Il Comitato Esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha varato il 18 luglio 2007 il progetto di "autoregolamentazione concertata" di cui dà notizia attraverso un comunicato stampa (pdf, 25 K, 2 pp). Il progetto prevede, entro diciotto mesi, di raggiungere miglioramenti significativi in cinque aree di intervento:
Come recita il sito di ABILab, il Centro di Ricerca e Sviluppo delle Tecnologie di ABI, "la sicurezza informatica costituisce oggi uno degli ambiti prioritari di investimento per le banche, a testimonianza dell'impegno continuo degli istituti volto sia a garantire la migliore difesa delle proprie infrastrutture informative e dei dati che in esse circolano, sia a proteggere i canali attraverso i quali vengono erogati i servizi ai propri clienti". Le principali minacce sono rappresentate, oggi, dal furto di identità elettronica. I criminali informatici cercano di rubare le credenziali di autenticazione ai sistemi di home banking usando tecniche note come phishing. A riguardo l’ABILab in collaborazione con i principali istituti finanziari ha pubblicato un "decalogo antiphishing per i clienti" (pdf, 46 K, 2 pp). Sullo stesso tema, ABI Lab e CASPUR, in collaborazione con i due Master Universitari in Sicurezza dei sistemi e delle reti informatiche e Gestione della sicurezza informatica del Dipartimento di Informatica dell'Università "La Sapienza" di Roma, hanno realizzato un corso online gratuito per un utilizzo sicuro dell’home banking.
Recentemente la BCE pubblicando il quinto rapporto sullo stato di avanzamento del progetto SEPA ha sottolineato la necessità di lavorare maggiormente sugli aspetti di sicurezza del progetto, aspetti che la momento non hanno ricevuto la necessaria attenzione. Il rapporto ricorda che garantire la sicurezza delle transazioni di pagamento ha forti impatti anche in relazione ai cosiddetti "rischi reputazionali"; la fiducia dei consumatori nei nuovi sistemi unificati è condizione essenziale per il successo dell’iniziativa. È dunque necessario operare per un completo assessment dei rischi possibili in tutto il processo di pagamento e sviluppare un set di best practice per la gestione di tali rischi nelle banche.
La seconda generazione del "Trans-Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System" intende garantire, a livello europeo, un sistema in grado di dare esecuzione ai pagamenti interbancari nell’area dell’euro in condizioni di sicurezza, affidabilità ed efficienza. Il nuovo sistema, che sarà avviato con gradualità a partire dal il 19 novembre 2007, prevede precisi requisiti sia in tema di sicurezza che di business continuity.
Lo scorso 12 luglio 2007 la Banca d’Italia ha emanato le disposizioni di vigilanza per le banche in materia di conformità alla norme (pdf, 50 K, 9 pp) , la cosiddetta Compliance. Le banche devono creare una funzione dedicata al presidio e alla gestione del rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni reputazionali in conseguenza di violazioni di norme imperative o di autoregolamentazione (rischio di compliance).