Intervista a Frieda Brioschi del Board of Trustees di Wikimedia Foundation

Agatino Grillo (AG): Ciao Frieda e grazie della collaborazione. Vuoi presentarti?

Frieda Brioschi (FB): Vediamo… sono membro del consiglio direttivo di Wikimedia Foundation, l'associazione americana che gestisce diversi progetti (tra cui Wikipedia) e sono uno dei fondatori di Wikimedia Italia.

AG: Forse non a tutti è chiara la differenza tra Wikimedia e Wikipedia. Vuoi chiarire?

FB: Wikipedia è un progetto gestito da Wikimedia Foundation. Wikipedia è un'enciclopedia (peculiare, ma pur sempre un'enciclopedia) mentre la Wikimedia Foundation è una fondazione non profit. Wikimedia Italia, corrispondente italiana di Wikimedia Foundation, è una associazione non profit che si occupa di promuovere i progetti Wikimedia e la conoscenza libera in Italia

AG: Dal 22 ottobre al 22 dicembre 2007 è in corso la campagna di autofinanziamento di Wikimedia. Qual è l'obiettivo? Come si può contribuire? Come si può aiutare Wikimedia oltre che con le donazioni finanziarie?

FB: L'obbiettivo è raggiungere la cifra di 4 milioni e mezzo di dollari di donazioni. Tale cifra è quella ritenuta necessaria, secondo le stime del bilancio preventivo, per il mantenimento di Wikimedia Foundation e dei suoi progetti. Circa la metà del budget è stanziato per la parte tecnica (nuovi server, costo della banda). Le informazioni dettagliate (in italiano) sono disponibili sul sito di Wikimedia Foundation. Un'altra possibilità è iscriversi o supportare Wikimedia Italia. Oltre che finanziariamente è possibile aiutare Wikimedia partecipando ai suoi progetti e promuovendoli ed invitando gli amici o i colleghi a partecipare. Le persone sono le grandi risorse dei nostri progetti.

AG: Nello scorso mese di settembre a Roma ha avuto luogo l'assemblea annuale di Wikimedia Italia. Che decisioni sono state prese? In cosa sono consistite le modifiche al regolamento? Da chi è formato il nuovo comitato direttivo?

FB: A parte l'ordinaria amministrazione (approvazione iscrizioni/espulsioni soci, approvazione bilanci, ecc.), le modifiche a regolamento hanno riguardato le modalità di sostituzione di un membro del Consiglio Direttivo in caso di dimissioni, l'aggiunta della carica di "socio onorario", alcune modifiche sulla procedura di convocazione dell'assemblea straordinaria. È stata poi respinta la proposta di estensione del direttivo da 5 a 7 membri. Il nuovo direttivo è formato da Gianluigi Gamba (presidente), Giovanni Fasano (vicepresidente e tesoriere), Giulia Clonfero (segretario), Niccolò Zamperini e Ivan Vighetto (webmaster). Il primo atto del direttivo è stato offrirmi un posto onorario nel direttivo, che ho accettato. Non sono state prese grandi decisioni sul futuro dell'associazione, ma sono stati ribattuti temi attuali (come lo studio di fattibilità per diventare ONLUS) e ricordati tutti gli impegni pubblici che l'associazione ha preso per questo autunno.

AG: al 29 ottobre 2007 l'edizione italiana di Wikipedia aveva raggiunto le 365.000 voci (+5.000 in 12 giorni). È un trend soddisfacente? Si potrebbe fare di più? Riuscite anche a valutare la qualità dei contributi?

FB: È un trend decisamente soddisfacente. Non ritengo sia necessario crescere a ritmi più elevati, altrimenti potrebbe scemare l'attenzione alle voci già esistenti. Non siamo in grado di valutare la qualità dei contributi, abbiamo solo i feedback sporadici di chi ci consulta. Quel che sappiamo (un po' per esperienza e un po' per via di alcuni studi condotti da terzi, come ad esempio quello di Nature di dicembre 2005) è che nel medio-lungo periodo la qualità delle nostre voci migliora sempre.

AG: Cos'è la vetrina di Wikipedia?

FB: La vetrina è una selezione delle nostre migliori voci effettuata dalla comunità dei wikipediani. Le voci vengono prima analizzate secondo diversi criteri e poi votate. Tali voci compaiono a rotazione sulla home page del sito.

AG: Un appello a chi vorrebbe contribuire a Wikipedia e non trova la voglia o il coraggio di scrivere il suo primo articolo/voce.

FB: All'ultima uscita pubblica di WMI mi sono ritrovata a dialogare con diverse persone che ammettevano di conoscere, consultare e stimare molto Wikipedia pur non avendo mai scritto nulla. Il motivo era mediamente "perché non ho niente da dire", che è un non motivo. Per rimanere sul colloquiale, l'ultimo libro letto o l'ultimo film visto al cinema sono voci presenti su Wikipedia che necessitano sicuramente di qualche altra informazione. L'importante è iniziare, magari spostando una virgola o correggendo un errore di battitura. Il resto viene da sé.

AG: Sono particolarmente interessato a Wikinotizie. Ho l'impressione che nonostante le potenzialità di questo "servizio" i ritorni in termini di diffusione ed autorevolezza siano inferiori alle attese? Corretto? Idee per il futuro?

FB: È vero, confermo. In parte è legato alla difficoltà di essere pienamente indicizzati da Google (problema che gli altri progetti non hanno). Wikimedia Italia si sta impegnando molto per dare più visibilità al progetto, ad esempio con http://it.wikinews.org/wiki/Wikinotizie:Wiki%40Home che si propone di intervistare (possibilmente di persona) personaggi enciclopedici o esperti conclamati. Per il momento sono state pubblicate le interviste ad Antonio Serra, Maurizio Codogno, Giorgio Villella e Alessio Bragadini.

AG: Storicamente Wikipedia è stato uno dei primi esempi di web cosiddetto 2.0 cioè di quei siti i cui contenuti sono creati direttamente dagli utenti. Oggi mi sembra un po' indietro rispetto a tutte le nuove funzionalità che nel frattempo si sono imposte (condivisione, tagging, instant messaging, ecc). È una sensazione corretta? È un effetto voluto? Qualcuno sta già pensando a Wikipedia 2.0?

FB: Sì, la sensazione è corretta anche se non condivido l'analisi. Wikipedia è stata recentemente indicata come la regina del web 2.0. Tenuto conto che il progetto ha 6 anni, potremmo dedurne due cose:

  1. il web 2.0 è iniziato prima dell'etichetta di O' Reilly
  2. il web 2.0 è indipendente dalla tecnologia

La tecnologia lo aiuta, ma Wikipedia dimostra che non è necessaria. Sono sempre allo studio nuovi sviluppi del nostro software, ma non mi pare di ricordare che per il momento sia stata pensata l'implementazione di qualche tool molto web 2.0.

AG: Qual è il modello di business (ammesso che il termine sia corretto…) che sta dietro "Wikipedia in italiano"? Siete tutti volontari e non retribuiti? Negli altri paesi è lo stesso? È possibile che questo modello continui via via che Wikipedia diventa sempre più grande ed autorevole? Prima o poi non dovrete porvi il problema di darvi una nuova organizzazione? È possibile che nel futuro gli editor di Wikipedia siano retribuiti?

FB: Il nostro modello di business è l'economia del dono ;-) Siamo tutti volontari esattamente come negli altri paesi, ed è la forza dei nostri progetti. Esistono invece delle persone pagate che lavorano per Wikimedia Foundation che si occupano però non della scrittura di voci nei progetti ma dell'organizzazione in sé (mi riferisco a tecnici, persone che si occupano della sede, press contact, ecc.). Premesso che non tutti gli editor potrebbero essere pagati (sono troppi!), credo che questo meccanismo svilirebbe il nostro modello. Anzi tutto perché costringerebbe ad introdurre delle classi di merito tra gli editor (ti pago solo se la tua voce ha 3000 battute o 12 foto o altri parametri) e poi perché credo inibirebbe chi non è pagato ("perché devo partecipare se c'è già chi lo fa pagato?")

AG: Ultimamente (in Italia) si è molto parlato della cosiddetta "libertà di panorama". Vuoi spiegarci di che si tratta e del perché riguarda Wikipedia?

FB: Provo a spiegarlo con un paradosso. Se fotografo un'opera di un pittore vivente e la pubblico senza pagargli i diritti, sto violando la legge. Se metto il quadro di questo pittore in una piazza, poi mi allontano e fotografo tutta la piazza quadro compreso, sto di nuovo violando la legge. La legge italiana non contempla la possibilità di fotografare opere d'arte che sono permanentemente installate in luoghi pubblici senza infrangere il diritto d'autore, come invece avviene in altre legislature (negli Stati Uniti ad esempio è possibile fotografare gli edifici ma non le statue).

AG: Conosci personalmente Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia. Che tipo è?

FB: Ho avuto la fortuna di incontrare Jimbo nel 2004, quando è venuto a Genova per il primo raduno wikipediano nazionale e mi ricordo ancora l'emozione del primo incontro (un giusto mix tra "Oddio, è venuto" e qualche minuto dopo "Argh, ma sa chi sono"!). Vediamo.. credo che il modo migliore per descriverlo si questo: una persona molto alla mano che ha avuto una idea geniale al momento giusto.

AG: Qualche altra notizia (personale) su di te. Di che ti occupi quando non "wikipedeggi"? Dove abiti? Cosa ti piace e cosa non sopporti?

FB: Mmmh. Qualche volta dormo! Un po' più seriamente: lavoro, scrivo sul mio blog, seguo il mondo "open" italiano. Dopo un anno e mezzo a Roma sono tornata ad abitare nei pressi di Milano, quindi ultimamente ho passato poco tempo online e mi sono dedicata a rendere abitabile casa mia (impresa abbastanza titanica dopo un trasloco). Mi piace.. mi piacciono le persone. E non sopporto
parlare di me. O meglio, penso ci siano argomenti più interessanti ;-)

AG: Hai letto qualche bel libro ultimamente che ci vuoi consigliare?

FB: È stato recentemente pubblicato il manuale di Wikipedia (ed. IALweb) a cui ha collaborato WMI. Sebbene l'abbia letto con l'occhio del correttore di bozze l'ho trovato molto interessante e chiaro. Il mio comodino al momento è abitato da un paio di libri "tecnici" ("La parte abitata della rete" e "Community management") e da qualcosa di più leggero (Terry Pratchett).

AG: Grazie Frieda e buon lavoro.

FB: Grazie a te :-)

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