Intervista a Gianluigi Gamba, presidente di Wikimedia Italia

Dopo l'intervista a Frieda Brioschi del Board of Trustees di Wikimedia Foundation è ora la volta di fare quattro chiacchiere con Gianluigi Gamba, neo presidente di Wikimedia Italia.

Agatino Grillo (AG): Ciao Gianluigi e grazie per la collaborazione. Vuoi presentarti? Come inizia la tua avventura con Wikimedia / Wikipedia?

Gianluigi Gamba  (GG): Grazie a te per l'attenzione che mi dedichi. Ho iniziato a frequentare l'edizione in lingua italiana di Wikipedia nel marzo 2004, su segnalazione di un amico che era già utente, facendo qualche modifica da anonimo; ricordo di aver provato un senso di inadeguatezza e di confusione. Già allora Wikipedia mi appariva come bella e complessa e io mi sentivo poco preparato per contribuire. Qualche mese dopo, in agosto, mi registravo e iniziavo a partecipare assiduamente, nonché a frequentare la comunità degli utenti, sia virtualmente che in occasione dei raduni.

AG: Il 2 settembre 2007 sei stato eletto presidente di Wikimedia Italia. Che rapporto c’è tra Wikipedia e Wikimedia. Qual è il tuo programma? Che obiettivi avrà il tuo mandato?

GG: Wikimedia Italia è il "chapter" italiano della Wikimedia Foundation, associazione che si è data l'incarico di promuovere i progetti della Wikimedia Foundation ed il sapere libero in generale in Italia. La Wikipedia in italiano non ha presidenti ed il mio potere di intervento sui suoi contenuti è identico a quello di qualsiasi altro utente. Wikimedia Italia è ancora una realtà molto giovane (è nata nel giugno 2005) e come tutti i giovani è piena di voglia di fare e disfare, piena di idee e di proposte. Oggi il maggior limite che Wikimedia Italia incontra è il suo essere una realtà che vive di lavoro completamente volontario - ciò significa che le risorse di tempo ed energia che i soci possono mettere a disposizione a volte non bastano per concretizzare tutte le idee e le proposte che ci si presentano, dall'interno e dall'esterno dell'associazione. Il mio mandato attraversa questa fase di crescita, la speranza è riuscire a emancipare l'associazione dalla soverchiante popolarità di Wikipedia (che è un ottimo volano, ma tra tutti i nostri progetti è quello che oggi ha meno bisogno di promozione) e darle una struttura organizzativa (spero in futuro anche una sede fisica e un ufficio operativo, ma non succederà a breve).

AG: Wikipedia in italiano come è posizionata rispetto alle altre versioni nazionali di Wikipedia?

GG: L'edizione in lingua italiana si colloca tra le prime dieci per offerta di contenuti, ci scavalchiamo a vicenda con spagnoli, olandesi, portoghesi e polacchi. Considerato che l'italiano è lingua ufficiale solo in una piccola parte del mondo, il risultato non è affatto disprezzabile.

AG: Tutti parlano di Wikipedia ma in realtà il mondo Wiki si articola in una vasta serie di iniziative (Wikiversità, Commons, Wikinotizie, ecc.). Ce ne vuoi parlare?

GG: Certamente. Un ambiente di scrittura collettiva di tipo "wiki" si presta per sua natura ad essere declinato in molti modi diversi. Anche fuori dalla Wikimedia Foundation sono nati progetti che sfruttano il wiki come ambiente di lavoro collaborativo. Wikipedia è l'esempio più popolare e anziano dell'utilizzo di un wiki per scrivere un'enciclopedia; gli altri progetti condividono con Wikipedia il mezzo tecnico e le modalità operative del wiki e lo scopo di produrre contenuti rilasciati con licenza libera. Commons nasce come archivio centrale di immagini, suoni e contenuti multimediali che potessero essere condivisi da tutti i progetti Wikimedia, in modo da non dover costringere ogni singola edizione di un progetto a caricare sui server i medesimi materiali. Wikiquote è una raccolta di citazioni, organizzate per autore e per tema. Wikisource è una raccolta di libri di testo su cui il copyright è scaduto, oppure rilasciati con licenza libera. Wikizionario è un wiki in cui gli utenti stanno realizzando un dizionario plurilingue. Wikinotizie è invece un progetto di "citizen journalism", ovvero il wiki al servizio della realizzazione di un giornale. Wikibooks è un wiki i cui autori si sono dati il compito di redigere manuali e monografie, invece che voci di enciclopedia. Wikiversità è invece finalizzata a produrre materiali didattici in forma di lezioni e corsi. Descrizioni meno sommarie le trovate alla pagina http://www.wikimedia.it/index.php/Progetti_WMF e nelle homepage di ciascun progetto.

AG: ovviamente sei anche un autore di voci Wikipedia. Quante ne hai scritte? Quante ne tieni "sotto osservazione"? Qual è il tuo ambito di specializzazione?

GG: Ultimamente il mio impegno con Wikimedia Italia è andato a scapito del tempo che posso dedicare a Wikipedia, tuttavia continuo a tener osservate qualche migliaio di voci e a lavorare su qualcuna. Non ho idea di quante ne abbia scritte, temo di aver perso il conto. Ho iniziato lavorando sulle voci di chimica, per ragioni di studio e lavoro, ma ho anche collaborato con altri utenti nel realizzare voci di geografia (comuni e entità amministrative di alcuni paesi europei).  Ma il bello di Wikipedia è che non ci sono vincoli, ognuno può adottare i temi che preferisce e saltare da un tema all'altro. C'è molta soddisfazione nel vedere come alcune voci abbozzate "giusto per metter giù un paio di paragrafi" (la biografia di Mina o la voce dedicata al Sentiero delle Orobie, per esempio) col tempo e con l'aiuto degli altri utenti diventano qualcosa di veramente ben fatto.

AG: Come fai a conoscere tante lingue (inglese, russo, spagnolo, etc.)?

GG: L'inglese l'ho studiato a scuola e l'ho usato quotidianamente per lavoro per anni, il russo l'ho studiato in università e collaudato "sul campo" in famiglia (ne è nata una bella amicizia che dura tuttora), del francese ho qualche reminescenza dalle scuole medie buona per fare il turista, di tedesco e spagnolo ho seguito corsi amatoriali, giusto per poter riuscire ad affrontare uno scritto con l'aiuto di un dizionario e tanto, tanto, tanto tempo (specie per il tedesco). Devo ammettere che le lingue mi hanno sempre affascinato.

AG: Cos'è il "progetto Chimica" di Wikipedia?

GG: Come altri progetti tematici, è lo spazio su cui gli utenti di Wikipedia che curano le voci di chimica si incontrano e si coordinano. I progetti tematici cerano di definire delle regole comuni per redigere le voci inerenti il loro tema - regole che vanno dall'impaginazione alla struttura delle informazioni - allo scopo di garantire una certa uniformità all'interno di un tema. Pensiamo che questa uniformità possa aiutare molto i lettori nella consultazione e fare da guida a coloro che desiderano arricchire le voci.

AG: Cos'è Wikisophia?

GG: Wikisophia è un wiki su cui vengono testate alcune estensioni del linguaggio LaTeX (la scrittura di formule chimiche, di spartiti, musicali, di diagrammi di Feynman, etc, etc...).

AG: Come vedi il futuro di Wikipedia?

GG: Domanda difficilissima. Molto dipenderà dal suo riuscire a continuare ad essere un esempio di successo di "economia del dono". Wikipedia riesce ad appassionare anche perché rappresenta un'eccezione quasi impensabile di spazio virtuale non mercificato. Se Wikipedia dovesse essere costretta a ricorrere alla pubblicità per continuare ad esistere (a tal proposito ricordo che la raccolta fondi è in corso, venite a donarci qualcosa) credo che l'impatto sulla sua popolarità e sul suo "appeal" sarebbe una "normalizzazione" devastante. Siamo in molti a dire che in Wikipedia esiste una sottile vena d'anarchia. Neutrali sono i suoi contenuti, ma non il suo esistere.

AG: Interessi personali, hobby, passioni oltre il mondo wiki?

GG: Il mondo wiki monopolizza quasi completamente il mio tempo libero. A volte mi impongo di scollegarmi e leggere qualcosa. A volte – quando capita l'occasione - faccio volentieri escursioni in montagna.

AG: Qualche lettura da consigliare?

GG: Anche questa è una domanda difficile. Ma se amate un certo genere di fantascienza non fatevi scappare i libri di Greg Egan.

AG: Ciao Gianluigi ed alla prossima.

GG: Ciao e grazie ancora. A rileggerci.

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