Mai vedere il film tratto da un romanzo che hai appena letto! Lo sapevo ma non ho resistito alla tentazione e così alla fine sono andato a vedere il film tratto da "L'amore ai tempi del colera" di Gabriel Garcia Marquez. Il libro è bellissimo, il film invece è terribilmente piatto. Forse nuoce il tentativo del regista Mike Newell di essere quanto più possibile fedele al romanzo; il film risulta troppo lungo e contemporaneamente troppo superficiale. È vero comunque che chi ama le riflessioni filosofiche di Marquez, i suoi scandagli psicologici, le sue taglienti conclusioni non poteva che rimanere deluso dalla trascrizione filmica di questa grande storia d’amore. Scrive Marquez: "Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i cattivi ricordi ed esalta quelli buoni e che grazie a quell’artificio riusciamo a sopportare il passato…" Come si fa a rendere una frase del genere in un film? Se non avete letto (recentemente) il romanzo andate a vedere il film (e POI leggete il libro). Altrimenti fate passare un po’ di tempo…
Il film ha una bellissima colonna sonora (compositore Antonio Pinto) che comprende tre brani (Despedida, Hay amores e Pienso en tì, estratta dall'album Pies descalzos) di cui è autrice Shakira (bravissima!)
Mike Newell ha diretto numerosi film, tra cui Ballando con uno sconosciuto (Dance with a Stranger, 1985), Quattro matrimoni e un funerale (Four Weddings and a Funeral, 1994), Donnie Brasco (1997), Harry Potter e il calice di fuoco ((Harry Potter and the Goblet of Fire, 2005).
La mia recenzione a L'amore ai tempi del colera.
(tratto da Wikipedia)