Freescience.info: a colloquio con Claudio Attaccalite

Intervista con l'ideatore e curato di  Freescience.info una  biblioteca online di testi scientifici completamente gratuiti.

Agatino Grillo (AG): Ciao Claudio e grazie per la collaborazione. Puoi presentarti per i miei (pochi) lettori? Che tipo di studi hai fatto? Di cosa ti occupi al momento?

Claudio Attaccalite (CA): Ciao Agatino. Mi sono laureato in Fisica alla prima Università di Roma, La Sapienza, nel 2001, con una tesi dedicata alla fisica della materia condensata. Poi sono stato a Trieste alla SISSA dove ho conseguito il master ed il dottorato; in seguito, per continuare i miei studi, mi sono spostato in Francia, adesso mi trovo a Lille in un laboratorio di nanotecnolgie, l'IEMN.

AG: Passiamo a Freescience.info. Come lo definiresti? Come hai avuto l'idea? Fai tutto da solo o hai una squadra?

CA: Freescience.info vuole essere una biblioteca di testi scientifici completamente gratuiti. L'idea è nata quando ero al secondo hanno del corso di fisica: un giorno il professore che teneva il corso di meccanica razionale entrò in classe dicendo che il suo editore aveva deciso di non stampare più il suo libro perché se ne vendevano troppe poche copie, a quel tempo solo in due corsi veniva usato, e quindi lui lo aveva messo in pdf sulla sua homepage. Ovviamente come studente ero molto felice di poter scaricare un libro senza dover pagare niente e visto che era anche un ottimo testo decisi di fargli pubblicità con una paginetta web che lo linkava insieme ad altri. E così nacque l'idea di Freescience.info; poi altre persone cominciarono a segnalarmi nuovi libri e così via.

AG: La domanda che mi preme di più: come scegli i testi che segnali su freescience? Secondo i tuoi interessi di ricerca? E poi: riesci a leggerli (o almeno sfogliarli) prima di segnalarli? Hai mai avuto brutte sorprese, tipo contenuti non validi o problemi di natura "legale"?

CA: Diciamo che i testi mi vengono segnalati da vari utenti, oppure seguono un po' quello che sto studiando in questo momento, quando trovo qualcosa di interessante lo aggiungo subito a freescience. Ovviamente non riesco a leggerli, se non in pochi casi; di solito però cerco di indicarne il contenuto o se è disponibile una recensione online uso quella. Non ho mai avuto problemi di natura legale perché i testi sono già on line di solito nelle homepage dei rispettivi autori e quindi il problema è loro. Mi è capitato qualche volta che io abbia linkato un testo  e poi l'autore abbia deciso ti toglierlo dalla sua homepage, magari perché anche lui non aveva il diritto di tenerlo lì visto che era in pubblicazione con un editore.

AG: C'è anche una scelta politica nella tua iniziativa di segnalare testi scientifici "liberi"? Che ne pensi in generale di iniziative come Creative Common, open source, eccetera?

CA: Sono molto favorevole ad iniziative come la Creative Common. Per quanto riguarda il mio pensiero sui testi scientifici lo riassumo in breve facendo un esempio sulla fisica, che è poi l'argomento principale di freescience. Allora se un testo tratta parte della fisica non troppo specializzata, come per esempio elettromagnetismo vuol dire che è basato su una teoria "vecchia"; le leggi dell’elettromagnetismo risalgono alla fine dell'ottocento e così una persona avrà sempre la possibilità di trovare una grande quantità di testi gratuiti sullo stesso argomento visto tutto il tempo che è passato. Un testo moderno invece, sugli ultimi sviluppi della meccanica quantistica ad esempio, sarà indirizzato ad un pubblico molto ristretto, con evidenti alti costi. Questo spiega la grande diffusione di testi gratuiti nella rete.

AG: Hai studiato alla SISSA, uno dei (pochi) centri di eccellenza nella ricerca scientifica in Italia. Ci descrivi l'esperienza? Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere la carriera di ricercatore? È possibile in Italia? Occorre andare all'estero?

CA: La SISSA è veramente un bel posto, pieno di gente molto in gamba, e visitatori da tutto il mondo. Io mi ci sono trovato bene e voglio aggiungere che anche la città di Trieste è molto bella. La carriera di ricercatore è molto difficile; in Italia il problema è la mancanza di meritocrazia: spesso vince un posto chi è rimasto attaccato ad una posizione continuando a lavorare con lo stesso gruppo o professore, mentre chi si è mosso ed ha fatto anche più esperienza viene penalizzato. All'estero la situazione in generale è migliore, ma dipende molto da paese a paese.

AG: Cosa leggi in questo periodo? Qualche consiglio?

CA: Beh in questo periodo sto leggendo il diario di “Lawrence d'Arabia”, sono sempre stato molto affascinato da un uomo che ha creduto in un sogno e poi lo ha realizzato.

AG: Un ultima domanda. Ultimamente si parla molto di fisica quantistica, teletrasporto, eccetera. Qual è la tua opinione? Essendo un esperto di fisica quantistica che sensazione hai leggendo articoli su tali aspetti sui quotidiani? Fa bene alla divulgazione? È fuorviante?

Ca: Qualche volta questi articoli contengono delle incorrettezze è vero, ma penso siano comunque utili per incoraggiare i  giovani verso  la scienza, quello che manca in Italia secondo me sono delle riviste di divulgazione di livello un po' più elevato.

AG: Grazie, buon lavoro e alla prossima.

CA: Grazie a te e ciao a tutti

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