Romanzo magico. In una atmosfera kafkiana, il protagonista Ka (forse poeta, forse solo illuso di essere un poeta) torna nella natia Turchia e rimane isolato dalla neve (Kar in turco, titolo originario del romanzo) nel "paese di confine" di Kars dove tutto si svolge su un piano surreale. Amore, politica, terrorismo, Islam, curdi, poesia, tradimento: tutti i temi cari a Pamuk Orhan (premio Nobel per la letteratura nel 2006) sono presenti in questo romanzo mirabilmente mescolati in una dimensione quasi onirica.
Questo libro mi ha fatto compagnia per quasi un mese. Non è certo un romanzo facile ma che consiglio caldamente anche per conoscere, in maniera più seria anche se letteraria, la Turchia in equilibrio tra passato e futuro.
Neve è, in un certo senso, un romanzo sul tradimento e l’ambiguità. Ka si trova costretto a mediare tra opposti estremisti (un colonnello da operetta che tenta un golpe sudamericano, estremisti islamici che vogliono abbattere lo stato laico) finendo per essere considerato inaffidabile da tutte le parti. Anche i suoi rapporti sentimentali sono caratterizzati dall’indecisione e dalla paura. .