Duro. Durissimo. Il film rumeno di Cristian Mungiu, Palma d’Oro a Cannes 2007, è una cruda rappresentazione della solitudine umana (delle donne in particolare) di fronte alle scelte sulla vita e la morte. Cosa e quanto siamo disposti a fare per salvarci? E su chi veramente possiamo contare nel momento del bisogno? Il film è ambientato in Romania negli ultimi anni del regime di Ceausescu. Gabita è una ragazza incinta che vuole abortire e 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni è l’età presunta del feto. Ma Ceausescu nel 1966 aveva reso illegale l’aborto e così Gabita deve trovare un medico compiacente che accetti di aiutarla. La vera protagonista del film è però Otilia, amica di Gabita, che l’assisterà nell’aborto fino a mettere in discussione le sue convinzioni (ed i suoi affetti). Da vedere (e da rifletterci)