Con Paul Auster (come narratore) ho un rapporto di amore ed odio. Tutto è iniziato con un vero e proprio colpo di fulmine leggendo "Trilogia di New York". Immediatamente ho cercato altri suoi libri ma il secondo che ho letto mi ha deluso: "Nel paese delle ultime cose". Poi ho letto "La notte dell’Oracolo": bellissimo (il mio preferito fin’ora)! Ieri ho finito "Viaggi nello scriptorium": un po’ deludente. Insomma Auster è affascinante infedele, tanti capolavori alcuni tonfi. D’altra parte lo slogano che capeggia sul suo sito ufficiale è "Scrivere non è più un atto di libera scelta per me, è una questione di sopravvivenza!"
Il protagonista si risvegli in una stanza chiusa senza memoria. Riceve la visita di alcune persone che sembrano conoscerlo. Ma ognuno gli racconta la sua verità? Chi mente?
Il libro sul sito Einaudi
Sito ufficiale (in lingua inglese)