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Revolutionary Road di Richard Yates (romanzo)

La storia di April, moglie, madre, amante insoddisfatta.
La storia di Frank, marito, padre, amante insoddisfatto.
La cronaca della vita quotidiana di una giovane coppia, April e Frank, negli Stati Uniti degli anni 50. Lui impiegato (infelice) nella nascente industria dei computer, lei casalinga (infelice) alla ricerca della propria realizzazione artistica (ed umana). Entrambi di fronte alla dura realtà che la giovinezza è finita e che i propri sogni non si sono avverati. Due figli li uniscono ma la coscienza della finzione del loro rapporto rischia di prendere il sopravvento. Frank si butta in una relazione extraconiugale, April tenta con il teatro. Sarà un fallimento per entrambi.
Grandissima scrittura di Richard Yates  che esordì con questo romanzo tanto bello che per anni poi non riuscì a scrivere più nulla.
Una scrittura in crescendo che procura ansia in chi legge come se alla fine ci fosse una tragedia in agguato.

Scheda del libro

  • Titolo: Revolutionary Road
  • Titolo originale: Revolutionary Road
  • Autore: Richard Yates
  • 1ª ed. originale: 1961, USA
  • 1ª ed. italiana: 1964, Bompiani
  • Editore: minimun fax, 2003, 2009
  • Traduttore: Adriana dell’Orto (edizione 1964)
  • Prezzo: 18 euro
  • Pagine: 457
  • ISBN: 978-88-7521-202-5

L’inizio del romanzo

(tratto dal sito Vertigine)
L’ultima eco della prova generale si spense, e gli attori della Compagnia dell’Alloro si ritrovarono senza altro da fare che starsene lì, silenziosi e smarriti, a guardare oltre le luci della ribalta verso una platea deserta, battendo le palpebre; osavano appena respirare, mentre la figura tozza e solenne del regista emergeva tra le nude sedie per raggiungerli sul palcoscenico e dalle quinte tirava fuori, trascinandola rumorosamente, una scala doppia, vi saliva fino a metà, e da qui si voltava e gli diceva, raschiandosi più volte la gola, che erano tipi maledettamente in gamba e che era proprio un piacere lavorarci assieme. «Non è stato un lavoro facile», disse, e i suoi occhiali mandarono freddi barbagli, mentre girava lo sguardo qua e là per il palcoscenico. «Abbiamo avuto un sacco di problemi da risolvere e, se devo essere sincero, ero quasi rassegnato a non aspettarmi granché. Be’, sentite: può darsi che quello che di-co vi sembri retorico e sentimentale, ma stasera, in questo teatro, è accaduto qualcosa: me ne stavo a sedere lì, nel buio, e all’improvviso ho sentito dentro di me che per la prima volta tutti quanti stavate mettendoci il cuore, in quello che facevate (continua)
Il primo capitolo completo è disponibile qui: minimum fax  "Assaggio_yates" ( pdf, 99 K, 6 pp

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