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Storia: progettare esperienze multimediali immersive - intervista a Darius Arya, archeologo multi-piattaforma (18 novembre 2014)

(This post is part of a serie on GDG Rome DevFest 2014)

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Agatino Grillo: Ciao Darius, puoi presentarti in poche parole?

Darius Arya: Ciao a tutti. Sono un archeologo classico. Ho studiato negli Stati Uniti, dove ho conseguito il dottorato all’Università di Austin in Texas, e in Italia e risiedo a Roma da oltre 15 anni il luogo migliore per “vivere” quotidianamente la mia passione: la storia! Sono CEO e co-fondatore dell’American Institute for Roman Culture (AIRC) una organizzazione no-profit statunitense che realizza programmi di studio “full immersion” di cultura italiana moderna e classica oltre a percorsi formativi accreditati a livello universitario e a campagne di scavo. Abbiamo programmi di collaborazione con il comune di Roma e con il ministero dei Beni Culturali italiano grazie alle nostre innovative modalità di “comunicazione visuale” in materia di divulgazione e protezione del patrimonio artistico.

Agatino Grillo: Sei stato relatore alla Google Developer Group (GDG) Fest dell’8 novembre a Roma. Che ci faceva un archeologo nel regno dei nerd?

Darius Arya: Le feste GDG sono grandi eventi informali organizzati dalle comunità dei programmatori Google e incentrate su sessioni e presentazioni che affrontano aree diverse e correlate tra loro. È stato molto emozionante per me parlare a questo pubblico assai diverso dagli ambienti accademici a cui di solito si rivolgono gli archeologi nei loro interventi in particolar modo perché ero molto curioso di ascoltare le nuove idee e soluzioni proposte dagli innovatori presenti in una conferenza come quella di Google. Il mio intervento ha riguardato le modalità di “narrare” la storia di Roma utilizzando i nuovi social media digitali come YouTube, Instagram, Twitter, FaceBook eccetera. Ho anche presentato un paio di video: il primo tratto dal nostro nuovo progetto “Ancient Rome Live” e il secondo “Save Rome: Preserving the Eternal City in the 21st Century” sui come difendere il patrimonio culturale. Con questi supporti multimediali ho cercato di spiegare meglio la mia idea che possiamo preservare meglio la nostra storia e i nostri beni culturali attraverso l’uso accorto dei nuovi media. Da questo punto di vista YouTube offre grandi opportunità specie se i video sono combinati ed arricchiti con strumenti offerti da altre piattaforme e applicazioni.

Agatino Grillo: Dunque sei una sorta di archeologo multi-piattaforma?

Darius Arya: Mi piace definirmi un “archeologo, presentatore di documentari, esperto e influencer di social media”. Ciascuno di questi ambiti si interseca e alimenta gli altri. Il punto di partenza della mia attività è il mio percorso universitario dal quale sono partito per lanciare, insieme con i colleghi di AIRC e i nostri partner, il progetto di condividere le informazioni culturali in modo più accessibili e moderno. Così ho cominciato con il trasformare i contenuti dell’archeologia in format televisivi grazie ai documentari e successivamente ho tentato di creare esperienze multimediali “immersive” usando le nuove reti sociali.

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Agatino Grillo: Tutto ciò suona molto “Google compliant”. Che reazioni hai avuto al tuo intervento da parte dei programmatori Google?

Darius Arya: Tutti gli speakers della conferenza Google hanno presentato progetti innovativi relativi a esperienze multimediali “immersive”: Serena Zonca ha illustrato il tema del “virtual storytelling”, Sergio Paolini ha parlato dell’uso della nuove tecnologie in sala operatoria, Antonella Blasetti ha illustrato la “Google Night Walk” un tour immersivo di Marsiglia realizzato grazie alle foto di “Street View” e ad audio guide. Tutte le presentazioni erano finalizzate ad immaginare come creare nuove esperienze di “immersive media” grazie a elementi interattivi e ricchi dal punto di vista multimediale che permettano alle persone di essere coinvolte in nuove esperienze sensoriali e contemporaneamente fornire nuovi contenuti di conoscenza. Mi piacerebbe realizzare qualcosa di simile al “Marseille Street View project” per la città di Roma; lo scorso anno abbiamo discusso a lungo con Google su quale fosse il modo migliore per realizzare altri siti in modalità “Google Street View” e la mia idea è sempre stata che occorresse integrare elementi “arricchiti” per una utenza mobile: immagini significative, testo, video! Proprio quello che Google ha fatto con Marsiglia e che spero riusciremo a replicare per Roma.

Agatino Grillo: Prossimi passi?

Darius Arya: Come detto lanceremo nel 2015 il nostro nuovo progetto “Ancient Rome Live” sul quale spero si costituisca una vera comunità formata da  programmatori informatici, studenti ed esperti provenienti da varie discipline classiche come storia e archeologia, tecniche di comunicazioni di massa, giornalismo, arte e design capaci, tutti insieme, di inventare nuovi strumenti e linguaggi che sappiano ricreare vere esperienze immersive in differenti campi professionali.

Agatino Grillo: Grazie Darius.

Darius Arya: Grazie a voi

Come contattare Darius

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Let’s develop immersive multimedia experiences about history - Interview with Darius Arya “multi-platform” archaeologist (18th November 2014)

(This post is part of a serie on GDG Rome DevFest 2014)

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Agatino Grillo: Hi Darius, can you tell us a few words about yourself?

Darius Arya: I am an American classical archaeologist. I studied in Italy and the USA (Ph.D. University of Texas at Austin) and have been residing in Rome for over 15 years.  I’m living history every day, and I love it! I am the CEO and co-founder of the American Institute for Roman Culture (AIRC) a US non-profit organization that provides students with a full immersion into modern Italian culture while learning about the past in university accredited programs and excavations.  Our collaborations with the city and Ministry of Culture have set us apart, as have our visual communications efforts to promote and preserve Italian heritage.

Agatino Grillo: You were a speaker to the Google Developer Group (GDG) Fest on 8th November in Rome. Why a classical archaeologist in the environment of computer nerds?

Darius Arya: GDG DevFests are large, community-run events that can offer speaker sessions across multiple product areas. I am thrilled to talk with this kind of audience, far removed from the standard archaeology circles, because I’m excited about what these innovators can create. My talk focused on Rome’s history through social and digital media like YouTube, Instagram, Twitter, Facebook and so on.  I presented a couple of videos, our new “Ancient Rome Live” project and conservation effort, “Save Rome: Preserving the Eternal City in the 21st Century”, to explain the idea that we can we can better preserve our common history and heritage through new media outlets.  YouTube offers a great venue combined with other learning platforms and applications.

Agatino Grillo: So you are a sort of multi-platform archaeologist?

Darius Arya: I like to define myself as an “archaeologist, TV documentarian, and social media influencer”. Each activity feeds the other. The core is my academic background in close collaboration with my AIRC colleagues and our partnerships, together with our online project of sharing information in a more accessible, and engaging, way.  In recent years we have been working to translate my TV archaeological experiences into an original, and more “immersive” media experience with new social networks and our videos produced on site.

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Agatino Grillo: This sounds very Google compliant. What were the reactions from Google developers to your speech?

Darius Arya: All the speakers of Google conference exhibit innovative projects about these related  immersive experiences: Serenza Zonca illustrated the theme of virtual storytelling, Sergio Paolini spoke about new technologies in operating room, Antonella Blasetti demonstrated the “Google Night Walk” an immersive tour of Marseille with Street View photos and an audio guide. All presentations aimed to imagine how create new experiences of immersive media with rich interactive elements keeping people engaged in new media and at the same time offering more knowledge. I would be very keen to develop something similar to the Marseille Street View project in Rome; we’ve already been discussing with Google this past year to put some other lesser known sites on Google Street View - I’ve always advocated that more content is necessary to engage an active, mobile audience: with relevant images, text, video! And Google is doing it now with Marseille - so yes, we’d love to get involved!

Agatino Grillo: Next steps?

Darius Arya: I hope that after we launch in 2015 we will be able to scale up “Ancient Rome Live” through a community of engaged programmers, students, experts from many disciplines, including history, the classics, mass communications, journalism, and art and design capable to invent new tools to reproduce immersive experiences in different professional fields.

Agatino Grillo: Thanks Darius

Darius Arya: Thank you very much!

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