La tredicesima storia, di Diane Setterfield

Ho approfittato del week-end per divorare il voluminoso (400 pagine ed oltre…) primo romanzo di Diane Setterfield di cui avevo letto una entusiastica recensione da qualche parte (Repubblica?). Che dire? Un romanzone d’altri tempi per quanto ambientato ai giorni nostri (anche se nella brughiera dello Yorkshire), pieno di colpi di scena e che affronta (e a modo suo risolve) tutti i grandi temi dell’umanità: la vita e la morte, l’amore e l’odio, la memoria e (poteva mancare?) il senso della letteratura. Se questo è il primo romanzo mi chiedo come proseguirà la carriera letteraria della nostra autrice. Interessanti alcuni particolari della vita quotidiana inglese che a noi italiani possono sembrare fantascientifici: i protagonisti spesso si scrivono lettere per comunicare (non email, proprie lettere vergate sulla carta che un caratteristico postino provvederà a smistare entro poche ore al suo destinatario), i treni viaggiano in orario, i tassisti sono gentili e ti trasportano anche in sperdute lande sotto una tormenta di neve, ogni famiglia, infine, sembra dotato di avvocato (per lo più disinteressatamente impegnato ad amministrare i beni della famiglia stessa).

La frase migliore

Ognuno di noi ha una storia. E le storie sono fatte per essere raccontate.

Scheda

  • Titolo: La tredicesima storia
  • Autore: Setterfield Diane
  • Prezzo: 18,00 euro
  • Anno: 2007
  • Editore: Mondatori
  • Collana: Scrittori italiani e stranieri
  • ISBN 978-88-D4-56768-4

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Recensioni

  • ZAM (Biografia Diane Setterfield)
  • Bloglibri (tutta la trama in dettaglio)
  • Dweb di Repubblica
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