Primo libro che leggo di Doris Lessing premio Nobel 2007 per la letteratura. Si tratta di una raccolta di racconti che hanno come filo conduttore l’essere ambientati a Londra o forse (meglio) essere ciascuno una sorta di descrizione dei vari tipi di londinesi (principalmente donne). Alcune storie sono drammatiche, alcune ironiche e sardoniche. Comune il fil-rouge della critica alla nostra società (occidentale) ed una sorta di aspirazione alla indipendenza (a volte alla solitudine) delle protagoniste dei racconti. Le donne sono protagoniste ma non per questo sono descritte da Lessing con indulgenza; anzi certi ritratti sono taglienti per la vacuità delle protagoniste raffigurate. Gli uomini, in generale, brillano per la loro assenza o inconcludenza quasi che fossero solo comparse. Una grande scrittura e la capacità di affrontare i temi eterni dell’umanità, amore, amicizia, dolore, morte, delusione, con rapide pennellate descrittive.