Agota Kristof è una scrittrice ungherese. Bambina durante la seconda guerra mondiale, adolescente durante il regime comunista, giovane madre nel 1956 quando l'Armata Rossa invade il suo paese per schiacciare la rivolta popolare. Tutto ciò traspare come in un sogno in questo romanzo caratterizzato da una sorta di brutalità onirica. La guerra raccontata dai bambini. Due gemelli, senza nome, abbandonati dalla madre nelle grinfie di una strega che vive nel bosco (in realtà la nonna). Intorno la violenza dell’uomo e della natura. E la morte che avvolge tutto. Due gemelli o una sola persona scissa in due? Il finale lascia il campo ad ogni possibilità.