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Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami (parte 1 di …)

Leggere un nuovo romanzo di Haruki Murakami è come scoprire, ogni volta, un nuovo tesoro. Questo "Kafka sulla spiaggia" è così prezioso che devo assolutamente scriverne qualcosa anche se non ho ancora finito di leggerlo! Dunque parte 1 di ? Non so.
Compratelo! Procuratevelo, fatevi fare un regalo, chiedete un prestito in banca …
Attenzione, dà assuefazione.

Breve trama tratta dal sito Einaudi

Un vecchio che capisce la lingua dei gatti e un quindicenne con la maturità di un adulto.
Il primo fugge da un delitto sconvolgente, il secondo da una sconvolgente profezia. Inquietante, avvincente e visionario, Kafka sulla spiaggia è il romanzo che consacra Murakami come uno dei più grandi narratori contemporanei.

Scheda del libro

  • Autore: Murakami Haruki
  • Titolo: Kafka sulla spiaggia
  • Anno: 2008
  • Editore: Einaudi, Supercoralli
  • pagine: 522
  • euro: 20,00
  • ISBN: 9788806186036
  • Traduzione: Giorgio Amitrano

Frasi tratte dal romanzo (fonte: http://www.harukimurakami.it/text/frasi11.htm)

Tu hai paura del potere dell'immaginazione. E ancora di più, hai paura dei sogni. Hai paura della responsabilità che potrebbe cominciare nei sogni. Però non puoi evitare di dormire, e se dormi, i sogni verranno. Quando sei sveglio, puoi anche riuscire a controllare l'immaginazione. Ma non puoi mettere a tacere i sogni.

- Anch'io, quando avevo la tua età, sognavo sempre di andare in un mondo a parte, - dice la signora Saeki sorridendo. - Un posto al di fuori del tempo, dove nessuno avrebbe potuto raggiungermi. - Ma un posto del genere non esiste. - Infatti, non esiste. Per questo vivo così. In un mondo dove tutto si danneggia, il cuore si consuma, e il tempo scorre senza un attimo di tregua. - Tace per qualche istante, come a suggerire con quella pausa il fluire silenzioso del tempo. Poi riprende: - Ma quando avevo quindici anni, pensavo invece che quel posto esistesse. Che da qualche parte fosse possibile trovare l'entrata per quel mondo speciale. - Lei era molto sola, quando aveva quindici anni? - In un certo senso si. Ero sola. Intorno a me c'erano delle persone, ma mi sentivo terribilmente sola. Perché sapevo che non avrei mai potuto essere più felice di com'ero. Ne ero assolutamente certa, e quindi avrei voluto entrare in un luogo dove il tempo non scorresse.
 
 

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