veramente democratico.

AG: Seguendo le cronache (iniziali) per la corsa alla segreteria del Partito Democratico si ha l'impressione che il fiorire di tante candidature, specie di quelle degli outsider come lei, abbiano generato un po' di irritazione nelle gerarchie dei DS e DL. Che ne pensa? Potrebbe essere salutare?
PGG: Irritazione? Vuole scherzare? I vertici sono irritatissimi. Ma la base no, è contenta.

AG: Facciamo il punto sulla sua candidatura per la segreteria del Partito Democratico. È tutto pronto? Quali sono le liste collegate a lei?
PGG: 46 in tutta Italia.

AG: Cosa succederà il 14 ottobre? Chi può votare?
PGG: Vincerà uno dei candidati dei partiti, perché il regolamento prevede che non possa che essere così... Le istruzioni per votare, in ogni caso, sono qui

AG: E dopo il 14 ottobre?
PGG: Comincia il gioco

AG: Se lei fosse eletto quale sarebbero le sue prime iniziative?
PGG: Un appello internazionale per il disarmo nucleare. E la convocazione di decine di esperti della società civile per iniziare a preparare il Programma del PD, aperte a ricevere contributi via internet dai cittadini, selezionando i migliori e invitandoli a partecipare ai lavori. Inoltre, convocherei una commissione per le regole, la partecipazione, la trasparenza, e la democrazia nel PD e farei un partito come non ne abbiamo mai visti in Italia.

AG: Molti hanno definito la nascita del partito Democratico una "fusione a freddo". Lei che ne pensa? Sono stati fatti degli errori?
PGG: Sì. Quella di non consentire una reale partecipazione fuori dalle gerarchie dei leader, quindi di non consentire a politici e idee nuovi di emergere. E di conseguenza di non permettere di rappresentare quello che c'è nel paese, anche di molto critico ed innovativo

AG: Gli ultimi sondaggi danno il centro-sinistra in caduta libera rispetto al centro-destra. Tre cose da fare subito per cambiare il trend?
PGG: Un progetto credibile per l'Italia, serio, come ho detto sopra

AG: Che ne pensa del fenomeno "Beppe Grillo"? Non si dà troppo importanza ai sintomi invece che cercare le cause della malattia?
PGG: Esattamente

AG: In generale che ne pensa del rapporto internet e politica? Internet può facilitare i rapporti tra i cittadini e la classe politica? Crede che le nuove tecnologie forniranno ai cittadini nuovi strumenti di partecipazione? Che ne pensa? Vede rischi oltre che opportunità?
PGG: Vedo solo opportunità. Il mio PD sarebbe TUTTO su Internet. Non solo su Internet, ma tutto su Internet. Trasparente e partecipativo. Con tanta democrazia diretta.

AG: Grazie e in bocca al lupo
PGG: Il lupo chi? Veltroni, Berlusconi, o Veltrusconi?

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