La casa del silenzio, di Orhan Pamuk

"Perché, come continuo a ripetermi a tanti anni di distanza, stesa sul mio letto, non si può ricominciare la propria vita; quel viaggio a senso unico, una volta concluso, non lo si può rifare; se però si ha un libro in mano, e anche se quel libro è confuso e misterioso, dopo che lo si è terminato, lo si può riprendere dall’inizio, se si vuole, lo si può rileggere per tentare di capire l’incomprensibile, per capire la vita; non è vero, Fatma?"
Orhan Pamuk, premio Nobel per la Letteratura 2006, è il primo turco a ricevere il prestigioso riconoscimento.
La casa del silenzio è un libro difficile e molto bello: narrato in prima persona da più personaggi che si incrociano in pochi giorni intorno alla abitazione che da' il titolo all’opera. Amore, sofferenza, dolore e distruzione di quel che resta di una famiglia in una Turchia sconvolta da una sotterranea guerra civile che sembra una sorta di febbre della crescita. I protagonisti sono, chi più chi meno, ossessionati dalla scrittura: dal capostipite Selahattin che ha sprecato la sua vita dietro al sogno illuminista di scrivere una nuova e definitiva Enciclopedia al giovane irresponsabile Hasan che fugge con un quaderno di storia dopo i suoi delitti. Al centro della storia due donne: la novantenne Fatma accudita dal nano Recep, figlio illegittimo di suo marito, rappresenta quella parte di Turchia che rifiuta il presente e cerca di trattenere il passatoe la giovane Nilgun, nipote di Fatma, che rappresenta la nuova Turchia. Il finale è tragico.

Scheda del libro

  • Autore: Orhan Pamuk
  • Titolo: La casa del silenzio
  • Titolo originale: Sessiz Ev
  • Traduzione: di Francesco Bruno
  • Editore: Einaudi, 2007, Super ET, pp. 376, euro 12,8, pp. 372
  • ISBN 8806183516

Link

Altre recensioni in questo sito

AG-Vocabolario: