Sul blog di Feliciano Intini - Chief Security Advisor di Microsoft - compaiono in occasione del rilascio delle patch di sicurezza di Microsoft le relative analisi sui rischi che le vulnerabilità individuate possono comportare. Le ultime analisi si riferiscono al bollettino di luglio 2007 ma tutte sono comunque facilmente recuperabili grazie al relativo tag.
Intini, in uno dei suo post Intini spiega con molta chiarezza la metodologia utilizzata per l’analisi dei rischi relativi alle patch di sicurezza. Il punto di partenza è definire un range di criticità e individuare l'estremo superiore di questa scala: cioè quella in grado di avere un impatto significativo in termini di danno causabile, su un numero elevatissimo di sistemi (tipicamente su scala internazionale), con la massima velocità di propagazione immaginabile e nel modo più automatico possibile (tipo SQL Slammer per capirci). A partire da tale massimo "pericolo" sono derivati gli altri parametri:
Sulla base dei parametri sopra indicati le vulnerabilità comunicate da Microsoft possono essere normalizzate in una matrice che in pratica permette di ordinare le vulnerabilità in ordine decrescente di pericolosità ed dunque poter alla fine analizzare il rischio per l’organizzazione.
Come già detto sul sito di Intini è già presente l’analisi relativa ai rischi del bollettino di luglio 2007 di Microsoft. La rappresentazione grafica è disponibile anche sotto forma di matrice.