Agatino Grillo (AG): Buongiorno Senatore e grazie per la collaborazione. Vorrei iniziare questa intervista dalla sua recente decisione di lasciare Alleanza Nazionale, decisione che è stata annunciata via web attraverso il suo sito www.storace.it . Perché ha scelto proprio questo canale?
Francesco Storace (FS): Credo che sia web sia ormai il mezzo più bello; sto ore incollato al computer a rispondere a centinaia (ora migliaia...) di e-mail e questo consente di mantenere un rapporto diretto con le persone che navigano. È davvero tutto molto bello e per questo ho preferito agire così.
AG: Lei è sempre stato molto attento alle potenzialità delle nuove tecnologie anche dal punto di vista del rapporto fra elettori ed eletti. Da dove nasce questa sua sensibilità? Quando ha cominciato a considerare il web uno strumento di comunicazione politica?
FS: Fin dai tempi della presidenza della regione Lazio. Anche allora comunicavo direttamente con i cittadini, che attraverso le e-mail avevano trovato il modo di superare il filtro delle segreterie...
AG: Ai tempi delle elezioni per la regione Lazio lei mise in piedi anche una web tv: la Storace.tv. Che risultati ha avuto? Pensa che sia una esperienza replicabile?
FS: Credo di sì; all’epoca Storace.tv era curata da alcuni collaboratori e purtroppo ci vogliono molte risorse per fare una tv-web davvero seria. Mi piacerebbe replicare l’esperienza anche se temo l'impegno eccessivo...
AG: Il ministro Di Pietro ha inaugurato una sede del suo partito su Second ! Life e trasmette i suoi video via YouTube. Che ne pensa?
FS: È una buona iniziativa realizzata da chi ha più quattrini di me.
AG: Si parla molto di crisi della politica. Crede che le nuove tecnologie possano dare una mano da questo punto di vista ad esempio dal punto di vista della rappresentatività?
FS: Questo è difficile dirlo; bisogna tenere presente che non sono ancora molti i mavigatori della rete. Sicuramente Internet aiuta ma non basta.
AG: Lei è (anche) giornalista. Si parla molto dei rapporti tra web e giornalismo a volte con toni apocalittici (il web ucciderà i giornali tradizionali, ecc.). Lei che ne pensa?
FS: I giornali si stanno uccidendo da soli, contano sempre meno nell'influenzare i cittadini (per fortuna...)
AG: Infine una domanda più politica. La sinistra sembra più attenta al web di quanto lo sia la destra. È una sensazione corretta? La destra è in ritardo su questo tema? La sua nuova formazione politica ha progetti da questo punto di vista?
FS: La sinistra ha più disponibilità di menti perché ha coltivato la cultura attraverso il vecchio mito dell'egemonia gramsciana. Anche la destra deve attrezzarsi
AG: Grazie Senatore e buon lavoro
(tratto dalla biografia sul sito storace.it)
Giornalista professionista, è nato a Cassino il 25 gennaio 1959, è sposato e ha una figlia. Ha iniziato giovanissimo l’attività politica nella Capitale, impegnandosi subito nel sociale e avvicinandosi presto al mondo del giornalismo. È stato capo dei servizi parlamentari al Secolo d’Italia. Successivamente, ha assunto l’incarico di capo dell’ufficio stampa dell’Msi-Dn e, poi, di Alleanza Nazionale. Eletto deputato per la prima volta nel 1994 per la XII legislatura (nel collegio numero 21 della Circoscrizione Lazio), è stato confermato nella XIII legislatura (stesso collegio) nel 1996. Il suo interesse per il mondo della comunicazione lo ha portato, prima alla vicepresidenza e poi alla presidenza della Commissione di vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Qui Storace si è battuto per l’affermazione del pluralismo e ha mostrato doti di grande equilibrio, mettendo spesso d’accordo maggioranza e opposizione nell'interesse di tutti i cittadini. Ha fatto parte, inoltre, della commissione Antimafia e della commissione Cultura. Dal 16 aprile 2000 al 4 aprile 2005 è stato presidente della Giunta regionale del Lazio.
E’ stato ministro della Salute durante la legislatura con Silvio Berlusconi premier, dal 23 aprile 2005 al giorno 11 marzo 2006. Dal 10 aprile 2006 è senatore della Repubblica italiana.
Dal 3 luglio 2007 si è dimesso da 'Alleanza nazionale' e ha fondato 'La Destra'.