Il giorno prima della felicità di Erri De Luca

Una favola, quasi un sogno.
Una Napoli sospesa nella fantasia, ricordi della guerra appena trascorsa, i bombardamenti americani (prima) e tedeschi (dopo).
Un ragazzino senza nome e senza passato che trova un nuovo padre nel portinaio del suo stabile. Un lungo, grande amore ormai dimenticato che un giorno bussa alla porta di casa.
Tanta Napoli, tanta Italia.
È il primo romanzo di Erri de Luca che leggo. Una (piacevole) sorpresa.

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Easter Parade di Richard Yates

Vite parallele di Sarah ed Emily, le sorelle Grimes, alla ricerca, entrambe, della propria emancipazione e realizzazione. Storie di donne che girano, come satelliti prigionieri, intorno agli uomini: uomini deboli o violenti, possessivi o indifferenti, mai figure positive.
Sarah ed Emily prendono strade diverse ma la vita non è mai facile nella visione di Richard Yates: in agguato c’è sempre il dolore, la delusione, l’equivoco.
Si parla di sentimenti, di amori non possibili, della vigliaccheria di fronte alle scelte decisive.
Si parla del bere come rifugio della realtà.
Si parla della pazzia.
Del tempo che passa implacabile.

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Revolutionary Road di Richard Yates (romanzo)

La storia di April, moglie, madre, amante insoddisfatta.
La storia di Frank, marito, padre, amante insoddisfatto.
La cronaca della vita quotidiana di una giovane coppia, April e Frank, negli Stati Uniti degli anni 50. Lui impiegato (infelice) nella nascente industria dei computer, lei casalinga (infelice) alla ricerca della propria realizzazione artistica (ed umana). Entrambi di fronte alla dura realtà che la giovinezza è finita e che i propri sogni non si sono avverati. Due figli li uniscono ma la coscienza della finzione del loro rapporto rischia di prendere il sopravvento. Frank si butta in una relazione extraconiugale, April tenta con il teatro. Sarà un fallimento per entrambi.
Grandissima scrittura di Richard Yates  che esordì con questo romanzo tanto bello che per anni poi non riuscì a scrivere più nulla.
Una scrittura in crescendo che procura ansia in chi legge come se alla fine ci fosse una tragedia in agguato.

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Val IT 2.0 - FAQ in italiano

(versione originale in lingua inglese disponibile sul sito ISACA)

1. Su cosa si basa Val IT?
2. In che modo Val IT è rilevante per l’IT governance?
3. Quali sono le pubblicazioni della serie Val IT?
4. Come posso ottenere una copia delle pubblicazioni Val IT?
5. Quali sono i principi su cui si basa Val IT?
6. Come è strutturato il framework Val IT?
7. Quali argomenti coprono le management guideline?
8. Quali business case sono presenti in Val IT?
9. Su quali casi concreti si basa Val IT?
10. Che sviluppi futuri sono previsti per Val IT?
11. Quali sono le principali differenze tra il framework originale di Val IT e la versione 2.0? Si può fare una sintesi delle differenze?
12. Da dove si deve iniziare, in azienda, un assessment basato su Val IT? Chi dovrebbe condurre il processo di assessment?
13. Dove si trovano, in azienda, le risorse da impegnare per Val IT? A chi riportano? Chief information security officer (CISO), management strategico?
14. Come diffondere la cultura del portfolio, program e project management office (P3MO) per contrastare la non condivisione delle conoscenze e coinvolgere le persone che si nascondono dato che tali persone sono proprio quelle a cui si rivolgono tali idea?
15. Ci sarà ulteriore materiale di assessment/audit da utilizzare insieme con le guide Val IT per valutare le aziende e determinare i livelli di maturità delle aziende?
16. Tutto ciò significa che dobbiamo effettuare audit usando tre framework differenti: ITIL, COBIT e Val IT?
17. Posso implementare Val IT senza usare COBIT?
18. Posso implementare Val IT prima di ITIL?
19. COBIT e Val IT convergeranno verso un unico framework?
20. È previsto di allineare Val IT all’enterprise risk management (ERM)? Si tratterà di una estensione o di una vera e propria sostituzione di ERM?
21. A quale livello (cioè dimensione di business) Val IT diviene effettivamente utilizzabile? Cosa si suggerisce ad una piccola azienda con risorse limitate per implementare Val IT?
22. Nel caso di istituzioni governative, chi dovrebbe dare inizio al programma Val IT?
23. Quanto è realmente vantaggioso dal punto di vista costi-benefici l’implementazione di Val IT, COBIT ed ITIL in azienda?
24. Quali insegnamenti si possono trarre sul valore e l’importanza degli strumenti di portfolio management (cioè sulle applicazioni software a pagamento) come ausilio nell’adozione del processo e dei principi di Val IT?
25. Una azienda si dovrebbe focalizzare prima sulla creazione di IT balanced scorecard, che renderebbero possibile al dipartimento IT non solo di allineare automaticamente gli obiettivi di business ma anche di agire come catalizzatore per fornire il supporto richiesto per il raggiungimento di tali obiettivi di business? Ciò non ottimizzerebbe automaticamente Val IT?

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L'eleganza del riccio di Muriel Barbery

Finalmente un romanzo originale. Tante piccole idee che messe insieme cuciono una storia leggera e profonda allo stesso tempo incentrata sui temi più universali dell’umanità (sentimenti, amore, cultura, politica…) visti a "due mani" attraverso i due protagonisti: una bambina ed una donna di mezza età che vivono nello stesso palazzo e che alla fine (tardi, troppo tardi!) si scoprono uguali.
Il fil rouge de "L'eleganza del riccio" è il mascheramento: come nascondere la propria intelligenza, il proprio spirito critico, la propria cultura in una società che viceversa si basa sull’effimero, sull’acquiescenza, sul consumismo? Occorre fare come i ricci "animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti".

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ISACA: Obiettivi di controllo IT per la Sarbanes-Oxley liberamente scaricabile in italiano

Il 23 ottobre 2008 ISACA International ha annunciato che il volume "Obiettivi di controllo IT per la Sarbanes-Oxley", traduzione in italiano di "IT Control Objectives for Sarbanes-Oxley" è liberamente scaricabile, in formato pdf (qui, 904 K, 120 pp) dal sito ISACA e dal sito ITGI (IT Governance Institute).

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Paura della matematica di Peter Cameron

Piccoli acquerelli sui sentimenti, il dolore, il tempo che fugge. Finalmente esce in Italia un nuovo libro di Peter Cameron, autore del bel "Quella sera dorata" e del bellissimo "Un giorno questo dolore ti sarà utile". Stavolta si tratta di sei racconti già pubblicati in lingua inglese negli anni ottanta e di un inedito "il mondo del ricordo" del 2008. Mi è particolarmente piaciuto "Memorial day", storia di un adolescente che vorrebbe fermar il mondo intorno a sé con il potere della parola (della non parola, esattamente) con un bellissimo finale. Divertente "Scorrimento veloce" dove il protagonista accetta di fingersi promesso sposo per fare un favore.

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Firmino di Sam Savage

Una favola filosofica. Un libro che sembra scritto nel secolo scorso ma che è attuale perché parla di temi sempre attuali: la diversità, la paura degli altri, la letteratura, l'essere uomini, il non essere uomini. "Firmino" è la storia di un topo che nato e costretto a vivere all'interno di una libreria finisce con l'identificarsi con il librario finendo col credere di essere anch'esso un essere umano invece che un (orribile) ratto. Ma Firmino è anche un novello Pinocchio, per tutto il romanzo alla ricerca di una fata turchina che lo faccia divenire bambino. E Firmino è anche un quasi scrittore che tutto il giorno, tutti i giorni, non fa che pensare al libro che potrebbe e vorrebbe scrivere (se solo avesse le mani invece delle zampe). E Firmino è anche un quasi umano che tutto il giorno, tutti i giorni, non fa che pensare ai discorsi che potrebbe e vorrebbe pronunciare (se solo avesse le corde vocali). E Firmino è anche un musicista perché, questo sì, ha imparato a strimpellare su un piano giocattolo. E Firmino va al vecchio cinema Rialto (il Nuovo Cinema Paradiso del nostro immaginario) tutte le sere, o quasi, per perdersi nei vecchi film in bianco e nero di Fred Astaire e Ginger Rogers e scordarsi cosa è e per illudersi su chi non sarà mai. Firmino insomma è il sognatore che c'è in ciascuno di noi. Il sognatore che crede di poter fermare la storia che invece avanza e neanche si accorge di quelli che travolge nella sua avanzata. Proprio un bel libro.

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Quello che ti meriti di Anne Holt

"Quello che ti meriti" è il secondo romanzo tradotto in italiano di Anne Holt. Anne Holt è una scrittrice norvegese, autrice di romanzi, gialli e noir ma anche noto avvocato e, per un breve periodo, anche alla guida del ministero della giustizia del suo paese. Di Holte era stato già tradotto nella nostra lingua "Sete di giustizia" nel 1999.  "Quello che ti meriti" è un giallo ambientato ad Oslo: qualcuno rapisce (ed uccide) bambini ed una inverosimile coppia di investigatori, la ricercatrice universitaria Inger Hohanne Vik e l'ispettore di polizia Yngvar Stubø si mettono alla caccia del criminale svelando, via via, una intricato serie di misteri. Scritto con grandissima maestria e con una grande capacità di tratteggiare personaggi e situazioni, questo romanzo ti prende e ti trascina nella lettura pur essendo, spesso, crudo e crudele. Al di là della trama poliziesca Anne Holt parla di   amore ed odio, di passioni e di sconfitte, ma su tutto svetta il tema dell'infanzia. I bambini sono i veri protagonisti del libro e spesso gli eventi che li riguardano sono descritti senza pietà. Un libro sconsigliato a chi ha sofferto.

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L'ottava vibrazione di Carlo Lucarelli

L'ottava vibrazione  è un romanzo noir di Carlo Lucarelli ambientato a Massaua, in Eritrea, nel 1896. Massua, occupata dalle truppe coloniali italiane, è un crocevia di soldati, avventurieri ed idealisti. Siamo a pochi giorni dalla battaglia di Adua dove gli italiani saranno pesantemente sconfitti dagli abissini di Menelik e dovranno dire addio alle proprie ambizioni colonialistiche sul corno d'Africa me nelle pagine di Lucarelli troviamo invece la descrizione di un piccolo mondo italiano ignaro della tragedia che sta per abbattersi e preso nelle sue stupide manie di futura potenza coloniale.  Ma il romanzo è soprattutto un giallo anzi contiene ben due noir: c'è un carabiniere in incognito che insegue, dall'Italia all'Africa, un assassino e c'è una coppia di amanti che travolti dalla passione e dagli interessi vuole uccidere il marito di lei. Intorno a queste due storie principali si affolla un gran numero di personaggi (l'anarchico arruolato per forza, il contadino soldato che sogna solo di tornare alla terra, i funzionari governativi corrotti, le mogli degli ufficiali intente solo a far passare il tempo spettegolando) che ben descrive la farsa dell'italietta di fine ottocento ahimè molto simile all'Italia di oggi e di sempre: corruzione, scandali, situazione politica instabile che spinge il governo a velletarie imprese africane per distrarre l'opinione pubblica dagli scandali nazionali.Proprio un bel romanzo. Bravo Lucarelli!

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