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Madre Notte, di Kurt Vonnegut

Il lungo racconto autobiografico di Howard W. Cambell scrittore newyorkese che alla scoppio della II guerra mondiale decide di servire il suo paese fingendosi nazista e che interpreta il doppio gioco così bene che alla fine del conflitto viene accusato di tradimento. Ritornano i temi cari a Vonnegut: la follia della guerra, l’equivoco dell’amore, la maledizione dell’artista. Mentre in "Mattatoio numero 5" la narrazione avveniva spostandosi nel tempo e nello spazio qui gli eventi sono, in un certo senso, tutti interiori. Solo Cambell sa se ha veramente tradito o meno: è stato così bravo nella parte del nazista perché in realtà credeva in quel che diceva? E cosa avrebbe fatto se avesse vinto Hitler? Un libro dedicato a tutti quelli che tradiscono (o che vorrebbero tradire).

Le frasi

  • Questo è l’unico dei miei racconti di cui conosca la morale. Non è una morale meravigliosa, non credo; si dà soltanto il caso ch’io sappia di quale morale si tratti: noi siamo quel che facciamo finta di essere, sicché dobbiamo stare molto attenti a quel che facciamo finta di essere.
  • C’è un’altra morale, evidentemente, in fondo a questo racconto, ora che ci penso: quando sei morto, sei morto. E ancora un’altra me ne viene in mente adesso: fai all’amore quando puoi. Ti fa bene.

La scheda

  • Traduttore: Luigi Ballerini
  • Casa editrice: Feltrinelli
  • Collana: Universale economica
  • Anno pubblicazione: 2007
  • Prezzo: 7,50
  • Genere: letteratura internazionale
  • Volumi: 1
  • Pag: 206

Link

Wikipedia su Vonnegut  (italiano)
Feltrinelli, l’autore 
Feltrinelli, il libro 
Wikipedia USA-UK, il libro
Wikipedia Italia, il libro 
Un interessante commento a cura di A - I n f o s  

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