Vergogna, di J.M. Coetzee

È il primo romanzo che leggo di John Maxwell Coetzee, sudafricano, premio Nobel per la letteratura nel 2003. Lo dico subito: è un pugno nello stomaco. Crudo, impietoso, implacabile. Una lettura imprevista, qualcosa che non ti aspetti e che poi ti rimane nella pancia per tutta la serata. Pagine che ti costringono a pensare. David, il protagonista, brillante uomo di cultura, dal carattere difficile e convinto (fino a quel momento) delle proprie idee un giorno fa una sonora sciocchezza spinto, probabilmente, dalla paura di invecchiare: seduce una giovane studentessa. Ne seguono una serie di avvenimenti che lo costringono a guardarsi in faccia e ad interrogarsi sui suoi veri convincimenti. Ne emerge un uomo non poi così brillante, la cui vita è probabilmente costellata di errori e le cui idee non sono poi così progressiste. Cronaca di un fallimento: messo di fronte alle vere difficoltà della vita il protagonista non trova in sé le forze per opporsi alla catastrofe sempre più imminente.

Frasi

  • Come è breve l’estate, prima dell’arrivo dell’autunno, poi dell’inverno!
  • Per la prima volta ha un assaggio della vecchiaia, quando diventerà un uomo spossato, senza speranze, senza desideri, indifferente al futuro
  • - Sì, concordo con te, è umiliante. Ma forse è il punto di partenza giusto per ricominciare da capo, Forse è una lezione da accettare. Bisogna saper ricominciare dal fondo. Senza niente. Senza una carta da giocare, senza un’arma, senza una proprietà, senza un diritto, senza dignità.
  • "Ogni volta è più difficile" (…) Più difficile ed allo stesso tempo più facile. Si fa l’abitudine a tutto, anche al continuo peggioramento di ciò che già era ai limiti della sopportazione.

La scheda

  • Titolo: Vergogna
  • Autore: J. M. Coetzee
  • Vergogna
  • Traduzione: Gaspare Bona
  • Anno: 2005
  • Collana: Super ET
  • Editore: Einaudi
  • pp. 234
  • Prezzo: 9,80 euro
  • ISBN 8806174509

Link

Altre recensioni

AG-Vocabolario: