Sulla Gazzetta Ufficiale del 30 aprile 2008 è stato pubblicato il decreto del 9 gennaio 2008 che individua, per l’Italia, le infrastrutture critiche informatiche di interesse nazionale. Di seguito una sintesi dei principali articoli del decreto.
(…) sono da considerare infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale i sistemi ed i servizi informatici di supporto alle funzioni istituzionali di:
Ministeri, agenzie ed enti da essi vigilati, operanti nei settori dei rapporti internazionali, della sicurezza, della giustizia, della difesa, della finanza, delle comunicazioni, dei trasporti, dell'energia, dell'ambiente, della salute;
Banca d'Italia ed autorità indipendenti;
Società partecipate dallo Stato, dalle regioni e dai comuni interessanti aree metropolitane non inferiori a 500.000 abitanti, operanti nei settori delle comunicazioni, dei trasporti, dell'energia, della salute e delle acque;
ogni altra istituzione, amministrazione, ente, persona giuridica pubblica o privata la cui attività, per ragioni di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, sia riconosciuta di interesse nazionale dal Ministro dell'interno, anche su proposta dei prefetti - autorità' provinciali di pubblica sicurezza.
I collegamenti telematici necessari per assicurare i servizi di protezione informatica delle infrastrutture critiche informatizzate di cui al comma 1 sono definiti sulla base dell'individuazione delle strutture medesime da parte delle istituzioni, amministrazioni, autorità, società, enti, persone giuridiche pubbliche o private di cui al medesimo comma 1, mediante apposite convenzioni (…) stipulate, per il Ministero dell'interno, dal Capo della polizia direttore generale della pubblica sicurezza e, per le istituzioni ed altri soggetti interessati, dai competenti organi amministrativi di vertice.
Il Ministero dell'interno collabora alla protezione informatica delle infrastrutture informatizzate degli organi costituzionali, secondo forme e modalità da concordare con gli organi medesimi.
(…) Il Capo della polizia - direttore generale della pubblica sicurezza provvede con proprio decreto, nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie assegnate al Dipartimento della pubblica sicurezza, all'istituzione ed alla definizione dell'assetto organizzativo e funzionale del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (C.N.A.I.P.I.C.), quale unità organizzativa di livello non dirigenziale, incardinata nel Servizio polizia postale e delle comunicazioni del medesimo Dipartimento.