Intervista ad Andrea Ferrari, autore di "Milano A. Brandelli"

Come ho scritto "Milano A. Brandelli" è il romanzo d'esordio di Andrea Ferrari giovane autore milanese di cui, nei prossimi giorni, sarà pubblicato il nuovo romanzo dal titolo "Bravo Brandelli". Con l’occasione ho fatto ad Andrea una piccola intervista.
 
Agatino Grillo (AG): Ciao Andrea. Ci racconti chi sei e chi è Andrea Brandelli?

Andrea Ferrari (AF): Ciao Agatino, prima di tutto grazie per l’intervista e secondo di tutto un saluto ai tuoi lettori. Con ordine: mi chiamo Andrea Ferrari, ho trent’anni quasi trentuno sono laureato in lingue e letterature scandinave (norvegese) e dirigo un centro anziani un po' particolare del Comune di Milano in zona Corvetto (periferia sud di Milano). Sono nato e vivo a Gorla vicino al naviglio Martesana (periferia est di Milano) sono appassionato di calcio(faccio il portiere) e della letteratura scandinava nel periodo di passaggio fra l'ottocento e il novecento. Sono fidanzato con Sara da circa sette anni e mezzo e a tempo perso faccio lo scrittore di pseudo noir che a me piace chiamare grigi milanesi.

Andrea Brandelli altri non è che una specie di alter ego stiracchiato e un po' estremizzato che mi diverto a mettere in difficoltà con sentimenti che ho provato sulla mia pelle e soprattutto con esperienze possibili che non ho mai sperimentato personalmente! Tutti nella vita per un periodo hanno desiderato essere un pompiere o un detective privato (siamo della generazione cresciuta con Magnum PI) quindi ho deciso di inventarmi un detective un po’ così che ha tanto di me soprattutto nel linguaggio. Piano piano sta' però sviluppando una propria personalità che si distanzia in alcuni punti dalla mia. Credo che sia un processo regolare per ogni scrittore che come me decide di partire a raccontare delle storie mettendo al centro le proprie esperienze.
Non tutto quello che succede a Brandelli però è necessariamente capitato a me!
Al di là delle note biografiche, Brandelli è lo strumento perfetto per raccontare quanto io ami Milano e tutto ciò che le gira intorno (circonvallazioni comprese)! E per provare a sovvertire i canoni del noir classico. (Brandelli non fuma, non beve e non indaga su fatti cruenti che di solito sono appannaggio delle forze dell’ordine. Si occupa invece di corna e pedinamenti di gente comune che vive ogni giorno tragedie più piccole, ma più logoranti dei fatti eclatanti che si leggono sui giornali). Per questo parlo di GRIGI MILANESI, perché le mie storie non sono proprio noir.

AG: Nei prossimi giorni sarà in libreria il tuo secondo romanzo "Bravo Brandelli". Ci anticipi qualche contenuto (senza svelare l’assassino mi raccomando…)

AF: Assassino? E chi ha detto che in un noir ci debba per forza essere un delitto? Il nuovo romanzo sarà una storia molto nera con punte di umorismo caustico e disincantato. Continua in un certo l’atmosfera di Milano A. Brandelli e si estremizzerà ancora di più il rapporto fra lavoratore e lavoro tanto caro agli stereotipi su Milano. Quello che avrà certamente più posto sarà la trama, lasciata volutamente un po’ in disparte nel primo romanzo. Insomma un altro GRIGIO MILANESE in salsa tragicomica.

AG: Continua la storia d’amore tra Andrea e la sua amica anglo-italiana Emily?

AF: Sì, ma in modo abbastanza particolare. Una storia a distanza, perché benché Milano sia tutto sommato piccolina può risultare molto difficile incontrarsi se ci si perde nei suoi meandri affascinanti, ma pericolissimi.

AG: Nel tuo primo romanzo Milano era, in un certo senso, uno dei protagonisti del libro. E' così anche nel nuovo romanzo?

AF: Sì e sempre sarà ogni volta che deciderò di raccontare una storia di Brandelli. Brandelli senza Milano è come la maionese senza le uova, parafrasando un noto noirista milanese!

AG: Il noir italiano sembra vivere una nuova stagione di grande vitalità. Chi sono i tuoi autori preferiti tra gli emergenti? E tra i "padri nobili"?

AF: Mah, credo che non sia il noir italiano a vivere una nuova stagione, piuttosto sono i lettori italiani che hanno sempre più voglia di avere per le mani libri con in cui ci si sporca le mani.
E' più rassicurante leggere di fatti particolari che affrontarli al telegiornale! E soprattutto per lavarsi le mani basta chiudere il libro al momento opportuno.
Il mio autore emergente preferito, se lo si può chiamare emergente è Paolo Roversi (benché possediamo due visioni differenti del genere noir), vulcanico direttore di Milanonera  e fucina inesauribile di idee sempre interessanti. Altri autori emergenti di rilievo sono i Blackswift , Francesco Gallone e Adele Marini solo per citarne alcuni.
Fra i padri nobili ci piazzo i soliti nomi, Biondillo, Scerbanenco, Dazieri, Colaprico, Chandler e Marco Vichi. Piccola nota di colore: il cognome del mio personaggio "Brandelli" è un omaggio non troppo velato al personaggio di Marco Vichi Commissario Bordelli. Chapeau!

AG: Ciao Andrea e a presto.

AF: Ciao e grazie. Ricordo che anche "Bravo Brandelli" uscirà per Eclissi editrice e invito tutti i lettori a visitarne il sito e a dare un’occhiata attenta a tutta la produzione della collana su cui esce Brandelli perché è piena di pubblicazioni interessanti.

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