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L’altra donna, di Doris Lessing

"L’altra donna" è il titolo del primo dei tre racconti che compongono questo libro di Doris Lessing, premio Nobel per la letteratura 2007. Di Lessing avevo già letto "Racconti londinesi"che mi era molto piaciuto e dunque ero curioso di leggere qualcos'altro di questa autrice. Questo "L’altra donna" non è male ma non raggiunge il livello di "Racconti londinesi". Il primo racconto, che dà il titolo al libro, è quello che mi ha colpito di più. Ritorna un tema giù al centro degli altri racconti di Lessing: la sostanziale incapacità, quasi stupidità, degli uomini (inteso come genere maschile)

e la lotta quotidiana che le donne devono condurre non tanto per contrapporsi a loro quanto per non essere sopraffatte. La protagonista, Rose, vede la propria vita distrutta dalla guerra (frutto appunto dell'incapacità degli uomini al potere di comprendere le conseguenze delle proprie azioni) e viene apparentemente salvata da un uomo, Jimmie, che invece si rivela infantile ed inconcludente. Solo le altre donne alla fine offriranno la salvezza a Rose. Gli altri due racconti "Il quadro" ed "Eldorado" sono ambientati in Africa: il primo è una critica del colonialismo (ma affiora anche qui la stupidità degli uomini pur se mitigata dalla generale idiozia del colonialismo) il secondo la cronaca di un fallimento che porta fino alla pazzia: una famiglia di agricoltori che perde la ragione alla ricerca di un filone d'oro. Grande scrittura e grande introspezione psicologica. Molto bella la descrizione dei personaggi e degli ambienti. Un po' discutibili le tesi di fondo.

Scheda del libro

  • Titolo:  L'altra donna
  • Autore: Doris  Lessing
  • Traduzione: Grazia  Gatti
  • Editore: Feltrinelli, Universale Economica
  • Pagine: 184
  • Prezzo: Euro 7
  • ISBN:  9788807812286

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